cittadinino_mini.jpgLA VITTORIA DI UN POPOLO IN PIEDI ED INFORMATO  

Comunicato dell’Ufficio di Attac france

Secondo i risultati provvisori, il ” non ” avrebbe guadagnato col 55% delle voci contro il 45% al ” oui .”

Le astensioni si alzerebbero solamente al 30%, cifra più bassa di tutte le consultazioni europee da quando ne esiste.

Il popolo francese ha appena detto no al trattato costituzionale. Un no molto majoritairement democratico ed europeo. Ciò che fa, le cittadine ed i cittadini hanno di dice prima no al néolibéralisme di cui il testo sottomesso a referendum costituiva un’eloquente difesa ed illustrazione. Questo no è allo stesso tempo sì un ad una Europa indipendente, internazionalista, sociale, ecologico e féministe ; un sì ad una Europa solidaire : solidale col resto del mondo, in primo luogo col Sud, e con le generazioni future.   Ma è anche sì un alla democrazia, vergognosamente girata in derisione per una propaganda di stato che agisce di conserva con un sistema mediatico di cui la quasi totalità degli attori ha dato prova di una parzialità inaudita e di un sussiego ingiurioso al riguardo dei ” moutons noirs ” che avevano l’audacia di non prendere per contante gli argomenti di autorità assénés per i partiti del ” oui “. Le cittadine ed i cittadini hanno dimostrato con la loro scheda elettorale che erano allergici all’imbottitura di cranio. Questo è perché questo avvenimento, per il suo valore di esempio, ha una portata storica, alle molto importanti ripercussioni nel resto dell’Europa e del mondo. Attac rende omaggio alle decine e decine di migliaia di cittadini che si sono affannati senza contare nella battaglia del référendum : i membri delle sue diverse istanze, in primo luogo dei suoi comitati locaux ; i membri dei collettivi unitaires ; i membri delle altre organizzazioni politiche, sindacali ed associative che si sono mobilitate con lo stesso détermination ; ed anche i cittadini isolati o disorganizzati che hanno compiuto un lavoro di prossimità particolarmente efficace. Ciascuno, al suo modo, in una dinamica unitaria ha œuvré, per spiegare intorno a lui le poste ed il contenuto del trattato, e dunque per assicurare la vittoria del no. Questa vittoria non appartiene a personne : è in piedi quella di un popolo ed informata. Le feste della vittoria del No saranno l’opportunità di fare il bilancio della campagna e di dibattere delle prospettive.  Attac esprime la sua profonda gratitudine a tutti i movimenti Attac del mondo, in primo luogo a quelli dell’Europa che, sotto le multipli forme, hanno dato prova di una solidarietà senza faglia al riguardo del combattimento della nostra associazione. I Volontari europei per il non francesi, venuti di una dozzina di paesi, e che hanno solcato
la Francia di riunione in riunione, meritano la nostra riconoscenza particolare. Smentendo sì per la loro presenza fraterna le affermazioni calunniose dei partiti del, hanno autenticato il senso dell’impegno di Attac : non contro l’Europa, ma per un’altra Europa a costruire insieme. Si è rinforzato così un inizio di spazio pubblico europeo chiamato ad allargarsi. Nella cornice dei Volontari europei, Attac Francia si tiene evidentemente alla disposizione degli Attac dei paesi in che vanno essere organizzati dei referendum, a cominciare dal Lussemburgo, il Portogallo e
la Danimarca, per aiutarli nel loro combattimento.
 La vittoria del non posto tutti i suoi attori davanti a dei responsabilità nouvelles : appartiene loro, ciascuno con la sua specificità, di essere all’altezza dell’immenso slancio popolare che hanno contribuito a fare nascere. Per la sua parte, Attac Francia va ad impegnare immediatamente, tanto nel suo seno che in collegamento coi collettivi ai quali l’associazione partecipa, un lavoro di definizione dei politici europei che rispondono alle attese che si sono espresse questo 29 maggio. Attac Francia va a proporre anche agli altri Attac dell’Europa la tenuta, all’inizio dell’autunno, di una Convenzione degli Attac dell’Europa. Questa Convenzione potrebbe stappare su una piattaforma europea comune, a sottomettere ad ogni governo. Il Foro sociale europeo 2006 ad Atene prendono di questo fatto una dimensione particolare per Attac, per i movimenti sociali e per i popoli europei.  Il néolibéralisme che ispira il trattato non si ferma alle frontiere dell’unione europea. È portato anche, ad un livello ancora più elevato, e con una particolare virulenza, per gli organizzazioni internationales : il G-8, il FMI,
la Banca mondiale, l’OCSE e l’OMC. La presa di coscienza – grande acquistai cittadino del referendum – della filiazione tra i politici nazionali condotti in Francia da più di vent’ anni e queste decise al livello europeo deve distendersi adesso al livello mondiale. Due importanti appuntamenti devono, a questo riguardo, essere oggetto di una mobilitazione veloce e élargie : la riunione del G-8 in Scozia in luglio, e quella dell’OMC, a Hongkong in dicembre, dove la liberalizzazione supplementare dell’agricoltura e dei servizi (AGCS) sarà all’ordine del giorno. Attac va a proporre ai collettivi per il non francesi di iscriversi in questi due grandi combattimenti, così come in quelli delle tasse internazionali, dei paradisi fiscali, degli OGM e dell’acqua, introduci altri.
In un avvenire ancora più immediato, c’appartiene di rispondere alla sfida, sfiorando la provocazione che Tony Blair ci lancia proponendo un programma di lavoro ultralibéral per la presidenza britannica dell’UE del secondo semestre. Dobbiamo essere numerosi alla manifestazione di Bruxelles, il 16 e 17 giugno, in occasione dell’ultimo Consiglio europeo della presidenza del Lussemburgo che passerà il relè al figlio spirituale di Margaret Thatcher. Dovrà dare dei segni tangibili che il messaggio degli elettori sarà stato ricevuto molto. Attac chiede ai cittadini che hanno votato credendo avvicinare sì l’ora dell’Europa sociale e combattere il néolibéralisme di unirsi a noi tutti per consegnare questi combattimenti. Hanno tutto il loro posto. Attac è un movimento di educazione popolare girata verso l’azione, e lo resterà. Le ricomposizioni politiche non sono della sua molla. In compenso, ed in particolare nell’elaborazione delle alternative al néolibéralisme, tanto al livello francese ed europeo che internazionale, Attac va a rinforzare il suo ruolo di proposta e di pungiglione a partire dal cantiere che l’associazione va a mettere in strada, e che implicherà tutti i suoi componenti, tutti i suoi aderenti ed i suoi comitati locali. Attac chiama all’organizzazione di un giro dei paesi dell’unione. Attac Francia solcherà questi paesi per spiegare il Non francesi, riunire delle forze alla scala europea, mettere a punto delle alternative. Attac Francia chiama tutte le altre organizzazioni a fare parimenti. Attac, Parigi, 29 maggio 2005, 22 h.