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Certamente la Signora Lanzillotta, il Signor Bersani e tutti coloro che in seno all’ex-governo di centro sinistra si sono battuti (e sono stati in tanti) per la liberalizzazione/privatizzazione dei servizi idrici, sono felici. Finalmente sono riusciti, grazie ai Signor Tremonti, Alemanno e Berlusconi, a realizzare il loro sogno di vedere la concorrenza, la competititività, la performance commerciale, la dimensione industriale, la creazione di ricchezza per il capitale privato (ma anche pubblico: si pensi ai dividendi per i Comuni azionisti!) orientare il governo dei servizi pubblici locali.
Che bello, si diranno crogiolandosi al calore dell’articolo sulle liberalizzazioni del nuovo decreto legge 112 del 25 giugno 2008, ora tutto è più chiaro e conforme agli imperativi della modernizzazione dell’economia italiana per adeguarla ai canoni della globalizzazione dei mercati finanziari mondiali! A partire dall’entrata in vigore del decreto, la gestione dell’acqua deve essere affidata, via gara pubblica, principalmente a due tipi di impresa, quella a capitale privato e quella a capitale misto (dove il capitale privato non puo’ essere inferiore al 30%). Anche se l’affidamento ad un’impresa «pubblica» in house non sparisce formalmente, esso sarà possibile solo nelle situazioni che non consentono un efficace ed utile ricorso al mercato, adeguatamente motivate all’Antitrust con un’analisi di mercato e una valutazione comparativa con l’offerta privata. Ad ogni modo, tutti gli appalti acquisiti con affidamenti in house senza gara cesseranno la loro efficacia al più tardi il 31 dicembre 2010. Read the rest of this entry »
Il presidente della giunta regionale Toscana Claudio Martini non ha perso le staffe, come molti prevedevano, perché all’ultimo momento «improrogabili impegni» l’hanno tenuto lontano dal dibattito promosso domenica a Firenze, all’interno di Terra Futura, dal Forum toscano e nazionale dei movimenti per l’acqua sulla ripubblicizzazione del servizio idrico in Toscana e in Italia, partendo da importanti esperienze europee che hanno deciso che l’acqua non può essere considerata una merce.
Certo, di motivi – diciamo così – per rendere Martini almeno inquieto ne sono emersi molti in quella discussione. Il primo sta nel fatto che la giunta regionale ha approvato a maggioranza una proposta di legge di riordino dei servizi pubblici, che ora andrà in discussione in consiglio, che di fatto, se verrà approvata, sancirà la privatizzazione del servizio idrico in Toscana, consegnandolo nelle mani di Acea e Suez, mentre le testimonianze emerse nella discussione di domenica [da Parigi, Bruxelles e Siviglia] ci consegnano una realtà assai diversa e in controtendenza. Read the rest of this entry »
In tre anni aumenti anche del 22% In Italia ci sono 356 tariffe diverse
(scarica relazione-stato-di-attuazione-sii-2007.pdf)
Una giungla. Di tariffe, regole, contenziosi.
Con aumenti incontrollati, investimenti non adeguati, cittadini insoddisfatti. Un problema ancora aperto quello del servizio idrico nazionale, a quattordici anni dalla legge Galli che avrebbe dovuto riordinare il settore, aprendo le porte ai privati. Oggi più che mai, nella Giornata mondiale dell’acqua.A mettere il dito sulla piaga, è, in primo luogo, il Coviri (Comitato per la vigilanza sull’uso delle risorse idriche), organo della pubblica amministrazione che risponde direttamente al Parlamento. Che non è l’unico «controllore»: prolificano ovunque comitati e associazioni di consumatori con l’occhio attento sui rubinetti d’Italia. Un movimento trasversale, confluito nel «Forum per l’acqua bene comune » che ha raccolto oltre 400 mila firme a sostegno di una proposta di legge per ritornare al vecchio servizio pubblico. «Era iniziato l’iter per l’esame alla Camera — spiega uno dei portavoce, Marco Bersani —. Per adesso un obiettivo è già stato raggiunto: il blocco di nuovi affidamenti alle Spa». Read the rest of this entry »
Una stagione all’inferno è quella che ogni anno vivono migliaia di stranieri impiegati come lavoratori stagionali nelle campagne del Sud Italia. “Una stagione all’inferno” è anche il titolo del nuovo rapporto di Medici Senza Frontiere (MSF) sulle condizioni di vita, salute e lavoro degli stagionali.
Tra giugno e novembre 2007 una clinica mobile di MSF ha viaggiato nelle regioni del sud offrendo assistenza sanitaria a quegli immigrati che prestano le proprie braccia nei campi di coltivazione e nelle serre.MSF ha visitato e intervistato oltre 600 stranieri, i risultati dell’inchiesta sono allarmanti: gli stranieri si ammalano a causa delle durissime condizioni di vita e lavoro cui sono costretti.
Già nel 2004 MSF aveva visitato le campagne del Sud Italia per portare assistenza sanitaria agli stranieri impiegati come stagionali e per indagare questa scomoda realtà. Nonostante le reiterate promesse da parte di autorità locali e nazionali, a distanza di tre anni MSF ha potuto constatare che nulla è cambiato.
“Qui come si vede stiamo malissimo: senza acqua, luce, andiamo in bagno in mezzo allo sporco, spesso non abbiamo da mangiare e durante l’inverno rischiamo di morire di freddo. Abbiamo veramente bisogno d’aiuto. Vivendo in queste condizioni non riesco ad immaginare di avere un futuro.
“A., 20 anni, viene dal Mali, vive nelle campagne di Foggia
www.medicisenzafrontiere.it
di Emiliano Fittipaldi
In Italia privati e comuni si contendono un affare che vale 2,7 miliardi di euro.
