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Pensata da associazioni e semplici cittadini del capoluogo dauno, prenderà vita il prossimo 3 febbraio dalle ore 18:30 a Foggia, presso l’isola pedonale di Corso Vittorio Emanuele, una manifestazione di solidarietà verso tutti coloro che, negli ultimi giorni, hanno ricevuto minacce e intimidazioni da parte della criminalità locale e contro ogni azione mafiosa o illegale…
“Noi giovani vogliamo dare un segno di orgoglio e civiltà in questa città, ogni giorno ferita dall’arroganza e dalla violenza di chi intende continuare a vivere sulla sofferenza e lo sfruttamento degli altri; di chi agisce nel buio, nell’omertà e nell’indifferenza generale opponendosi ad ogni forma di crescita umana, morale e culturale.
Vogliamo esprimere vicinanza a tutte le persone offese, consapevoli che la prossima volta potremmo essere noi ad essere presi di mira.
Vogliamo, senza se e senza ma, dire no alla violenza e alla mafia.
Vogliamo tenere la testa alta e lo sguardo diritto in avanti consapevoli che c’è molto da fare e cambiare a cominciare dalla nostra responsabilità ad impegnarci e migliorare.
Cominciamo con il parlarne”.Questo l’appello che esprime la volontà di muoversi ed esserci insieme il prossimo 3 febbraio.
Queste le associazioni che, sino ad ora, hanno aderito all’iniziativa: Acli, Arci-Foggia, Area Nuova, Ass. sulla Strada di Emmaus, Associazione Periferie, Attac-Foggia, AUSER (Associazione di volontariato per l’autogestione dei servizi e la solidarietà), Azione Cattolica, Centro Interculturale “Baobab”, Circolo La Merlettaia, Fratelli della stazione, Foglio di Via, I grilli di Foggia, Movimento di obiezione alle spese militari - Difesa popolare nonviolenta, Moto Perpetuo, Pastorale Giovanile della Diocesi di Foggia-Bovino, Rinascita Universitaria, Sinistra Giovanile, Unigiovani.
Sabato 2 febbraio 2008 - Manifestazione nazionale a Cosenza contro la repressione, per le libertà, per la giustizia sociale
La requisitoria dell’accusa è stata spostata a giovedì 24 gennaio.
Di conseguenza anche il presidio presso il Tribunale è spostato allo stesso giorno.
Genova 2001
Cosenza 2008:
Sette anni di vergogne
Venerdì 1 febbraio
ore 17 - Ex deposito ferroviario - Piazza Matteotti - CS
INCONTRO DIBATTITO con
Haidi Giuliani e Silvia Baraldini
Dal Diritto al Dissenso, alla Dittatura Democratica
sabato 2 febbraio
CORTEO contro la repressione, per le libertà, per la giustizia sociale
a seguire in concerto
ASIAN DUB FONDATION sound system
+ DJ Bunna outta Afeca Unite
WWW.COSENZA2FEBBRAIO.ORG
UN ‘ALTRO MONDO e’ POSSIBILE
GIORNATA DI MOBILITAZIONE E AZIONE GLOBALE A FOGGIA
E’ iniziato il conto alla rovescia! Il 26 gennaio, Giornata di Mobilitazione e Azione Globale del World Social Forum, si avvicina e sono già moltissimi gli appuntamenti previsti in tutto il mondo. Anche in Italia sono tantissime le organizzazioni che hanno aderito alla giornata. Foggia presenta la sua Azione Globale a difesa dell’acqua come bene Comune contro le privatizzazioni dei servizi idrici. L’appuntamento foggiano si svolgerà Sabato 26 gennaio 2008 presso l’auditorium della biblioteca provinciale alle ore 17:30, la serata inizierà con la proiezione del film documentario “H2ORO Acqua Pubblica o Privata?” Edito dalla Rai sarà commentato dal giornalista Alessandro Gaeta.
A seguire ci saranno gli interventi di Renato di Nicola (Abruzzo social forum) ,Antonio delellis (diocesi Larino- Termoli/ forum acqua Molise), Beppe di Brisco (Attac Italia- forum pugliese dei movimenti per l’acqua), introduce e saluta Michele del Carmine (assessore ai diritti umani del Comune di Foggia).
Sarà un’occasione unica per mettere al centro i temi ambientali,l’emergenza clima,la biodiversità e la diversità culturale, il modello di sviluppo,l’energia e l’economia, la concezione della comunità e della democrazia. Certamente, la scelta di organizzare la Giornata di Azione Globale crea un clima più favorevole a questa discussione e al futuro del processo del Forum sociale Mondiale. Con tutta la nostra pluralità,diversità,ricchezze di alternative e proposte lottiamo contro il neoliberismo,la guerra, il colonialismo,il razzismo e il patriarcato che genera violenza,sfruttamento,esclusione, povertà,fame,disastro ambientale e negazione dei diritti umani. Invitiamo tutte e tutti, nella diversità che è la nostra forza, a realizzare creativamente questa giornata.
