You are currently browsing the daily archive for 25,10PMLun, 23 Ott 2006 23:32:17 +01002952006,2008.

Care/i Onorevoli,abbiamo saputo che
la Commissione Bilancio ha dato parere positivo alla possibilità che il DDL 772 (presentato dai Ministri Lanzillotta e Bersani) possa essere inserito come collegato alla Legge Finanziaria. Non più tardi di tre settimane fa abbiamo sottoscritto e firmato un appello al Governo e alle forze politiche dell’Unione perché si evitasse tale possibilità e perché si aprisse un ampia e articolata discussione nel Paese sui beni comuni e i servizi pubblici.

Siamo contrari alla filosofia e alle misure concrete che tale DDL propugna, perché riteniamo che quindici e più anni di politiche di aziendalizzazione, liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici abbiano dimostrato il loro fallimento : è peggiorata la qualità dei servizi, è aumentata la precarizzazione del lavoro, sono aumentate le tariffe.E il controllo sulla gestione dei servizi si è drasticamente allontanato dai cittadini e dalle assemblee elettive.

Questo è quello che noi da tempo pensiamo. Non pretendiamo che voi lo condividiate. Leggi il seguito di questo post »

Ue: servizi; da Commissione europarlamento sì liberalizzazione

23.10.2006 – 21:41
STRASBURGO – Via libera della commissione mercato interno del Parlamento europeo alla direttiva sulla liberalizzazione dei servizi pubblici di interesse generale, la ex Bolkestein, dal nome del commissario che l’aveva redatta, notevolmente modificata prima dall’assemblea di Strasburgo e quindi dall’attuale responsabile del mercato interno Charlie MecCreevy. Con 26 voti a favore, quattro contrari e sei astenuti la commissione ha approvato la raccomandazione della relatrice, la socialdemocratica tedesca Evelyne Gebhardt, favorevole a sostenere sostanzialmente il testo concordato nel maggio scorso dal Consiglio dei ministri Ue.

La direttiva andrà in plenaria nella sessione di metà novembre e se, come viene dato ormai per scontato, sarà approvata senza modifiche sarà definitivamente blindata ed i ministri, anche volendolo, non potranno più cambiarla.

Il compromesso raggiunto dai rappresentanti dei 25 è stato molto contrastato. Ha prevalso la tesi che la clausola di revisione permetterà, tra cinque anni, dopo aver sperimentato la direttiva, di adottare eventuali modifiche, ma intanto è stato scelto il cammino di andare avanti per fare in modo che la riforma sia presto operativa.

Fonte
http://www.swisspolitics.org

Foggia – I sindacati confederali sono scesi in piazza ieri a Foggia per dire basta al lavoro nero e denunciare lo sfruttamento. Due i cortei che hanno attraversato la città per poi ritrovarsi in piazza Cavour dove, da un palco, i rappresentati dei sindacati e del governo hanno lanciato messaggi ben precisi.

«Con questa manifestazione vogliamo dire che in un paese civile come l’Italia queste cose non devono essere tollerate. Non riguarda solo Foggia, ma tutta l’Italia, anche il Nord – ha dichiarato Guglielmo Epifani, leader della Cgil -. Partiamo da Foggia, la prendiamo come simbolo per una vera emergenza nazionale.
La Regione ha fatto una buona legge che ci consente di avere strumenti per aggredire e ridimensionare questo fenomeno. Ora aspettiamo l’appoggio della legge nazionale». Chiaro il riferimento alla legge regionale, approvata in questi giorni, dalla Giunta pugliese ,che prevede incentivi per le aziende “virtuose”, quelle, cioè, che assumono i propri dipendenti assicurando loro tutte le tutele previste dalla normativa contro lo sfruttamento. Poi, il leader della Cgil punta il suo sguardo verso Vicenza, verso la folla guidata da Silvio Berlusconi che ieri, in concomitanza della manifestazione sulla dignità del lavoro, ha contestato
la Finanziaria del Governo Prodi: «Vicenza – grida Epifani – guarda Foggia, ascolta il messaggio che questa piazza ti manda». Leggi il seguito di questo post »

manifestazione1.jpgFoggia –
La Regione Puglia come modello da esportare in Italia, negli altri governi decentrati. Come strumento efficace per mettere un freno alla piega del lavoro nero, dello sfruttamento, delle nuove forme di schiavitù del duemila, l’intuizione normativa della giunta guidata dal presidente Nichi Vendola ha affascinato i tre segretari delle confederazioni sindacali Cgil, Cils e Uil che ieri mattina, dal palco montato in un’affollatissima piazza Cavour, hanno parlato agli oltre 20mila partecipanti alla manifestazione nazionale organizzata a Foggia per cancellare le forme di lavoro nero. «Chiediamo a tutte le regioni italiane – invoca Raffaelle Bonanni, della Cisl – di attuare quanto prima la stessa legge sul lavoro adottata dalla giunta pugliese». E a ruota, tra boati e coriandoli colorati, Guglielmo Epifani, della Cgil, invita «tutti i governi decentrati a prendere d’esempio quanto fatto dalla Regione Puglia nel campo della tutela dei lavoratori» e piovono applausi per Vendola, che saluta e ringrazia con la mano quasi timidamente, come se in fondo lui e Marco Barbieri, l’assessore regionale al Lavoro, avessero fatto una cosa normale, un intervento legislativo che andrebbe deliberato di dovere, senza attendere gli scandali dello sfruttamento nelle campagne riportati sulle colonne dei giornali. E ad attingere un po’ del forte impegno messo in campo dalla Regione Puglia sul contrasto al lavoro nero e sugli incentivi da destinare alle aziende più virtuose che assumono regolarmente, sono gli oltre 20mila lavoratori giunti da ogni parte d’Italia con bandiere, fischietti, cappellini. Foggia colorata e in festa. Leggi il seguito di questo post »

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