E appalti, bandi e crisi idriche finiscono spesso nel mirino dei pm
Il rischio di finire con l’acqua alla gola l’Italia non l’ha mai avuto. Sono ormai dieci anni che la penuria di oro liquido preoccupa esperti e amministratori locali, che devono fare i conti con piogge scarse e bacini trasformati in pozzanghere. Sia al Sud, dove l’ultimo rapporto dell’Autorità sulle risorse idriche indica possibili guerre tra territori poveri di risorse. Sia al Nord, dove inefficienze e sprechi portano la rete a perdere fino al 50 per cento dell’acqua immessa nelle condutture. Infrastrutture vecchie, cattiva gestione e furti, mali endemici del settore, non allontanano però i privati da un business che, con un giro d’affari annuo di 2,7 miliardi, fa gola a molti, da quando la legge Galli del 1994 ha permesso l’ingresso di imprenditori e società miste nella gestione delle neonate Spa. I 91 nuovi Ambiti territoriali ottimali hanno semplificato il sistema, e la necessità di investimenti per le infrastrutture (secondo Federutility servono 60 miliardi di euro per i prossimi 30 anni) ha attirato aziende come mosche al miele: controllare i servizi idrici permette di mettere le mani su fondi pubblici a nove zeri, con la possibilità di aumentare le tariffe per coprire i costi. Per ora l’opposizione dei comuni e dei cittadini ha limitato la carica di imprese e multinazionali, nemiche giurate di associazioni e partiti della sinistra radicale. Read the rest of this entry »
Il ‘World social forum’ a Foggia per discutere di diritto e acqua
di: Valeria Scotellaro (www.mediafoggia.it)
Ottava giornata di mobilitazione e di azione globale del World Social Forum (Wsf). Sabato scorso, a Foggia, nell’auditorium della Biblioteca Provinciale si è discusso di ‘diritto e acqua’.
Erano presenti Beppe di Brisco, del Forum pugliese dei movimenti per l’acqua, l’assessore comunale alle politiche sociali, Michele del Carmine, Renato di Nicola, dell’Abruzzo social forum e Antonio Delellis, del forum Acqua Molise (in foto, da sinistra, Di Brisco, Del Carmine, Di Nicola).
Hanno aderito alla Manifestazione Foggiana: Arci, Attac, Amnesty, Emergency, Legambiente ‘circolo Gaia’, Kollettivo di lettere, Centro studi naturalistici, le Associazioni ‘Perlasinistra’ e ‘Liberamente’, il Comitato acqua di capitanata, i Verdi, il partito della Rifondazione Comunista e il partito dei Comunisti Italiani.
“E’ stata l’occasione - dicono gli organizzatori - per mettere al centro i temi ambientali, l’emergenza clima, la biodiversità e la diversità culturale, il modello di sviluppo, l’energia e l’economia, la concezione della comunità e della democrazia” Read the rest of this entry »
UN ‘ALTRO MONDO e’ POSSIBILE
GIORNATA DI MOBILITAZIONE E AZIONE GLOBALE A FOGGIA
E’ iniziato il conto alla rovescia! Il 26 gennaio, Giornata di Mobilitazione e Azione Globale del World Social Forum, si avvicina e sono già moltissimi gli appuntamenti previsti in tutto il mondo. Anche in Italia sono tantissime le organizzazioni che hanno aderito alla giornata. Foggia presenta la sua Azione Globale a difesa dell’acqua come bene Comune contro le privatizzazioni dei servizi idrici. L’appuntamento foggiano si svolgerà Sabato 26 gennaio 2008 presso l’auditorium della biblioteca provinciale alle ore 17:30, la serata inizierà con la proiezione del film documentario “H2ORO Acqua Pubblica o Privata?” Edito dalla Rai sarà commentato dal giornalista Alessandro Gaeta.
A seguire ci saranno gli interventi di Renato di Nicola (Abruzzo social forum) ,Antonio delellis (diocesi Larino- Termoli/ forum acqua Molise), Beppe di Brisco (Attac Italia- forum pugliese dei movimenti per l’acqua), introduce e saluta Michele del Carmine (assessore ai diritti umani del Comune di Foggia).
Sarà un’occasione unica per mettere al centro i temi ambientali,l’emergenza clima,la biodiversità e la diversità culturale, il modello di sviluppo,l’energia e l’economia, la concezione della comunità e della democrazia. Certamente, la scelta di organizzare la Giornata di Azione Globale crea un clima più favorevole a questa discussione e al futuro del processo del Forum sociale Mondiale. Con tutta la nostra pluralità,diversità,ricchezze di alternative e proposte lottiamo contro il neoliberismo,la guerra, il colonialismo,il razzismo e il patriarcato che genera violenza,sfruttamento,esclusione, povertà,fame,disastro ambientale e negazione dei diritti umani. Invitiamo tutte e tutti, nella diversità che è la nostra forza, a realizzare creativamente questa giornata.
Hanno aderito alla Manifestazione Foggiana:
ARCI- ATTAC-AMNESTY- EMERGENCY- LEGAMBIENTE CIRCOLO GAIA- KOLLETTIVO DI LETTERE – CENTRO STUDI NATURALISTICI- ASS. PERLASINISTRA – ASS.LIBERAMENTE– COMITATO ACQUA DI CAPITANATA- VERDI- PRC E PDCI.
scarica il volantino dell’iniziativa (invito.jpg)
Truffe sugli appalti per intascare fondi pubblici, decapitata Acqualatina, uno dei più grandi gestori d’oro blu d’Italia. Sei dirigenti arrestati, anche un politico dell’Idv
Andrea Palladino
Giornata nera per Acqualatina, l’azienda partecipata dalla francese Veolia che da anni ormai è al centro di contestazioni da parte dei cittadini di Aprilia e Latina. Il vertice del gestore misto pubblico privato dell’acqua (51% pubblico, 49% in mano a Veolia e al gruppo Pisante) è stato azzerato di fatto dalla guardia di Finanza con una serie di arresti ordinati dal giudice per le indagini preliminari della Procura di Latina Tiziana Coccoluto. A finire in manette sei persone. Spicca il nome di Paride Martella, presidente della Provincia di Latina dal 1994 al 2004, ex presidente di Acqualatina, ex-Udc poi passato all’Italia dei Valori. Ci sono anche l’attuale amministratore delegato Silvano Morandi, Raimondo Besson - vicepresidente della società e amministratore delegato di Sorical, che gestisce il servizio idrico in Calabria, nonché consigliere d’amministrazione di Acea Ato2; Giansandro Rossi e Bernard Cynà ex amministratori delegati della società; Louis-Marie Pons, ex consigliere d’amministrazione e rappresentante in Italia di Veolia.
