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ROMA – Gli studenti sono in piazza, ancora una volta, per manifestare contro tutte le mafie, proprio nel giorno in cui un messaggio di speranza arriva dall’arresto, in Calabria, dei killer di Francesco Fortugno. Gli appuntamenti di oggi erano annunciati, ma vengono a coincidere con l’assassinio a Sannicandro Garganico di Giorgio Palazzo, un ragazzo di diciotto anni da sempre in prima fila contro la mafia morto dilaniato da un pacco bomba destinato al padre.  “Vogliamo un’Italia senza più mafie”, ripetono i ragazzi nei cortei: “La rete della criminalità organizzata che avvolge e soffoca la società civile del nostro meridione, ma non solo, in una spirale di terrore, violenza e sopraffazione è qualche cosa che ci fa urlare tutta la nostra rabbia”.  Le manifestazioni si svolgono a Torino, dove al corteo organizzato da Libera si contano oltre ventimila persone, a Napoli, dove i manifestanti protesteranno contro la camorra, e a Foggia. Leggi il seguito di questo post »

Al mercato della sete

Per qualche giorno a Città del Messico si è parlato d’acqua. Si è chiuso, infatti il IV Forum Mondiale, organizzato dal Consiglio Mondiale dell’acqua, un’istituzione privata finanziata dalla Banca Mondiale e composta dalle più grandi multinazionali dell’acqua nel mondo. Questo avvenimento, che si ripropone ogni tre anni, vuole valutare la disponibilità di risorse idriche sul pianeta e il loro effettivo stato di sfruttamento. E il presidente del Contratto mondiale dell’Acqua, Emilio Molinari, fa sapere che “E’ stato uno dei più grandi Forum dell’acqua mai realizzati, sia per il livello di pertecipazione sia per le ripetute mobilitazioni della popolazione”, racconta Molinari che continua, “Qui a Città del Messico è nato formalmente il movimento dell’Acqua Mondiale. Con la presenza delle organizzazioni del Sud del mondo: boliviani, venezuelani, indigeni che hanno attirato l’attenzione sull’acqua come ‘diritto umano’ “. Le multinazionali, chiaramente si sono opposte. Leggi il seguito di questo post »

La Coca-Cola acquista le sorgenti Traficante nel Vulture,quale futuro?
La Coca-Cola, nuova proprietaria della Traficante rilancerebbe l’immagine delle nostre acque minerali e garantirebbe l’incremento dell’occupazione.

Il Gruppo di Rifondazione Comunista presenta oggi un disegno di legge per restituire alla Regione la titolarità del rilascio delle concessioni estrattive e per adeguare canoni concessori e royalties. Quello dell’acqua minerale è uno dei grandi business degli ultimi anni. Alla base c’è un prodotto, l’acqua, che è un bene demaniale, naturale. Imbottigliato, distribuito e pubblicizzato arriva a costare dalle 500 alle 1000 volte in più rispetto all’acqua di rubinetto, che nessuno pubblicizza (nel caso della Traficante, abbiamo calcolato che costa circa 700 volte in più) .

 In Basilicata si producono (dati ufficiali 2003) oltre un miliardo di litri di acqua minerale imbottigliati da quattro aziende che utilizzano le sorgenti e vantano diverse etichette. All’ingrosso, l’acqua minerale lucana costa 0,10 centesimi di euro/litro, pari a euro 113.300.000 complessive. Al dettaglio – si paga 0,27 centesimi di euro, complessivamente pari a circa 283.000.000 di euro. Leggi il seguito di questo post »

social_forum_caracas2.jpgnotizie dal Forum Citta del Messico

19 marzo 2006

Carissimi, ora finalmente si vede che qualcosa e cambiato nel mondo, che la questione dell’acqua e dei beni comuni sta emergendo in tutte le realta e gia incide profondamente nella politica, nelle istituzioni e anche nei luoghi del potere economico.Finalmente a Citta del Messico e esploso visibilmente lo spirito di Caracas e delle giornate del Forum Italiano a Roma. I vecchi steccati delle reti preesistenti, le piccole patrie e le piccole competizioni si stanno via via abbandonando. I movimenti reali si stanno confrontando orizzontalmente e dal basso disegnano le strategie, i percorsi e gli appuntamenti futuri.