Hanno aderito alla Manifestazione Foggiana:
ARCI- ATTAC-AMNESTY- EMERGENCY- LEGAMBIENTE CIRCOLO GAIA- KOLLETTIVO DI LETTERE – CENTRO STUDI NATURALISTICI- ASS. PERLASINISTRA – ASS.LIBERAMENTE– COMITATO ACQUA DI CAPITANATA- VERDI- PRC E PDCI.
scarica il volantino dell’iniziativa (invito.jpg)
Porto Alegre ovunque: illustrata la nuova formula dei movimenti, non un singolo vertice ma centinaia di eventi sparsi nel pianeta Oltre ottanta paesi e mille organizzazioni diverse hanno risposto all’appello del Wsf per una giornata mondiale di mobilitazione altermondialista per il 26 gennaio. Ieri a Roma la presentazione, in collegamento con Iraq e Palestina
Un motore di ricerca per l’alternativa. Si potrebbe definire anche così la strana macchina del World social forum 2008, che per il prossimo 26 gennaio ha indetto in tutto il mondo una giornata di mobilitazione: non un solo Forum, com’è stato fino a oggi, ma centinaia di eventi organizzati in ogni angolo del pianeta da tutte le organizzazioni che condividono la piattaforma del movimento. Una strana macchina, plurale e articolata, sospinta da energie umane e tecnologiche, che marcia ancora a pieno regime. Questo, almeno, dicevano le cifre, i temi e l’agenda illustrata ieri dai portavoce del Wsf italiano - Alessandra Mecozzi della Fiom-Cgil, Raffaella Bolini dell’Arci, Piero Bernocchi dei Cobas… - in una conferenza stampa ieri a Roma, nella Città dell’Altra economia. Significativo anche il nome della via che ospitava la sala: via Dino Frisullo, l’attivista prematuramente scomparso, che alle battaglie scomode e alle minoranze neglette ha dedicato la vita.
«Rispondo subito alla domanda - ha esordito Raffaella Bolini - che più mi viene rivolta in questi giorni dalla stampa: questa modalità di azione del Wsf non è un sintomo di debolezza. Anzi. Siamo qui per parlarvi di una scommessa difficile: rendere visibile ciò che non appare». Un Wsf in buona salute, dunque, e aver evitato un incontro «centralizzato» è stato solo un risparmio economico ed energetico. Le discussioni accese sull’accettare o meno la presenza dei presidenti amici o delle organizzazioni politiche in quanto tali? Superate nella pratica, sembrerebbe: superate nel lavoro di radici e tessiture che porta alla costruzione di grandi momenti di mobilitazione di massa su questioni e scadenze di importanza sostanziale.
Per il resto, ognuno procede su singole questioni territoriali, articolando le iniziative che meglio ritiene. «Il movimento ha fatto propria la pratica delle donne - dice ancora Bolini - che consente mediazioni e non rotture». E Piero Bernocchi aggiunge: «E’ una pratica inedita per chi, come me, viene dalle battaglie del Novecento. I movimenti di oggi insegnano a non opporre soltanto dei no, ma a produrre alternative. Insegnano forme nuove. E poi - ha aggiunto il portavoce dei Cobas - che cos’è un’organizzazione come Via Campesina, se non una internazionale dei contadini in questo secolo in cui sperimentiamo forme nuove?» Read the rest of this entry »
Venerdì 21 dicembre, il network ekuodaunia, in collaborazione con l’Assessorato Provinciale all’Ambiente e alla Tutela del territorio, il Comitato Acqua di capitanata, l’associazione eirene di San Severo ha organizzato la proiezione del film “Il rabdomante”.
La giornata sarà articolata nel modo seguente:
Ore 18,30 Incontro con il regista Fabrizio Cattani o con un attore protagonista del film che presenteranno il loro lavoro.
A fine proiezione dibattito e confronto su beni comuni, e diritto all’acqua con i rappresentanti del Comitato acqua di Capitanata;
Non lo nascondiamo: siamo dei sognatori; vorremmo impedire alla più grande potenza militare mondiale di mettere casa nel nostro cortile. E’ vero, siamo anche un pò testardi; ce lo hanno detto in tutte le salse: «cari vicentini, mettetevela via, gli interessi della guerra saranno più forti dei vostri presidi». Pazzi? Può darsi: del resto, chi avrebbe montato un Festival-campeggio di 10 giorni? Eppure, siamo ancora qui. In questi giorni raddoppiamo il nostro Presidio Permanente; tutto intorno, un silenzio assordante, fatto di quotidiani e telegiornali che, dopo aver assediato Vicenza in concomitanza con il grande corteo del 17 febbraio, ora non hanno più nulla da dire su un movimento che ha continuato a vivere di passione e determinazione.