I reati contestati - le indagini erano iniziate nel 2004 - sono gravi e particolarmente significativi. I provvedimenti parlano di associazione a delinquere, abuso di ufficio, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica in appalti pubblici e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il vero core business dell’acqua, in altre parole.Al centro dell’inchiesta vi sarebbero le consulenze e i lavori che Veolia e altre società legate al gruppo francese avrebbero offerto, senza gara d’appalto, alla controllata Acqualatina. Fatti denunciati già da tempo dal comitato dei cittadini per l’acqua pubblica e da Legambiente di Latina, che, in diversi dossier, avevano evidenziato la mancanza di trasparenza nella gestione di Acqualatina - contestando oltretutto l’aumento delle tariffe per i cittadini. Read the rest of this entry »
GLI ARRESTI AD ACQUALATINA CONFERMANO QUANTO LE LOTTE POPOLARI HANNO SEMRE DETTO : LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA E’ SOLO BUSINESS PER LE LOBBIES! RESCINDERE SUBITO TUTTI I CONTRATTI, RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA!
L’indagine e gli arresti in corso contro i massimi dirigenti di Acqualatina SpA dimostrano quanto i movimenti per l’acqua vanno denunciando da anni : la costituzione delle SpA per la gestione dei beni comuni e l’inserimento dei privati sono la nuova frontiera del business affaristico e della corruzione politica.Anni di inadempienze del soggetto gestore, tariffe alle stelle accompagnate da enormi sprechi di denaro pubblico, continue vessazioni costantemente denunciate dai movimenti per l’acqua, oggi vengono fuori per quello che sono : un gigantesco business di interessi privati nella grande torta del bene comune acqua.Ma dimostrano anche che un potere clientelare consolidato può essere scoperchiato solo quando i cittadini si riappropriano dei loro diritti e si mobilitano concretamente contro la privatizzazione dei beni comuni.
La straordinaria pratica di autoriduzione delle bollette, praticata da diversi anni da oltre 6000 famiglie di Aprilia, il costante lavoro dei comitati popolari per far uscire diversi comuni della zona dal cappio della privatizzazione, i diversi sindaci e consigli comunali ribelli oggi hanno una ragione in più per far avanzare la loro battaglia.Crediamo si debba da subito esigere la convocazione in seduta aperta di tutti i consigli comunali dei comuni appartenenti all’ATO, crediamo si debba giungere subito alla rescissione di tutti i contratti, crediamo che i comuni debbano da subito associarsi costituendo un consorzio pubblico e partecipato dalle comunità locali per la gestione dell’acqua.Perché la corruzione e il malaffare si difendono con la democrazia e la partecipazione, la riappropriazione dei beni comuni e dei diritti sociali.
Il Forum italiano dei movimenti per l’acqua saluta la straordinaria vittoria del popolo dell’acqua a Nola.
Anni di battaglie per l’acqua bene comune e di autoriduzione delle tariffe come forma di contestazione della privatizzazione del servizio idrico integrato hanno prodotto un primo importantissimo risultato : il Consiglio Comunale di Nola ha approvato all’unanimità una delibera che stabilisce, insieme all’adesione alla campagna del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, la rottura con la gestione privatistica della Gori SpA, la gestione comunale del servizio idrico e la corresponsione diretta alle casse comunali dei pagamenti delle tariffe dei cittadini secondo i parametri vigenti prima della privatizzazione.
Un gesto di disobbedienza istituzionale che in realtà obbedisce alla volontà dei cittadini di riappropriarsi di un bene comune e che riconsegna all’assemblea elettiva il proprio ruolo di luogo della partecipazione sociale e della democrazia locale. Un passaggio straordinario che dimostra la grande capacità di mobilitazione territoriale e nazionale del movimento per l’acqua, in grado di unire la resistenza alle privatizzazioni con una radicale e concreta proposta alternativa. Ora più che mai occorre sostenere il risultato di Nola con la sua immediata estensione ad altri comuni limitrofi creando le condizioni per la concreta ripubblicizzazione del servizio idrico e per la sua gestione pubblica e partecipativa.Siamo pronti a contribuire a questo percorso nelle forme e nei modi che i comitati territoriali di Nola e dintorni riterranno più opportune.
IL FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
Porto Alegre ovunque: illustrata la nuova formula dei movimenti, non un singolo vertice ma centinaia di eventi sparsi nel pianeta Oltre ottanta paesi e mille organizzazioni diverse hanno risposto all’appello del Wsf per una giornata mondiale di mobilitazione altermondialista per il 26 gennaio. Ieri a Roma la presentazione, in collegamento con Iraq e Palestina
Un motore di ricerca per l’alternativa. Si potrebbe definire anche così la strana macchina del World social forum 2008, che per il prossimo 26 gennaio ha indetto in tutto il mondo una giornata di mobilitazione: non un solo Forum, com’è stato fino a oggi, ma centinaia di eventi organizzati in ogni angolo del pianeta da tutte le organizzazioni che condividono la piattaforma del movimento. Una strana macchina, plurale e articolata, sospinta da energie umane e tecnologiche, che marcia ancora a pieno regime. Questo, almeno, dicevano le cifre, i temi e l’agenda illustrata ieri dai portavoce del Wsf italiano - Alessandra Mecozzi della Fiom-Cgil, Raffaella Bolini dell’Arci, Piero Bernocchi dei Cobas… - in una conferenza stampa ieri a Roma, nella Città dell’Altra economia. Significativo anche il nome della via che ospitava la sala: via Dino Frisullo, l’attivista prematuramente scomparso, che alle battaglie scomode e alle minoranze neglette ha dedicato la vita.
