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IL DE PROFUNDIS DEL WTO
da TradeWatch                                     

seattledemo6.jpgTradewatch accoglie con favore la sospensione dei negoziati della Wto a Ginevra e chiede una radicale revisione delle regole del commercio internazionale  Roma, 24 luglio 2006 – La sospensione dei negoziati del “Round dello sviluppo” della Wto, a quasi cinque anni dal loro avvio a Doha nel novembre 2001, viene salutata positivamente dal Tradewatch, l’osservatorio italiano sul commercio internazionale.“Siamo alla resa del liberismo a livello internazionale. Anche l’istituzione principe dell’iniqua globalizzazione liberista si è definitivamente fermata. Questa volta per salvare il Doha Round non sono bastati nemmeno i metodi poco democratici dei negoziati ristretti tra pochi Paesi forti. La sospensione delle trattative è un atto dovuto nei confronti dei milioni di cittadini del pianeta che si sono battuti da Seattle in poi per la giustizia internazionale e contro le regole imposte dalla Wto, ma soprattutto verso la stragrande maggioranza dei Paesi in via di sviluppo, le cui istanze non sono mai state ascoltate dalla Wto e dai poteri che la controllano” afferma il Tradewatch. Leggi il seguito di questo post »

ROMA (Reuters) – La strategia del governo è per creare dei giganti nel settore dei servizi pubblici locali gestiti attualmente dalle municipalizzate controllate dai governi locali.Per l’Acquedotto pugliese, controllato dalle Regione Puglia, la soluzione migliore è ancora una aggregazione con Enel o con le municipalizzate del Nord, come era stato prospettato in passato, ma ci sono ancora ostacoli di tipo “ideologico” a livello locale.Lo ha detto il vice ministro all’Economia ed alle finanze Vincenzo Visco intervenendo all’assemblea annuale di Confservizi.“Il problema è creare dei giganti nei vari settori come è successo in Francia e Germania. Questo è uno dei punti strategici del governo e questo cozza con interessi diffusi, anche qua dentro”, ha detto Visco nel suo intervento parlando delle aziende municipalizzate in particolare nei settori dell’energia e dell’acqua.Riferendosi poi al tentativo in passato di passare la proprietà dell’Acquedotto pugliese, controllato dalla Regione Puglia, ad una aggregazione con altre società quotate del settore, ha detto: “In passato ci eravamo detti favorevoli a risolvere i problemi dell’Acquedotto pugliese con Enel e le municipalizzate. Ma l’allora governatore, Raffaele Fitto, ed il governo Berlusconi bloccarono la cosa. Adesso c’è un governo di sinistra molto ideologizzato, la situazione non cambia. Il risultato è che i pugliesi resteranno ancora senz’acqua”.Già in passato si è parlato di aggregazioni fra le grandi municipalizzate del centro-nord: Acea, Aem Milano, Hera, Amga, Acsm Brescia, Aem Torino.La settimana scorsa il garante Antitrust Antonio Catricalà, nel corso della relazione annuale in Parlamento, si è detto a favore di aggregazioni nel settore.

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