Un movimento che si esprime tra e con la gente di Vicenza, attraverso iniziative e manifestazioni continue: abbiamo tagliato i cavidotti funzionali alla nuova base Usa, occupato la Basilica Palladiana, piantato 150 alberi all’interno del Dal Molin; abbiamo bloccato, per tre giorni e tre notti, le bonifiche belliche – iniziate un mese fa – necessarie per iniziare la costruzione dell’installazione militare, e le donne del Presidio, sono andate a Firenze per boicottare l’ABC – azienda incaricata delle bonifiche – e proseguire la campagna dei blocchi. Con i primi blocchi dei lavori abbiamo imparato, ancor di più, ad essere una comunità; e abbiamo sentito, da tante parti d’Italia, la solidarietà e la condivisione che tante donne e tanti uomini esprimono per la lotta vicentina.Abbiamo chiesto, anche, che i 170 Parlamentari che si sono dichiarati contrari alla realizzazione della nuova base Usa mantengano la propria promessa: portare subito in Parlamento la moratoria sui lavori in attesa dello svolgimento della Seconda Conferenza sulle servitù militari e chiedere la desecretazione degli accordi militari bilaterali. Read the rest of this entry »
«La Sinistra? O riparte dai movimenti o non è»
Castalda Musacchio
Castalda Musacchio
«Credo che il segnale della scorsa manifestazione di sabato sulla ripubblicizzazione dell’acqua, come quello degli altri cortei, e penso a Genova alla bella protesta delle donne alla prossima tre giorni vicentina, dicono una cosa chiara: la costruzione della sinistra o riparte dai movimenti o semplicemente non è». Marco Bersani, esponente di Attac Italia, in vista dei prossimi Stati Generali a Roma l’8 e il 9 dicembre entra direttamente nel merito del dibattito tutto aperto e tutto ancora da scrivere sulla Sinistra che sarà. «Il movimento - avverte - ha posto un problema fortissimo e urgente di democrazia. E di questo la Sinistra dovrà necessariamente tener conto».
Sabato e domenica prossima a Roma gli Stati generali della Sinistra. Sei uno degli esponenti più noti all’interno del movimento: dunque qual’è il tuo auspicio in vista di questo appuntamento?
Credo che vi siano tanti segnali, e numerosi che sono stati lanciati: penso all’ultima manifestazione di sabato sulla ripubblicizzazione dell’acqua ma anche agli ultimi cortei di Genova e delle donne, che dicono una cosa lampante: la costruzione della Sinistra o riparte dai movimenti o semplicemente non è. E penso che tutto ciò che il movimento da Genova in poi ha seminato dimostri quanto questo sia vivo e visibile.
Alcuni sostengono il contrario. Dicono semplicemente che il movimento non esiste più. Sei d’accordo? Read the rest of this entry »
Si è chiuso domenica con un intervento di Franco Giordano, il terzo congresso italiano della Sinistra Europea a Lamezia Terme (Catanzaro).
Due giorni ed una serata, la “serata arancione” di solidarietà con il popolo birmano.
Tanti gli interventi delle associazioni presenti, e un messaggio forte ed unitario per l’assemblea degli stati generali dell’8-9 dicembre del quale di seguito pubblichiamo ampi stralci (nei prossimi giorni vi forniremo altre informazioni e documenti sul congresso)
Sinistra europea e italiana parteciperà all’assemblea generale della Sinistra e degli ecologisti che si terrà a Roma l’8 e 9 dicembre. Si tratta di un appuntamento fondamentale per la costruzione di una sinistra unitaria e plurale a cui Se intende intervenire portando il contributo della propria elaborazione…
Il punto di fondo su cui intendiamo intervenire è la natura e la prospettiva del processo. Se tutto si riducesse a una sommatoria dei gruppi dirigenti dei partiti, o a una federazione tra di essi, saremmo di fronte a un fatto politico non trascurabile, ma secondo noi del tutto inadeguato a creare un nuovo spazio pubblico della sinistra…
Non si tratta di un fatto meramente quantitativo: quanto c’è fuori dai partiti. Si tratta di un fatto qualitativo: le culture politiche, le istanze sociali, quelle di libertà, le nuove dimensioni delle lotte comunitarie, le grandi e piccole vertenze che animano i territori.
Una sinistra nuova non nasce se non si ripensa il tema di come è stato impostato fino ad ora il rapporto tra partiti e movimenti, non si rompe il diaframma, la separatezza, la vecchia pratica per la quale ai movimenti spetta la radicalità di un interesse specifico e ai partiti la moderazione-mediazione dentro un presunto interesse generale… Read the rest of this entry »
Il ministro Ferrero: “Questo sarà uno dei temi della verifica di gennaio”
“L’acqua è un bene pubblico” In marcia contro la privatizzazione
ROMA - In marcia per difendere l’acqua, “un bene comune che non va privatizzato”. Quarantamila persone, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche per sostenere una legge di iniziativa popolare (già 400 mila le firme raccolte) per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.
Tra le tante manifestazioni, le più svariate, che Roma è abituata a ospitare quella di oggi in nome del diritto all’acqua che “non è una merce” è stata sicuramente tra le più insolite. E quella che al momento incassa anche un successo quasi immediato e quasi tangibile. Il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero promette infatti che la “ripubblicizzazione dell’acqua sarà uno dei punti della verifica di governo a gennaio”. Read the rest of this entry »
Il grande treno dei diritti non si può più fermare…
Quelli che nel 2001 c’erano e molti, moltissimi altri che non c’erano.
Dopo la richiesta di 225 anni di carcere per 25, tra le migliaia di manifestanti che nel 2001 esercitarono il diritto a resistere alla violenza delle forze dell’ordine, a Genova, prende corpo la realtà dei movimenti.
Fin dalle prime ore della notte, le principali stazioni ferroviarie d’Italia sono state invase da migliaia di persone che, nonostante la volontà di Trenitalia, hanno conquistato il diritto a raggiungere il capoluogo ligure, per riaffermare il diritto a manifestare, oggi come allora. Il corteo ha percorso le strade di Genova per ribadire che la storia di quelle giornate, la storia dei movimenti di allora, e di quelli che verranno, non può essere scritta nelle aule dei tribunali o dalla politica ufficiale, ma appartiene ad una moltitudine di uomini e donne che non hanno smesso di lottare per la dignità, contro la guerra, contro l’ingiustizia. Read the rest of this entry »
Appello per la manifestazione
1 DICEMBRE 2007 ROMA con ritrovo ore 14.30 Piazza della
MANIFESTAZIONE NAZIONALE RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!