«Rispondo subito alla domanda - ha esordito Raffaella Bolini - che più mi viene rivolta in questi giorni dalla stampa: questa modalità di azione del Wsf non è un sintomo di debolezza. Anzi. Siamo qui per parlarvi di una scommessa difficile: rendere visibile ciò che non appare». Un Wsf in buona salute, dunque, e aver evitato un incontro «centralizzato» è stato solo un risparmio economico ed energetico. Le discussioni accese sull’accettare o meno la presenza dei presidenti amici o delle organizzazioni politiche in quanto tali? Superate nella pratica, sembrerebbe: superate nel lavoro di radici e tessiture che porta alla costruzione di grandi momenti di mobilitazione di massa su questioni e scadenze di importanza sostanziale.
Per il resto, ognuno procede su singole questioni territoriali, articolando le iniziative che meglio ritiene. «Il movimento ha fatto propria la pratica delle donne - dice ancora Bolini - che consente mediazioni e non rotture». E Piero Bernocchi aggiunge: «E’ una pratica inedita per chi, come me, viene dalle battaglie del Novecento. I movimenti di oggi insegnano a non opporre soltanto dei no, ma a produrre alternative. Insegnano forme nuove. E poi - ha aggiunto il portavoce dei Cobas - che cos’è un’organizzazione come Via Campesina, se non una internazionale dei contadini in questo secolo in cui sperimentiamo forme nuove?» Read the rest of this entry »
Venerdì 21 dicembre, il network ekuodaunia, in collaborazione con l’Assessorato Provinciale all’Ambiente e alla Tutela del territorio, il Comitato Acqua di capitanata, l’associazione eirene di San Severo ha organizzato la proiezione del film “Il rabdomante”.
La giornata sarà articolata nel modo seguente:
Ore 18,30 Incontro con il regista Fabrizio Cattani o con un attore protagonista del film che presenteranno il loro lavoro.
A fine proiezione dibattito e confronto su beni comuni, e diritto all’acqua con i rappresentanti del Comitato acqua di Capitanata;
Anna Bonni
La richiesta è pressoché unanime. Scorporare il ddl Lanzillotta dalla finanziaria. E una riunione serrata fino a tarda sera ieri ha discusso proprio se inserire o meno la nota riforma degli enti locali nella legge di bilancio. Proprio uno degli obiettivi che si è data la maggioranza su una delle riforme più controverse è stato quello di arrivare in aula alla camera con un testo “snello” lasciando fuori provvedimenti come il ddl sui servizi pubblici locali e quello che prevede l’istituzione dell’Agenzia per la cooperazione. Eppure restano i se e i ma e una dichiarazione dello stesso Chiti conferma che «non è stata ancora presa alcuna decisione». Read the rest of this entry »
La ministra Lanzillotta ci riprova.
Con un emendamento del governo alla Legge Finanziaria, viene surrettiziamente inserito e peggiorato il DDL Lanzillotta di privatizzazione di tutti i servizi pubblici locali, già presentato in passato, e impantanatosi nelle aule parlamentari dopo una forte presa di posizione da parte di associazioni di movimento, organizzazioni sindacali e politiche.Reinserire e peggiorare il DDL Lanzillotta nella Legge Finanziaria costituisce un atto molto grave, nel metodo e nel merito.Nel metodo, perché si vorrebbe chiudere in pochi giorni una discussione che si trascina da molto tempo e che necessita invece di un confronto ben più ampio ed approfondito. Nel merito, perchè il testo presentato ha innanzitutto un contenuto anticostituzionale.
Non distinguendo, infatti, tra i servizi a rilevanza economica e quelli privi di rilevanza economica, legifera anche su questi ultimi, di esclusiva competenza delle autorità locali, come espressamente fatto rilevare dalla Corte Costituzionale. Inoltre si introduce la differenziazione fra società di erogazione e società di gestione delle reti , alla base del referendum abrogativo promosso da oltre 100 sindaci nei confronti della legge regionale Lombarda e sulla quale è pendente un ricorso alla Corte Costituzionale da parte dello stesso Governo. Read the rest of this entry »
Il ministro Ferrero: “Questo sarà uno dei temi della verifica di gennaio”
“L’acqua è un bene pubblico” In marcia contro la privatizzazione
ROMA - In marcia per difendere l’acqua, “un bene comune che non va privatizzato”. Quarantamila persone, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche per sostenere una legge di iniziativa popolare (già 400 mila le firme raccolte) per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.
Tra le tante manifestazioni, le più svariate, che Roma è abituata a ospitare quella di oggi in nome del diritto all’acqua che “non è una merce” è stata sicuramente tra le più insolite. E quella che al momento incassa anche un successo quasi immediato e quasi tangibile. Il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero promette infatti che la “ripubblicizzazione dell’acqua sarà uno dei punti della verifica di governo a gennaio”. Read the rest of this entry »
FORUM PUGLIESE DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
Comitato Acqua di Capitanata
RIUNIONE COORDINAMENTO
VENERDI’ 23 Novembre 2007 ore 17:30
PRESSO LA CGIL DI FOGGIA
Cari Tutti
come ben sapete Sabato 1 dicembre 2007 a Roma ci sarà La Manifestazione Nazionale “Ripubblicizziamo l’acqua, difendiamo i Beni Comuni” tutti noi siamo interessati all’appuntamento come Forum Pugliese dei Movimenti per l’acqua creando uno spezzone al Corteo di Roma, a livello politico siamo riusciti a strappare un’ulteriore moratoria approvata al Senato che blocca di fatto tutte le Privatizzazioni.
