Report dell’Assemblea del Movimento per la pace e contro la guerra del 21-22
ottobre, a cura del Tavolo fiorentino per l’assemblea nazionale.


L’ASSEMBLEA NAZIONALE DEI MOVIMENTI PER LA PACE E CONTRO LA GUERRA tenutasi  il 21-22 ottobre a Firenze ha chiuso i suoi lavori dopo due giorni intensissimi che hanno visto la partecipazione di oltre 200 persone e che sono stati resi vivi e appassionati da 102 interventi.

L’assemblea ha dibattuto sui vari temi che sono all’ordine del giorno del Movimento, assumendo alla fine decisioni condivise che rappresentano un importante contributo per l’azione futura.

C’è stata un’ampia discussione sulla Palestina, con spunti e accenti diversi che hanno comunque tutti sottolineato la “centralità” della soluzione del conflitto israelo-palestinese e l’urgenza di un’iniziativa per  “salvare la Palestina” e i palestinesi di fornte all’intensificarsi delle politiche aggressive israeliane. In particolare sono stati sottolineati i temi dell’urgenza della fine dell’occupazione militare israeliana dei  territori palestinese; dell’applicazione delle risoluzioni dell’Onu; del rispetto del diritto internazionale e del parere della Corte de l’Aia, con il conseguente abbattimento del muro dell’apartheid; della cancellazione dell’accordo militare tra Italia e Israele; dello sblocco dei fondi italiani ed europei destinati al governo dell’Autorità palestinese.

A proposito dell’Afghanistan l’assemblea si è pronunciata unanimemente e  risolutamente per il ritiro delle truppe italiane. La discussione si è incentrata su tempi e modalità di mobilitazione e di creazione delle condizioni per coinvolgere la maggioranza del paese. Fin dal primo giorno l’assemblea ha approvato il seguente appello per la liberazione di Gabriele Torsello:

I PACIFISTI ITALIANI AI RAPITORI DI TORSELLO :”LIBERATELO, E’ CONTRO LA GUERRA E L’OCCUPAZIONE DELL’AFGHANISTAN”

L’assemblea nazionale dei movimenti per la pace e contro la guerra in corso  a Firenze rivolge un appello ai sequestratori di Gabriele Torsello affinchè  lo rilascino libero ed incolume. Gabriele è uno di noi, è parte cioè di quella grande maggioranza  del popolo italiano che non vuole nè la guerra nè l’occupazione dell’Afghanistan. La sua eventuale uccisione colpirebbe il movimento per la pace e verrebbe usato come pretesto per proseguire l’inaccettabile missione  militare italiana in quel Paese. Ribadiamo la nostra solidarietà al popolo afghano ed in particolare alle troppe vittime civili di questa assurda e atroce guerra. Chiediamo al Governo e al Parlamento italiano di rivedere la decisione di proseguire la partecipazione italiana alla missione ISAF della NATO, predisponendo il ritiro immediato delle nostre truppedall’Afghanistan. Al termine dei lavori è stato condiviso il seguente documento sulla Finanziaria sul quale è importante avviare iniziative di informazione ovunque possibile:Finanziaria, disarmiamola!!!!
L’assemblea nazionale dei movimenti per la pace e contro la guerra di
Firenze ha preso atto che:


La spesa militare  con il progetto di legge Finanziaria 2007 – comprensiva di Bilancio della Difesa, fondo missioni all’estero e fondi ed esso collegati, fondi per i caccia Efa e per le fregate Fremm – raggiunge la  cifra record di 21.364 milioni di euro.
Di  fronte a tagli pesanti alle spese sociali (scuola, università, sanità etc), la reintroduzione dei ticket sul pronto soccorso ed altre prestazioni  ospedaliere, l’aumento delle spese militari del 13,7% appare ancora di più inaccettabile.Così come sarebbe inaccettabile il tentativo di creare un automatismo nell’ approvazione delle missioni militari all’estero attraverso la costituzione  del fondo apposito nelle legge finanziaria con l’unico obiettivo concreto di bypassare la discussione parlamentare sulle singole missioni.

L’assemblea si impegna ad intensificare le iniziative per il disarmo, per  la smilitarizzazione, per la riconversione ad uso civile delle basi militari e dell’industria bellica e per la riduzione delle spese militari.

Questa assemblea chiede al Parlamento chiamato ad approvare la legge
finanziaria:
a)   di stralciare dal testo il fondo sulle missioni militari all’estero;
b)   di tagliare le spese militari dando un segno di reale controtendenza

rispetto al governo Berlusconic)   di utilizzare tali fondi reperiti dal taglio delle spese militari per aumentare la spesa sociale e quella alla cooperazione allo sviluppo nonché  al finanziamento di corpi civili di pace e di interposizione nonviolenta nei luoghi del conflitto. (cooperazione e corpi civili che non possono in alcun modo essere concepiti come complementari a missioni e logiche militari)Chiede inoltre alle reti di movimento e alle forze sociali di far vivere questi punti nelle loro mobilitazioni a cominciare dalla manifestazione “Stop Precarietà” del 4 novembre.


L’assemblea ha infine condiviso i seguenti impegni:

 a) adesione alla manifestazione del 2 dicembre a Vicenza, contro la  totale militarizzazione dell’aeroporto Dal Molin, come APPUNTAMENTO NAZIONALE UNITARIO, che rappresenta un’occasione di rilancio di una campagna PER
LA CHIUSURA DELLE BASI MILITARI E PER IL DISARMO;


 B) convocazione per sabato 16 dicembre a Roma di un’Assemblea Nazionale partecipata e larga per IL RITIRO DELLE TRUPPE DALL’AFGHANISTAN, in cui coinvolgere tutte le reti, le associazioni, i comitati locali, gli  esponenti del pacifismo e le organizzazioni disponibili, quale prima tappa di una mobilitazione unitaria e condivisa. Per l’organizzazione di quest’ appuntamento verrà predisposto un apposito gruppo di lavoro aperto a tutti i  contributi.

La redazione del report è a completa cura del Tavolo fiorentino per l’
assemblea nazionale.