MORATORIA SUBITO CONTRO TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI!
IMMEDIATA APPROVAZIONE DELLA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE!
UNA GRANDE OPERA PUBBLICA : RISTRUTTURARE LE RETI IDRICHE!
GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA DAI LAVORATORI E DALLE COMUNITÀ LOCALI!
Siamo donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche. Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’ Acqua. Insieme abbiamo raccolto più di 400.000 firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e’ il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che vuole fermare i processi di privatizzazione portati avanti in questi anni dalle politiche liberiste, che reclama il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritti umano universale da sottrarre alle logiche del mercato e del profitto, che lotta per ottenere la ripubblicizzazione del servizio idrico e la sua gestione democratica e partecipativa. Read the rest of this entry »
Il no di Melfi a Roma
Almeno a Melfi la «cosa rossa» è in buono stato, se non altro non bisticcia sull’opportunità di dire qualcosa di sinistra al governo. E’ anche merito dell’influenza di una grande fabbrica come la Fiat Sata, dove lo scorso mercoledì il no al protocollo sul welfare del 23 luglio è stato espresso dall’85% degli operai. E ieri, davanti ai cancelli dello stabilimento Prc, Pdci, Sd e Verdi insieme alla Fiom hanno affermato unite che la presenza in piazza il 20 ottobre è assolutamente necessaria in questa fase politica. Dalla Basilicata muoverà una carovana dei diritti che il 20 urlerà il proprio dissenso contro una politica sociale che non risponde al programma dell’Unione. Una mobilitazione che parla di bisogni e urgenze sociali.
Economisti e intellettuali a confronto sui tratti salienti dell’analisi del «nuovo capitalismo», con l’obiettivo di contribuire a una «credibile e organica iniziativa unitaria della sinistra in politica economica»
L’economia di questi anni è contrassegnata dalla precarietà. Una condizione contrattuale che mina alle fondamenta «modello sociale», convivenza, rappresentanza sindacale e politica e - alla fin fine - la stessa stabilità dell’Unione europea. Gli economisti di sinistra sono stati chiamati a illustrare diagnosi, e possibilmente anche proposte, per individuare - in vista della manifestazione del 20 - «le condizioni per l’avvio di una credibile e organica iniziativa unitaria della sinistra nell’ambito della politica economica».
Ne esce fuori uno scenario fatto di molte suggestioni diverse, a volte anche incompatibili, ma tutto sommato abbastanza chiaro. Il dato di partenza è infatti la crisi di consenso delle teorie variamente liberiste, incapaci di trovare riscontro nella realtà empirica, segnata «dalla prima riduzione dei diritti del cittadino e del lavoratore» da 60 anni a questa parte (Paolo Leon). Frutto di un azzeramento delle politiche economiche degli stati, privati degli strumenti per intervenire sulla situazione politica e sociale, in un quadro anche culturalmente impoverito («un’empiria senza princìpi»). Read the rest of this entry »
Dal protocollo welfare al basso costo del lavoro nei paesi emergenti. Intervista al sociologo Luciano Gallino, che spiega come si costruisce il paradigma del lavoro precario: minori diritti e salari inferiori per tutti
«Altro che flessibilità e competitività, il problema reale è che occorre una politica del lavoro globale». Dall’Italia alla Cina. Si parte dal protocollo welfare e si finisce a parlare della riforma del mercato del lavoro cinese, con il sociologo Luciano Gallino. La precarizzazione del lavoro è un fatto globale. La «minaccia cinese» però - è la tesi di Gallino, e del suo ultimo libro, «Il lavoro non è una merce» (in uscita per i Tipi di Laterza) - è un paradigma costruito scientificamente da Unione europea e Stati uniti. «E senza una politica del lavoro globale - è la conclusione - nella scala sociale siamo noi a rischiare di scendere molto in basso, piuttosto che il contrario».
Partiamo dalla situazione italiana. Perché il protocollo del 23 luglio è insufficiente?