La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e´ il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che vuole fermare i processi di privatizzazione portati avanti in questi anni dalle politiche liberiste, che reclama il riconoscimento dell´acqua come bene comune e diritti umano universale da sottrarre alle logiche del mercato e del profitto, che lotta per ottenere la ripubblicizzazione del servizio idrico e la sua gestione democratica e partecipativa. Read the rest of this entry »
Appello per la manifestazione
1 DICEMBRE 2007 ROMA con ritrovo ore 14.30 Piazza della
MANIFESTAZIONE NAZIONALE RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!
MORATORIA SUBITO CONTRO TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI!
IMMEDIATA APPROVAZIONE DELLA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE!
UNA GRANDE OPERA PUBBLICA : RISTRUTTURARE LE RETI IDRICHE!
GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA DAI LAVORATORI E DALLE COMUNITÀ LOCALI!
Siamo donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche. Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’ Acqua. Insieme abbiamo raccolto più di 400.000 firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e’ il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che vuole fermare i processi di privatizzazione portati avanti in questi anni dalle politiche liberiste, che reclama il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritti umano universale da sottrarre alle logiche del mercato e del profitto, che lotta per ottenere la ripubblicizzazione del servizio idrico e la sua gestione democratica e partecipativa. Read the rest of this entry »
Primo passo verso il coordinamento regionale degli enti locali a sostegno della legge per la ripublicizazione dell’Acqua
“Il miglior privato possibile garantisce se stesso, non i cittadini”
La Provincia di Bari prende posizione su un tema caro (in tutti i sensi) ai pugliesi: l’acqua. E lo fa ospitando la prima riunione sul territorio nazionale per costituire il coordinamento Regionale Pugliese degli enti locali per l’acqua pubblica: in Puglia sono state raccolte 30.000 firme a sostegno della legge di iniziativa popolare per la ripublicizzazione dei servizi idrici che punta a mettere un no deciso alla privatizzazione degli Acquedotti e sostiene la necessità di una gestione pubblica di questo bene finito. In sei mesi in tutta Italia sono state raccolte 406.000 firme, presentate il 10 luglio scorso. come ha sottolineato Marco Bersani, rappresentante nazionale del Forum dei Movimenti dell’Acqua, “è qui al sud che si sono raccolte il maggior numero di firme, è qui dove la carenza del bene è quotidiana che sono state fatte le lotte più grosse da parte dei cittadini ed ora serve che le istituzioni creino il coordinamento e quel legame con la politica e si presentino in commissione Ambiente alla Camera per fare ascoltare le ragioni della Puglia. Read the rest of this entry »
Care/i tutte/i del popolo dell’acqua, ad un anno esatto dal deposito del testo della nostra legge d’iniziativa popolare, che ha dato il via alla straordinaria campagna di raccolta firme, il movimento per l’acqua ottiene una prima importantissima vittoria : ieri il Senato ha approvato, all’interno del Decreto Fiscale collegato alla Legge Finanziaria, l’articolo 26-bis che introduce la moratoria.
Arriva a compimento il primo degli obiettivi del movimento per l’acqua, richiesto con forza sin dalla manifestazione nazionale del 10 marzo scorso a Palermo, approvato in prima istanza alla Camera, ma che sembrava essersi definitivamente arenato al Senato. La costante mobilitazione dei territori di questi mesi e l’incessante lavoro di pressione sulle istituzioni a livello nazionale, hanno invece consentito di rimettere al centro dell’agenda politica l’istanza della moratoria e di giungere alla sua approvazione. Read the rest of this entry »
Hanno rinviato una manifestazione prevista proprio il 20 ottobre per partecipare al corteo di Roma. Ma torneranno comunque in pista il primo dicembre per chiedere che le risorse idriche non finiscano in mani private. Sono i movimenti che hanno raccolto 400 mila firme a sostegno dell’acqua pubblica. E che ora chiedono all’Unione la moratoria delle privatizzazioni
Guglielmo Ragozzino
Per il primo dicembre è stata convocata a Roma una manifestazione «per l’acqua pubblica e gli altri beni comuni, a sostegno della legge d’iniziativa popolare e della gestione democratica e partecipativa». La decisione è del Forum italiano dei movimenti per l’acqua. In un primo tempo la data prescelta era quella del 20 ottobre, ma poi si è preferito spostare la data. «Il Forum, conseguentemente alle caratteristiche che da sempre si è dato, ha invitato quanti sono intenzionati a partecipare (alla manifestazione del 20 ottobre) e a immettere in quella mobilitazione i contenuti della nostra campagna». Read the rest of this entry »
La PROPOSTA (EMILIO MOLINARI)
Da tempo mi pongo la domanda: «E’ vero che ci sono almeno 150 deputati e senatori della cosa rossa?» Se è vero è una bella forza, e allora perché non si mostrano? Sarebbe di per sé un segnale. Da qui un’altra domanda: perché non si esprimono come un soggetto unitario, per certi versi autonomo, capace di interloquire con i movimenti e condurre subito una battaglia che combini l’esigenza di conseguire risultati concreti e allo stesso tempo animare il processo di aggregazione a sinistra?