La dichiarazione di Caracas sta diventando la carta di riferimento di tutti i movimenti. Leggi il seguito di questo post »

Aggiornamento dal Forum  dell’Acqua di Città del Messico  

a cura di Emilio Molinari – Presidente Comitato Italiano  

Domenica 12 è terminata la tre giorni romana del 1° Forum dei movimenti italiani per l’acqua pubblica e già siamo con una delegazione a Città del Messico, al Forum Mondiale dell’acqua, quello delle Transnazionali dell’acqua privata che si tiene ogni tre anni sotto l’egida della Banca Mondiale.Il nesso tra questi due momenti è quasi emblematico.A Roma per tre giorni tutte le realtà italiane che hanno dato vita nei territori a momenti di lotta di scontro politico e di crescita della cultura dell’acqua come diritto umano, bene comune non mercificabile, si sono incontrate, confrontate e hanno cercato il comune denominatore per poter per costituirsi in soggetto politico. Dando vita a un movimento unitario, autonomo e indipendente dai partiti e dalle istituzioni, ma che vuole con la politica interferire, anzi la vuole rifondare, e proprio  attorno alla grande e più che mai attuale questione dei beni comuni. Leggi il seguito di questo post »

FORUM SOCIALE MONDIALE POLICENTRICO DI CARACAS 2006  DICHIARAZIONE DI CARACAS

 DICHIARAZIONE CONGIUNTA DEI MOVIMENTI E ORGANIZZAZIONI SOCIALI SULL’ACQUA 

Durante il Forum Sociale Mondiale policentrico di Caracas, in continuità con gli incontri degli anni precedenti, i movimenti sociali che in tutto il pianeta lottano per il diritto all’acqua e contro la sua mercificazione, hanno redatto e sottoscritto una piattaforma comune a partire dai problemi regionali in una ottica globale. Leggi il seguito di questo post »

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Città del Messico  Sabato   18 marzo  2006

Dal Forum  dell’Acqua di Città del Messico  a cura di Emilio Molinari – Presidente Comitato Italiano 
 Il IV Forum Mondiale e il parallelo Forum alternativo dei movimenti, sembrava svolgersi sotto pessimi auspici.Devo dire che gia da ieri forse sotto l’impatto di una imponente manifestazione di piu di 100 mila persone le cose stavano cambiando veramente, nella manifestazione di ieri ho visto cosa puo essere il popolo dell’acqua, ho visto emergere una coscienza popolare che forse era  sotterranea e che finalmente ha potuto esprimersi. La realtà e veramente cambiata (continua) Leggi il seguito di questo post »

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha segnato una tappa importante del percorso che abbiamo intrapreso ormai un anno fa. La grande partecipazione -superiore ad ogni aspettativa-, la qualità e ricchezza dei seminari e dei dibattiti, il clima generale fra i partecipanti segnalano una grande maturità dei movimenti e delle realtà che sono in campo contro la privatizzazione dell’acqua.Mi sembra importante anche il fatto che, nelle reciproche differenze -a volte anche rilevanti- vi sia stato il denominatore comune di riconoscere il Forum come lo spazio pubblico in cui esprimerle, riconoscendoci reciprocamente come parte del medesimo percorso. Leggi il seguito di questo post »

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SIAMO donne e uomini impegnati in comitati territoriali e in associazioni che lottano contro la mercificazione e la privatizzazione dell’acqua. Siamo impegnati in decine di vertenze nei territori per affermare la necessità di un governo dell’acqua che sia pubblico, sostenibile, partecipativo e legato al bacino idrografico; che ne garantisca il pieno accesso universale e la conservazione in quanto bene comune e diritto umano inalienabile. Leggi il seguito di questo post »

fotomorarae.jpgCrisi idrica e mercificazione dell’acqua potabile

Le guerre del prossimo secolo saranno per l’acqua. Noi siamo portati a credere che ci sia un’infinita quantità di acqua potabile sul pianeta. Ma questo assunto è tragicamente falso. La percentuale di acqua potabile presente sulla Terra è meno della metà dell’1% di tutta l’acqua presente sul pianeta. Il restante 99% è acqua di mare o è congelata nei ghiacci polari. L’acqua dolce è rinnovabile solo grazie alle piogge al ritmo di 40 – 50 mila km cubici per anno. Il consumo globale di acqua si raddoppia ogni 20 anni, più del doppio del tasso di crescita della popolazione umana. Secondo le stime delle Nazioni Unite, già oggi più di un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile. Se il trend corrente persiste, nel 2025 è probabile che la richiesta di acqua dolce sia superiore del 56% alla quantità di acqua oggi disponibile. Più la crisi dell’acqua si intensifica, più i governi – sotto la pressione delle aziende multinazionali – stanno invocando soluzioni radicali: la mercificazione e il trasporto di grandi quantità d’acqua. Coloro che propongono la mercificazione e la conseguente privatizzazione dichiarano che questo sistema è l’unico modo per distribuire l’acqua nel mondo assetato. Ma, nei fatti, l’esperienza dimostra che vendere l’acqua nel libero mercato non risponde ai bisogni dei poveri, dei derelitti. Al contrario l’acqua privatizzata è riservata a quelli che possono pagare per averla, vale a dire le ricche metropoli, le persone ricche e le grandi aziende consumatrici intensive di acqua come l’agricoltura e le nuove tecnologie. Leggi il seguito di questo post »


La FP CGIL ha preparato una prima analisi di valutazione del testo della Bolkestein come approvata a Strasburgo il 16 febbraio 2006  

(Scarica il documento analisi-bolkestein.pdf)

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