Il protocollo propone ritocchi minimi alla legislazione esistente e finisce soltanto per lambire il grande problema della precarietà che tocca molti milioni di italiani, giovani e meno giovani. La situazione politica non permette di fare di più, ma rispetto all’enfasi con cui è stato presentato mi sembra deludente, soprattutto nel suo tema di fondo, cioè il mercato del lavoro. Read the rest of this entry »
«Superare la legge 30» diceva il programma dell’Unione. Ma il protocollo del 23 luglio conferma la reiterabilità dei contratti a termine e nulla decide per quelli a progetto. Con qualche regalo alle imprese Sara Farolfi (Il Manifesto)
Una premessa è d’obbligo: sul protocollo del 23 luglio è in corso in questi giorni un braccio di ferro nella maggioranza di governo. Di fatto, l’accordo siglato è stato rinviato al consiglio dei ministri del 12 ottobre. Della parte sul mercato del lavoro, di cui solo alcuni aspetti qui tratteremo, due sarebbero le modifiche che troverebbero d’accordo i partiti di sinistra (Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani e Sinistra democratica) e la Cgil (Epifani ha firmato «per presa d’atto» la parte del protocollo sul welfare, bocciato invece dalla Fiom): l’abolizione dello staff leasing e il limite ai contratti a tempo determinato. Read the rest of this entry »
Hanno rinviato una manifestazione prevista proprio il 20 ottobre per partecipare al corteo di Roma. Ma torneranno comunque in pista il primo dicembre per chiedere che le risorse idriche non finiscano in mani private. Sono i movimenti che hanno raccolto 400 mila firme a sostegno dell’acqua pubblica. E che ora chiedono all’Unione la moratoria delle privatizzazioni
Guglielmo Ragozzino
Per il primo dicembre è stata convocata a Roma una manifestazione «per l’acqua pubblica e gli altri beni comuni, a sostegno della legge d’iniziativa popolare e della gestione democratica e partecipativa». La decisione è del Forum italiano dei movimenti per l’acqua. In un primo tempo la data prescelta era quella del 20 ottobre, ma poi si è preferito spostare la data. «Il Forum, conseguentemente alle caratteristiche che da sempre si è dato, ha invitato quanti sono intenzionati a partecipare (alla manifestazione del 20 ottobre) e a immettere in quella mobilitazione i contenuti della nostra campagna». Read the rest of this entry »
La PROPOSTA (EMILIO MOLINARI)
Da tempo mi pongo la domanda: «E’ vero che ci sono almeno 150 deputati e senatori della cosa rossa?» Se è vero è una bella forza, e allora perché non si mostrano? Sarebbe di per sé un segnale. Da qui un’altra domanda: perché non si esprimono come un soggetto unitario, per certi versi autonomo, capace di interloquire con i movimenti e condurre subito una battaglia che combini l’esigenza di conseguire risultati concreti e allo stesso tempo animare il processo di aggregazione a sinistra?
Sono solo considerazioni che prescindono dai destini del governo e dalla manifestazione del 20 ottobre. Voglio stare sul filo dei miei desideri, cioè di chi da anni è compagno di strada di questa «cosa rossa» e allo stesso tempo è persona impegnata in un movimento come quello dell’acqua, giunto al risultato concreto di fermarne la privatizzazione, con la moratoria votata alla Camera e che oggi rischia di vederselo sfumare, disperso tra le mille priorità dei partiti, delle frazioni dei partiti e negli equilibri dei processi nei quali si consuma la legislatura. Read the rest of this entry »
Si è aperta il 6 settembre a Marghera (VE) la quinta edizione de “L’impresa di un’economia diversa”, appuntamento che ogni anno la Campagna Sbilanciamoci! organizza in contemporanea e in alternativa al meeting di Cernobbio dello studio Ambrosetti. Dal 6 al 9 settembre il Forum sarà dedicato ai temi dello sviluppo sostenibile e del protagonismo delle comunità locali per un’economia diversa. Riparte così dal Nordest italiano la critica della società civile al neoliberismo: Marghera, città simbolo di un modello di sviluppo da superare, sarà per quattro giorni al centro del confronto fra politica e società civile. 10 sessioni plenarie, 3 tavole rotonde, 15 workshop: oltre 80 relatori italiani si confronteranno sui temi dell’ambiente, della pace, dell’economia, della solidarietà.Particolarmente interessante quest’anno il confronto con il governo: prevista la presenza dei ministri Rosy Bindi, Paolo Ferrero, Fabio Mussi e Alfonso Pecoraro Scanio, dei vice ministri Patrizia Sentinelli e Vincenzo Visco e dei sottosegretari Paolo Cento e Franca Donaggio. A loro saranno consegnate le dieci proposte di Sbilanciamoci! per la finanziaria del 2008. “Cercheremo di approfondire se e come, dopo oltre un anno di governo di centro-sinistra, è possibile pensare ad un’economia diversa, fondata sul ruolo centrale del settore pubblico e su un mercato dalle regole trasparenti e condivise” - ha dichiarato presentando l’iniziativa Giulio Marcon, Portavoce di Sbilanciamoci!. “E’ possibile scrivere una legge finanziaria capace di rimettere al centro i diritti e la solidarietà, il disarmo e lo sviluppo sostenibile, il welfare e l’ambiente?”, si chiede Marcon. “La società civile organizzata dal basso pensa sia possibile e necessario; per questo vogliamo confrontarci costruttivamente con la politica e il governo, per delineare insieme una risposta adeguata alla complessità della società in cui viviamo“. Read the rest of this entry »
FOGGIA 27 giugno 2007 dalle ore 17 –isola pedonale
Da domenica 24 al1 luglio quattro carovane percorreranno l’Italia, toccando tutti i capoluoghi di regione ed i territori in cui sono nate vertenze sul tema dell’acqua. In ogni tappa verrà organizzata un’iniziativa pubblica. L’1 luglio le carovane confluiranno a Roma per l’evento di chiusura, portando simbolicamente le firme che saranno consegnate il 10 luglio al Presidente della Camera…
In Puglia e Basilicata la carovana per l’acqua a guida di Corrado Oddi (Fp Cgil) e Renato Di Nicola (abbruzzo social Forum) partirà da Potenza il 24 giugno per arrivare a Foggia il 27 nel pomeriggio presso l’isola pedonale dove sarà previsto un dibattito pubblico con proiezione di film documentari.