Sono solo considerazioni che prescindono dai destini del governo e dalla manifestazione del 20 ottobre. Voglio stare sul filo dei miei desideri, cioè di chi da anni è compagno di strada di questa «cosa rossa» e allo stesso tempo è persona impegnata in un movimento come quello dell’acqua, giunto al risultato concreto di fermarne la privatizzazione, con la moratoria votata alla Camera e che oggi rischia di vederselo sfumare, disperso tra le mille priorità dei partiti, delle frazioni dei partiti e negli equilibri dei processi nei quali si consuma la legislatura. Read the rest of this entry »
Altreconomia “rassicura” Ferrarelle che la diffida - di Miriam Giovanzana
Consumare acqua in bottiglia, se l’acqua che sgorga dal rubinetto è di ottima qualità, è un controsenso: costa di più, contribuisce al riscaldamento globale della terra (con i camion che la trasportano e la montagna di plastica che produce: circa 9 miliardi di bottiglie ogni anno in Italia), è più scomoda.
Ma, a quanto pare, non si può dire. O meglio non si può dire che ridurre il ricorso all’acqua in bottiglia è una buona cosa per tutti.
All’inizio di agosto infatti Ferrarelle, uno dei colossi del settore, il quarto gruppo in Italia, ci ha fatto scrivere dai suoi avvocati, diffidandoci dal continuare. Ferrarelle si sente sotto ingiusto attacco e danneggiata perché, nei nostri articoli, abbiamo associato l’immagine di due suoi prodotti (l’acqua Boario e Vitasnella) allo slogan: “Mettetela fuorilegge. La pubblicità, non l’acqua in bottiglia”. Read the rest of this entry »
A Madrid la conferenza sulla desertificazione e siccità. La Convenzione sta per approvare una strategia decennale corredata da un piano d’azione mondiale contro questi fenomeni
L‘Italia si fa protagonista nella difesa dell’acqua a livello internazionale. La scorsa settimana si è avviata a Madrid l’ottava riunione degli Stati aderenti all’UNCCD, il trattato delle Nazioni Unite finalizzato alla lotta alla siccità e alla desertificazione e che vede partecipare oltre 100 Stati, la maggioranza dell’Africa Sub-Sahariana. Si è in una fase particolare della Convenzione, che sta per approvare una strategia decennale corredata da un piano d’azione mondiale per affrontare i gravi temi connessi alla desertificazione.Ieri pomeriggio, la discussione fra i Ministri sul tema dei collegamenti tra desertificazione, siccità e cambiamenti climatici globali è stata arricchita dalla proposta del Governo italiano, avanzata nell’intervento della Viceministra degli Esteri Patrizia Sentinelli.
L’Italia ha proposto agli altri Paesi di iniziare a lavorare su uno strumento giuridico aggiuntivo alla convenzione dell’UNCCD, che sia vincolante per i diversi Stati, e che fissi obiettivi misurabili rispetto alla lotta alla siccità, per il diritto all’acqua come bene comune degli esseri umani e indispensabile per la sopravvivenza degli stessi equilibri dell’ecosistema.
«Questa proposta - ha precisato Sentinelli - è la prima di una serie di iniziative concomitanti sul tema dell’acqua che il nostro Governo sta portando avanti. L’obiettivo più alto e generale è quello di far dichiarare in modo solenne in sede Nazioni Unite l’acqua come bene comune e diritto umano. A questo scopo la nostra diplomazia è già al lavoro dentro al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, di cui l’Italia è stata eletta membro con diritto di voto dal maggio scorso e in cui rimarrà fino al 2010». Read the rest of this entry »
Intervista al presidente del contratto mondiale
Castalda Musacchio
L‘acqua scarseggia; se i governi non si convincono che si deve optare per uno sviluppo diverso, le risorse della terra sono destinate ad esaurirsi. Nel 2020 il rischio è che nel 60% del pianeta non si troverà più acqua potabile. Non è solo allarme, la prima conferenza nazionale dei Cambiamenti climatici promossa dal ministero dell’Ambiente e organizzata dall’Apat, apertasi ieri a Roma presso la sede della Fao lancia una vera emergenza. Una conferenza attesa che ha avuto anche un successo imprevisto, con ben oltre 20mila persone che l’hanno seguito ieri in diretta on line.
A testimonianza che la questione dei cambiamenti climatici non può davvero che essere ai primi posti dell’agenda politica. Perché il tempo è finito. Anzi siamo oltre quello massimo. O perlomeno è questo il parere degli esperti, numerosi, che si sono susseguiti dal palco della “red room” del palazzo nella prima parte della sessione dedicata appunto alle “Risorse idriche”.
Le parole chiave sono note: limitare i consumi anche domestici attraverso interventi istituzionali, riconvertire lo sviluppo, rieducare i governi a considerare pubblico ciò che è un bene comune che sta per esaurirsi, come l’acqua appunto. E lo stesso Riccardo Petrella (presidente del comitato internazionale per il contratto mondiale dell’acqua) in uno degli interventi più applauditi della conferenza è tornato a dirlo con nettezza. «Le soluzioni tecniche? Ci sono. E’ ora che la politica agisca». Read the rest of this entry »
Il riscaldamento del Belpaese quadruplica quello del resto del mondo. I mari arretrano, desertificazione in agguato. Rinviare una politica nazionale sarà più oneroso che investire nelle bioenergie
Sabina Morandi
Se pensate che le conferenze internazionali non servano a niente date un’occhiata alle rassegne stampa dei giorni scorsi: ministri, imprenditori e sindaci hanno inscenato un’offensiva a tutto campo per prevenire qualunque decisione vincolante sulle emissioni di gas inquinanti - vedi carbone, rigassificatori e via dicendo… Dà un’idea della guerra sotterranea che, assicurano voci informate, si sta già combattendo sul documento ufficiale previsto per domani. Ma le vecchie armi spuntate - come l’evocazione della finta crisi del gas che due anni fa non ha avuto luogo - non riescono a rovinare il Pecoraro Day. Al ministro per l’Ambiente il merito di fotografare la crisi climatica incombente con due semplici numeri: il pianeta può assorbire 12 miliardi di tonnellate di anidride carbonica ogni anno e noi, in un anno, ne produciamo fra i 26 e i 28 milioni di tonnellate.
