social_forum_caracas2.jpgnotizie dal Forum Citta del Messico

19 marzo 2006

Carissimi, ora finalmente si vede che qualcosa e cambiato nel mondo, che la questione dell’acqua e dei beni comuni sta emergendo in tutte le realta e gia incide profondamente nella politica, nelle istituzioni e anche nei luoghi del potere economico.Finalmente a Citta del Messico e esploso visibilmente lo spirito di Caracas e delle giornate del Forum Italiano a Roma. I vecchi steccati delle reti preesistenti, le piccole patrie e le piccole competizioni si stanno via via abbandonando. I movimenti reali si stanno confrontando orizzontalmente e dal basso disegnano le strategie, i percorsi e gli appuntamenti futuri.

La dichiarazione di Caracas sta diventando la carta di riferimento di tutti i movimenti. Inoltre le centinaia di realta locali messicane, che hanno dato vita alla manifestazione dei 100 mila, emergono per la prima volta come un  fiume carsico, lasciando sorpresi gli stessi organismi del COMDA, stanno diventando le vere protagoniste del forum Alternativo, assieme alla consapevolezza dei movimenti boliviani, venezuelani e uruguayani della grande partita che si gioca con la costituzione di un grande movimento internazionale sull’acqua e con lo spostamento a sinistra di tutto il continente Latinoamericano. Come potra influire sulle stesse elezioni messicane di luglio.

Scusate la mia enfasi e il mio iniziale pessimismo, ma sono reduce da un lungo pomeriggio e da una lunga serata nella quale tutte le realta latinoamericane, canadesi, USA, europee e africane hanno preso la parola richiamandosi alla dichiarazione di Caracas e a quello spirito che l’ha animata. Tutti hanno invocato l’esigenza di arrivare a costituire un grande movimento internazionale sull’acqua, capace di influire sui governi e di sconfiggere la politica delle transnazionali.

Gia tutto il clima e cambiato, tutti i giornali di destra o di sinistra devono scrivere di diritto all’acqua e di non mercificazione del bene comune. Il linguaggio stesso della Banca Mondiale e del Consiglio Mondiale  dell’acqua e cambiato, le transnazionali devono ammettere il loro fallimento, non sono state capaci di portare l’acqua a 1 miliardo e 400 mila persone e si arenano sul fatto che in tutto il mondo la contestazione dei movimenti impedisce loro di fare gli enormi profitti che si immaginavano.

Ma tornando alle riunioni di strategia, cosi vengono chiamate tra tutti i

movimenti, ieri sera i punti della dichiarazione di Caracas sono stati messi

all’ordine:

1) uscita dell’acqua dal WTO;

2) illegittimita del Tribunale della Banca Mondiale CIADI; ecc… e si e aperta la discussione sulla richiesta di portare nella piattaforma e al confronto con il Forum ufficiale la questione dei 40 litri giornalieri a carico della fiscalità generale come diritto umano e di chiedere ai governi presenti di non aderire alle risoluzioni del Forum.

Gia ieri sera e arrivata la notizia che Bolivia e Venezuela non sottoscriveranno nessun documento.

La risoluzione del Parlamento Europeo e stata salutata con grande rilievo e la questione dell’illegittimita del Consiglio Mondiale dell’Acqua e stata

messa all’ordine del giorno del procedere delle discussioni.

Questa sera si voterà con l’allargamento a tutti i movimenti nuovi la dichiarazione di Caracas e gli appuntamenti mondiali per l’intero movimento.

Emilio Molinari