La carovana Per l’acqua attraverserà i comuni di Matera, Potenza, Lecce, Merine, Salice, Locorotondo , Cisternino, Barletta e Foggia. Il forum dei movimenti per l’acqua pugliese è lieto di ospitare la carovana simbolo anche di un notevole impegno di tutti i cittadini pugliesi che con circa 30000 firme raccolte a sostegno della legge d’iniziativa popolare “ Acqua pubblica ci metto la firma” hanno dimostrato una forte sensibilità al problema dell’acqua.
Il forum Pugliese con più di 180 associazioni raccoglie il consenso anche di 20 Comuni che hanno deliberato a favore della Proposta di Legge d’iniziativa popolare riconoscendo l’acqua un bene comune dell’umanità ,pubblico e non soggetto ad indirizzo di tipo privatistico rispondente solo ad interessi economici dei singoli.
Il Forum pugliese ringrazia Il : Comune di Bitonto (BA), Comune di Carlantino (FG), Comune di Casalvecchio di Puglia (FG), Comune di Casamassima(Ba), Comune di Ceglie Messapica (BR), Comune di Cellino San Marco(BR), Comune di Cisternino (BR),Comune di Corigliano D’otranto(LE),Comune di Foggia (FG), Comune di Lizzanello(LE),Comune di Locorotondo (BA), Comune di Melpignano (LE), Comune di Mesagne (BR), Comune di Ostuni (BR), Comune di Poggioimperiale(FG),Comune di Rignano Garganico (FG),Comune di San Pietro Vernotico (BR), Comune di Specchia (LE), Comune di Torremaggiore(FG),Comune di Villa Castelli (BR).
e tutti i cittadini pugliesi e invita a partecipare agli incontri previsti dalla carovana dell’acqua.
Forum pugliese dei movimenti per l’acqua
SCARICA IL PROGRAMMA CAROVANA DELL’ACQUA IN PUGLIA (carovana-n2.doc)
A 33 anni dalla strage fascista di Brescia, in cui persero la vita 8 persone e oltre 100 rimasero ferite. A morire anche Luigi Pinto, foggiano, comunista, antifascista. Non c’è bisogno di condanne di tribunali: è noto chi furono le vittime e chi i carnefici.
Chi in quegli anni lottò per la libertà e chi invece orchestrò derive neoautoritarie.
Chi ha protetto tali strategie e chi ne pagò le conseguenze.![]()
Foggia - sabato 2 giugno ore 19:30 Chiostro Santa Chiara (Via Arpi)
proiezione del video autoprodotto / intervista con Lorenzo Pinto“Ne nascono altri cento” Ingresso libero. Prenota la tua copia contattando il coordinamento antifascista foggiano per info e contatti: antifafg@katamail.com
La carovana è promossa dalle reti nazionali del Coordinamento Fermiamo chi scherza col fuoco atomico, Disarmiamoli ed Assemblea di Sempre contro la guerra. Il coordinamento FOGGIANO per la Pace ha dato la sua adesione all’iniziativa e il 31 maggio si appresta ad accogliere la carovana alle ore 17,00 presso l’isola pedonale in corso V. Emanuele II.
La carovana è partita il 19 maggio da tre punti diversi della penisola,Novara, Trieste e Sigonella si articolerà su tre direttrici - Nord/Ovest,Nord/Est, dal Sud - e giungerà a Roma il 2 giugno (ponte di Castel Sant’Angelo) per contestare la parata che l’ex presidente Ciampi ha trasformato da Festa della Repubblica ad esibizione delle Forze Armate italiane. Read the rest of this entry »
Le proteste si terranno nella regione di Rostock dal 2 al 8 giugno e ci saranno quattro capitoli di azione:
I.Manifestazione di massa: la manifestazione è stata programmata per il 2 giugno. Una folla di 100.000 + X parteciperà ai due cortei di protesta attraverso la città di Rostock. L’esecutivo della Sinistra Europea ha concordato la creazione di un “Blocco della Manifestazione della Sinistra Europea”. Dovrebbe essere il nostro principale compito quello di rendere la SE visibile nella manifestazione.