Il che significa che, anche dimezzando la produzione di gas serra, possiamo soltanto sperare di mantenere il disastroso status quo cui siamo giunti dopo decenni di incosciente razzia. Parte quindi con le migliori intenzioni la Conferenza nazionale sui mutamenti climatici che si tiene nella sede della Fao a Roma, voluta dal ministero dell’Ambiente e organizzata dall’Apat (l’Agenzia per l’ambiente e per i servizi tecnici).
A presenziare la cerimonia d’apertura il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - che si dice «convinto che quello del cambiamento climatico e del futuro dell’ambiente sia uno dei più gravi e complessi problemi globali» e auspica «che l’Europa parli con una sola voce» - e il presidente della Camera Fausto Bertinotti che punta invece il dito contro le «inadeguatezze culturali» e le «resistenze dure, interessi che non hanno alcuna propensione per mutare lo status quo». Read the rest of this entry »
Dopo il grande successo di Mobilitazione che ha visto il movimento per l’acqua raccogliere più di 400 mila firme con la partecipazione di 80 strutture nazionali e più di 1000 comitati locali il forum acqua si è dato a appuntamento per l’assemblea nazionale del forum dei Movimenti per l’acqua ha fatto un bilancio dei mesi trascorsi, ponendosi poi obiettivi di breve-medio termine.
L´incontro si è svolto a Milano, dove molti degli interventi hanno teso a sottolineare i punti di forza del Movimento consolidati durante la campagna di raccolta firme conclusasi a luglio: «Il radicamento e la diffusione territoriale, la capacità di connettere le vertenze locali con la dimensione nazionale della mobilitazione, la capacità di aggregazione di esperienze e culture molto differenti fra loro, la costruzione di una rete che consente di rafforzare ciascun conflitto territoriale, l’adesione di più di un centinaio di Enti locali alla campagna».
In Puglia il Movimento acqua Coordinato da Margherita Ciervo (contratto Mondiale per l’acqua) e Beppe di Brisco (Attac Italia) sono più che soddisfatti circa 30000 firme raccolte a sostegno della Campagna e 23 Comuni più la Provincia di Bari (Foggia rappresenta l’unico comune Capoluogo),ma la lotta continua anche perché L’AQP si appresta a presentare il piano industriale ed è proprio da quelle scelte che il forum pugliese dei movimenti per l’acqua articolerà le azioni di lotta. Il piano industriale dell’Aqp secondo Margherita Ciervo e Beppe di Brisco del coordinamento regionale deve essere presentato a tutta la cittadinanza pugliese perché l’acqua resti di proprietà di tutti e non di scelte aziendalistiche che portano a fare dell’acqua un bene economico. Read the rest of this entry »
intervista all’acqua privata e pubblica tipo iene
Il Corriere della Sera
«L’acqua? Bevete quella del rubinetto»
Dopo la California, ecco la crociata di New York. In tutta Italia è guerra alle bottigliette
Dicono che il sindaco Michael Bloomberg, tra una stretta di mano e l’altra, non perda occasione per dire che a New York non si beve acqua migliore di quella che esce dal rubinetto. Provare per credere, lancia ora la sfida la sua amministrazione: «Dimenticatevi la minerale e bevete l’acqua che “sgorga” direttamente in casa vostra». E via, con la moral suasion: è sicura, gradevole, pulita, costa meno di quella imbottigliata, è più pratica. E soprattutto: permette di risparmiare e ridurre la produzione di montagne di vetro e di plastica. Difficile immaginare il sindaco Bloomberg alle prese con filtri di carbonio attivo, con ingombranti casse di minerale da stivare nel baule della sua familiare (e/o da legare al portapacchi della bicicletta), o ancora con sacchi da Babbo Natale ricolmi di bottiglie da gettare nei bidoni della differenziata. Read the rest of this entry »
Arrivano 400 mila firme in quaranta scatoloni. Sono voti sull’acqua, l’acqua da salvare, l’acqua di tutti. A riceverle, Bertinotti. A lui il compito di dare il via alla legge
da Il Manifesto ( 10 luglio 2007)
Ieri c’è stata la grande conta delle firme: compagne e compagni dei comitati per l’acqua hanno rovesciato i contenitori delle schede raccolte nel corso di mesi e hanno passato la giornata a contare. A sera avevano in vista le quattrocentomila firme raccolte e che riempiranno quaranta scatoloni. Trentanove prenderanno la strada dei sotterranei ben protetti della Camera dei deputati, mentre uno soltanto verrà portato al presidente Fausto Bertinotti, invitandolo a farsene carico, a trovare una corsia per la legge dell’acqua, una legge d’iniziativa popolare. Read the rest of this entry »
“Il No al ddl Lanzillotta”
* Antonio Bonanese Segr. Gener. Fp Cgil Foggia
** Beppe di Brisco Attac Italia comitato di Foggia
L’attuale modello di sviluppo – energivoro,consumistico,individualista,iniquo – che sopravvive su una appropriazione sregolata di risorse e sulle disuguaglianze è oggi in profonda crisi.Il primato del Mercato e il dominio delle politiche neoliberiste mette in pericolo L’ambiente, la coesione sociale, le istituzioni. Ci sono dei limiti a questo sviluppo che sono dati da un Ambiente che non si può massacrare, da una coesione sociale che non si può distruggere, da beni comuni, dai quali dipende la nostra sopravvivenza che non potranno mai essere ridotti a merce.