II.Controvertice: il sostegno intellettuale alle proteste. Temi come Guerra e Pace, Razzismo, Ecologia, Povertà, etc. saranno trattati nei workshops. Il comitato direttivo delle proteste del G8 (di cui non fanno parte Leftparty.PDS nè WASG) ha deciso di dare ad ogni partito la possibilità di organizzare due workshops. La scadenza per l’iscrizione è il 13 aprile. Read the rest of this entry »
NO BUSH NO WAR DAY- SABATO 9 GIUGNO A ROMA
Il presidente degli Stati uniti, George W. Bush verrà in Italia il 9 giugno, su invito del governo Prodi per ribadire in questo modo la convinta alleanza militare e politica dell’Italia con gli Stati Uniti. Oggi il presidente Bush ha contro la maggioranza del popolo degli Stati Uniti ma mantiene l’appoggio delle lobbies militari, petrolifere e dell’industria delle armi. Bush è l’estremo interprete della volontà di egemonia mondiale delle classi dominanti statunitensi, volontà che porta da decenni gli Usa, indipendentemente dall’alternanza dei governi, ad intervenire militarmente ovunque, con truppe, colpi di stato, stragi e attentati. Questa volontà di dominio, che fa della guerra una vera e propria strategia politica con la capacità di esportare conflitti dal Medio Oriente all’Africa e all’Asia, dall’America latina alla stessa Europa (Balcani), produce sudditanza politica e culturale. In Italia la destra considera Bush il proprio punto di riferimento ma anche il governo Prodi, eletto grazie anche ai voti del movimento no-war «senza se e senza ma», è orgoglioso dell’alleanza con tale amministrazione e si prepara a ricevere in pompa magna il presidente degli Stati uniti a Roma. Read the rest of this entry »
Appello
La cosiddetta “emergenza Campania” da mesi viene utilizzata a livello nazionale quale ammonimento verso popolazioni, comitati di cittadini e associazioni che si battono in tutta Italia da Trento a Torino, da Genova alla piana Firenze-Prato-Pistoia, dall’ Emilia alla Sardegna, dal Lazio alla Sicilia contro la proliferazione di inceneritori e discariche. Il messaggio, di chiaro stampo autoritario è : “ o accettate impianti inquinanti o finirete con i rifiuti per strada come in Campania”.Questo ricatto è inaccettabile e poggia su di una vera e propria falsificazione della realtà, volutamente accentuata dai mezzi di informazione. In Campania come nelle altre regioni, non è la mancanza di costosissimi e nocivi inceneritori e di discariche ad impedire la soluzione del problema rifiuti, ma la colpevole assenza di qualsiasi politica di riduzione alla fonte, di riutilizzo, di riciclaggio, di serie e diffuse raccolte differenziate.… Come sosteniamo da anni, c’è un solo modo per uscire dal problema rifiuti e quindi anche dal “tunnel della cosiddetta emergenza Campania”. Read the rest of this entry »
In occasione delle due manifestazioni, il “Family Day” e “Coraggio Laico”, che si terranno sabato dodici marzo, abbiamo intervistato Vladimir Luxuria, parlamentare eletta nelle liste di Rifondazione Sabato ci saranno due piazze. Piazza San Giovanni e piazza Navona che significato hanno?
La prima piazza, quella di San Giovanni, è la più grande, omofoba, che fomenta il conflitto di classe, la classe “dei regolarmente sposati”secondo il rito religioso. E’ una manifestazione antieuropea vista l’ultima delle tante risoluzioni del parlamento europeo che ancora una volta invita gli stati membri a non discriminare, e non riconosce la nostra capacità affettiva e il nostro progetto di vita a due, è una discriminazione in quanto gay, lesbiche, trans, non sono nomadi, persone che non hanno relazioni, ma persone che vogliono formare tessuto sociale.
E’ una manifestazione che prevede solo una visione individualistica e non comunitaria della nostra società. E’ una manifestazione che inganna la gente, facendo credere che ci sia incompatibilità tra l’allargamento dei diritti civili e politiche serie per il sostegno alle famiglie più bisognose. Oggi due giovani che vorrebbero sposarsi sono più preoccupati da un contratto di lavoro a tempo determinato che non consente di avere prestiti finanziari, mutui per la casa, e un futuro certo per i figli, e non devono essere preoccupati che lo Stato possa legiferare su diritti e doveri di coppie conviventi. La seconda, piazza Navona, è la piazza dei conviventi, è la manifestazione dell’orgoglio laico. Read the rest of this entry »
Sabato 12 e domenica 13 maggio si terrà a Firenze l’assemblea nazionale di ATTAC Italia, dedicata al tema delle lotte per la difesa e la ripubblicizzazione dei beni comuni.
L’assemblea si terrà presso l’Ospitale delle Rifiorenze, in piazza Piattellina, 1 (zona San Frediano, prendere il bus n° 11 dalla stazione e scendere alla 1a fermata di via dei Serragli) Read the rest of this entry »
La giornata del 21 marzo, primo giorno di primavera, è il momento che Libera dedica alla memoria di tutti coloro che hanno dato la vita nel nostro Paese per contrastare le mafie: E’ questa l’occasione nella quale Libera rilancia ogni anno un impegno che non deve venire mai meno.
Quest’anno in continuità con le altre edizioni ma anche con “Contromafie” i primi stati generali dell’antimafia di novembre scorso, il 21 marzo 2007 ribadisce con forza la voglia di tanti di essere contro tutte le mafie, contro la corruzione politica e gli intrecci clientelari che alimentano gli affari delle organizzazioni criminali e l’illegalità, e di voler continuare a costruire percorsi di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia, solidarietà.Libera perla XII giornata ha scelto la Calabria, ha scelto Polistena cittadina al centro della Piana di Gioia Tauro un territorio tra i più importanti della regione per le sue potenzialità economiche e sociali ma condizionato anche dalla presenza della criminalità organizzata.
La giornata di sabato 17 febbraio sarà straordinaria per la nostra città, invasa pacificamente e rumorosamente da migliaia di donne e uomini, di giovani e meno giovani, uniti dal No al Dal Molin. Una giornata che riproporrà, con le forme e i metodi che questo movimento ha scelto per costruire partecipazione e consenso, il dissenso contro la decisione di imporre scelte sulle teste dei cittadini; determinare a tavolino il futuro di un’intera comunità è una violenza inaccettabile.
In questi giorni assistiamo al tentativo di delegittimare il movimento di cittadini di Vicenza che da mesi si sta mobilitando contro la nuova base Usa al Dal Molin, ed era ampiamente prevedibile. Questo movimento, per la sua stessa esistenza, apre delle contraddizioni ineludibili alla politica e alle sue forme di rappresentanza. Un movimento nato dal riscoperto interesse della comunità locale per la gestione della res pubblica, capace di bypassare i confini delle appartenenze, per mettere al centro il bene comune. Un movimento che ha sempre giocato a carte scoperte, alla luce del sole, suscitando la passione di moltissimi uomini e donne, di giovani che, insieme, si sono ritrovati per salvare la città da un progetto folle, da un futuro compromesso. Si è ritenuta illegittima una decisione presa da pochi a danno di molti. Una città che si è riscoperta tradita, e che ha deciso di mobilitarsi, per resistere un minuto di più di coloro che la base la vorrebbero; un movimento plurale e composito che deciso che lottare collettivamente era legittimo e necessario, in forma pacifica ma determinata, gioiosa ma consapevole. Read the rest of this entry »
Dopo che per mesi Governo e Comune si sono rimpallati la responsabilità della decisione, l’Esecutivo nazionale ha ceduto all’ultimatum statunitense: «il Governo non si oppone alla nuova base Usa», ha sentenziato Romano Prodi. Dopo appena due ore, migliaia di vicentini sfilavano per le strade del centro cittadino.
Chi pensava di aver chiuso la partita ha dovuto ricredersi, perché Vicenza si è mobilitata, ha invaso le strade, ha costruito il presidio permanente. Otto mesi di mobilitazioni, culminate con la grandiosa manifestazione dello scorso due 2 dicembre – quando 30 mila persone sfilarono dalla Ederle al Dal Molin, hanno dimostrato la forte contrarietà della popolazione alla nuova installazione militare.
Ma il Governo, dopo aver più volte ribadito la centralità dell’opinione della comunità locale, ha ceduto agli interessi economici e militari. In tutto questo pesa come un macigno anche la posizione dell’Amministrazione Comunale che, forte dell’assenso dato dal Governo Berlusconi all’operazione, prima ha nascosto ai cittadini il progetto per tre anni e poi, snobbando la contrarietà della popolazione, lo ha approvato durante un Consiglio Comunale blindato e contestato; infine ha negato ai cittadini la possibilità di esprimersi attraverso il referendum. Read the rest of this entry »
sabato 16 dicembre 2006 H.19:00
presso l’Oda teatro
RENATO CURCIO è nato a Monterotondo in provincia di Roma nel 1941. E’ stato uno dei fondatori delle Brigate Rosse. Oggi è il direttore editoriale della cooperativa Sensibili alle foglie, casa editrice lanciata nel 1990. Da anni gira l’Italia con i soci-amici della cooperativa e con i libri del catalogo. Vanno dove li chiamano e dove ritengono necessario andare; nelle città, ma anche nei paesini piccoli e isolati dove una libreria non l’ha mai vista nessuno. Quello che fa Curcio è dare visibilità a “quelli che sono considerati esuberi, alle persone senza voce”. Detenuti, immigrati, internati nei manicomi giudiziari, portatori di handicap. E vecchi. “Sì, vecchi che nessuno vuole, esuberi appunto che non servono e che devono restare invisibili”. Read the rest of this entry »
CONGRESSO SEDE TERRITORIALE FOGGIA domenica 3 dicembre 2006 ore 16.00
Questa data è per noi molto significativa , è un bilancio del nostro operato , un momento di discussione ed elaborazione , è un momento di svolta ;
vi aspettiamo in quanto la nostra sede cittadina desidera rendervi partecipi di questo evento , vi aspettiamo domenica 3 dicembre presso la sede della CGIL di Foggia in via della Repubblica alle ore 16.00 , non mancate.
Distinti saluti UdS Foggia
TESI CONGRESSUALE (congresso-sede-territoriale-foggia.doc)
Milano Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43
Venerdì 1 dicembre ore 20.00 - 23.30 Sabato 2 dicembre ore 10.00 - 19.30
La Clausola democratica della UE come avvio della discussione sulla centralità degli individui e dei soggetti sociali negli accordi commerciali
Lo scorso 14 febbraio il Parlamento europeo ha approvato all’unanimità la risoluzione Agnoletto sulla Clausola diritti umani e democrazia negli accordi tra Unione europea e Paesi terzi. L’aula di Strasburgo ha assunto una posizione netta nei confronti della Commissione e del Consiglio europeo, dichiarandosi indisponibile ad avallare nuovi accordi commerciali che non contengano una clausola democratica chiara, valida per tutti i Paesi partner (non solo per i più deboli), applicata a tutti gli accordi commerciali (compresi quelli settoriali come il tessile e l’agricoltura) e inclusiva delle responsabilità delle multinazionali. Read the rest of this entry »
Il 2 dicembre 2006 tutti a Vicenza: basta basi, basta guerra
Ritrovo ore 13.00 Viale della Pace
Global Project Vicenza - Sabato 2 dicembre 2006
A Vicenza, per la difesa della terra, per un futuro senza basi di guerra.
Vicenza è salita prepotentemente alla ribalta delle cronache, negli ultimi tempi. Purtroppo non per le bellezze architettoniche o paesag