Gran parte del peso di questo nostro modello di sviluppo ricade sul Sud del mondo come nel Mezzogiorno, al quale viene impedito di trovare la strada al proprio futuro, e sulle future generazioni,che rischiano di pagare con conflitti,povertà e degrado i nostri comportamenti. In questo contesto è proprio il ruolo dell’intervento pubblico che và rilanciato, diversamente da quanto propone il decreto legge Lanzillotta ( in esame alla Camera e in fase d’approvazione), con il quale si intende dare una ulteriore accelerazione liberalizzatrice in tema di servizi pubblici. Read the rest of this entry »
Il Comune di Foggia aderisce alla proposta di legge di iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione dell’acqua.
Anche per l’Amministrazione comunale di Foggia l’acqua è un bene di tutti e, in quanto tale, non mercificabile. In questa ottica si inserisce l’adesione del Comune capoluogo, deliberata questo pomeriggio dalla Giunta, alla proposta di legge di iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”. L’adesione dell’Amministrazione comunale – spiega l’assessore ai diritti dell’uomo, Michele Del Carmine - giunge alla vigilia dell’arrivo a Foggia, previsto per domani pomeriggio presso l’isola pedonale, della carovana per l’acqua nell’ambito della Campagna nazionale “Acqua Pubblica, ci metto la firma!”. L’obiettivo della proposta di legge è quello di costruire un nuovo quadro normativo che riconosca l’acqua come bene comune, che va sottratto alle logiche del mercato e della concorrenza. “Quella del comitato promotore è senza dubbio una lodevole iniziativa che deve essere sostenuta per arrivare ad affermare la totale tutela di un bene essenziale e la completa ripubblicizzazione della sua gestione, da rifondare sulla partecipazione delle comunità locali”, ha concluso Del Carmine. La delibera sarà trasmessa al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.(Comune di Foggia, 26.06.2007)
Il luogo è quello dove si sono addensate polemiche politiche che d’inverno hanno attraversato l’Italia quando Riccardo Petrella ha mollato in disappunto col presidente della Regione Nichi Vendola: l’Acquedotto Pugliese. Anzi, il luogo è il marciapiede antistante l’Aqp. Sì perché le stanze dei bottoni del Palazzo non hanno voluto ospitare la carovana dell’«Acqua pubblica ci metto una firma». Ma il clima è tutt’altro che avvelenato. Perché non si discute di dimissioni ne di nomine, ma di un successo: 30 mila firme pugliesi a sostegno dell’Acqua pubblica. Fa tappa anche Bari, dunque, e non a caso davanti all’Aqp, la Carovana dell’Acqua pubblica: oggi e a Barletta e Foggia. I numeri felici della Puglia che vuole l’acqua pubblica li riassume Margherita Ciervo e Beppe di Brisco, portavoce del Comitato promotore pugliese: 30mila firme, 180 organizzazioni e 20 Comuni che fanno della Puglia la regione prima in Italia per numero di enti locali che hanno aderito. Ma nella lista, è bene ribadirlo, nosi c’è il Comune di Bari, nemmeno la Provincia. Read the rest of this entry »
FOGGIA 27 giugno 2007 dalle ore 17 –isola pedonale
Da domenica 24 al1 luglio quattro carovane percorreranno l’Italia, toccando tutti i capoluoghi di regione ed i territori in cui sono nate vertenze sul tema dell’acqua. In ogni tappa verrà organizzata un’iniziativa pubblica. L’1 luglio le carovane confluiranno a Roma per l’evento di chiusura, portando simbolicamente le firme che saranno consegnate il 10 luglio al Presidente della Camera…
In Puglia e Basilicata la carovana per l’acqua a guida di Corrado Oddi (Fp Cgil) e Renato Di Nicola (abbruzzo social Forum) partirà da Potenza il 24 giugno per arrivare a Foggia il 27 nel pomeriggio presso l’isola pedonale dove sarà previsto un dibattito pubblico con proiezione di film documentari.
La carovana Per l’acqua attraverserà i comuni di Matera, Potenza, Lecce, Merine, Salice, Locorotondo , Cisternino, Barletta e Foggia. Il forum dei movimenti per l’acqua pugliese è lieto di ospitare la carovana simbolo anche di un notevole impegno di tutti i cittadini pugliesi che con circa 30000 firme raccolte a sostegno della legge d’iniziativa popolare “ Acqua pubblica ci metto la firma” hanno dimostrato una forte sensibilità al problema dell’acqua.
Il forum Pugliese con più di 180 associazioni raccoglie il consenso anche di 20 Comuni che hanno deliberato a favore della Proposta di Legge d’iniziativa popolare riconoscendo l’acqua un bene comune dell’umanità ,pubblico e non soggetto ad indirizzo di tipo privatistico rispondente solo ad interessi economici dei singoli.
Il Forum pugliese ringrazia Il : Comune di Bitonto (BA), Comune di Carlantino (FG), Comune di Casalvecchio di Puglia (FG), Comune di Casamassima(Ba), Comune di Ceglie Messapica (BR), Comune di Cellino San Marco(BR), Comune di Cisternino (BR),Comune di Corigliano D’otranto(LE),Comune di Foggia (FG), Comune di Lizzanello(LE),Comune di Locorotondo (BA), Comune di Melpignano (LE), Comune di Mesagne (BR), Comune di Ostuni (BR), Comune di Poggioimperiale(FG),Comune di Rignano Garganico (FG),Comune di San Pietro Vernotico (BR), Comune di Specchia (LE), Comune di Torremaggiore(FG),Comune di Villa Castelli (BR).
e tutti i cittadini pugliesi e invita a partecipare agli incontri previsti dalla carovana dell’acqua.
Forum pugliese dei movimenti per l’acqua
SCARICA IL PROGRAMMA CAROVANA DELL’ACQUA IN PUGLIA (carovana-n2.doc)






Acqua in Movimento. Ripubblicizzare un bene c