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cantieri sociali
L’occasione del 4 novembre
Pierluigi Sullo

26 0ttobre 2006 –il manifesto

Parrebbe che la sindrome del governo amico/nemico stia insidiando anche la manifestazione del 4 novembre contro la precarizzazione del lavoro. Questo virus ha già danneggiato assai il movimento per la pace, che sta tentando ora faticosamente – dopo l’assemblea fiorentina dello scorso week end – di riannodare il dialogo. La protesta sul lavoro precario è la seconda – dopo quella contro
la Legge obiettivo
del 14 ottobre – a sollevare una questione sulla quale il governo tende a fare il finto tonto. Ossia a non cambiare leggi varate da Berlusconi e che dovrebbero semplicemente esser abolite, non fosse che si tratta di figlie legittime di leggi analoghe varate dal precedente governo di centrosinistra. 

La legge 30, la legge Bossi-Fini e la cosiddetta riforma Moratti appartengono a questa categoria;
la Legge obiettivo e la legge Fini sulle droghe sono invece mostri di cui la destra ha la paternità, anche se poi fanno comodo anche al centrosinistra. Leggi il seguito di questo post »

LEGGE REGIONALE 26 ottobre 2006, n. 28

“Disciplina in materia di contrasto al lavoro non regolare”

 Art. 1
(Disposizioni generali)

1.La Regione Puglia individua indirizzi, modalità e misure per favorire l’emersione del lavoro irregolare attraverso la concertazione con le parti sociali e le istituzioni responsabili, nel rispetto delle rispettive competenze. In tale quadro favorisce, nei modi da definirsi con apposito regolamento, interventi specifici di educazione alla legalità nelle scuole secondarie di secondo grado rivolti agli alunni, alle famiglie e, più in generale, ai cittadini. Leggi il seguito di questo post »

Interpellanza parlamentare di Rifondazione:

«No al progetto JSF, congelare i finanziamenti»
Alessio Marri

In un’interpellanza rivolta al ministero della difesa gli On. Elettra Deiana e Anna Maria Cardano (Prc) hanno avanzato diverse perplessità sull’evoluzione del progetto Joint Strike Fighter. Secondo gli ultimi accertamenti, il piano di realizzazione del caccia JSF, denominato Lightning II, conterrebbe alcuni aspetti poco trasparenti, che il governo dovrebbe chiarire prima di seguitare nei finanziamenti. Una relazione della Corte dei Conti Olandesi giudica l’adesione al progetto un rischio finanziario per i Paesi Bassi. Tra il 2005 e il 2006
la Corte dei Conti dei vari paesi partner del programma, tra cui Australia, Canada, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Turchia e Regno Unito, si sono riunite per ben due volte lamentandosi della totale mancanza di trasparenza sui risultati riscontrati durante la fase di sperimentazione. Sarebbero infatti sorte forti preoccupazioni sui costi di sviluppo, aumentati di oltre l’80% dal 1996, anno in cui la progettazione è stata avviata. Lo stesso organo di controllo delle spese del Congresso USA (Government Accountbility Office – GAO) ha ridotto i finanziamenti per i testing del JSF F-35, giudicandoli sino adesso insufficienti. Maggiori attenzioni infatti sarebbero riservate in maniera crescente agli UCAV (velivoli da combattimento senza pilota), aerei stealth che offrono prestazioni migliori e soprattutto eliminano il danno politico della morte del pilota. Le due parlamentari di Rifondazione Comunista inoltre, ricordando che l’Italia è già impegnata nell’acquisto di una grossa quota di esemplari del caccia europeo di nuova generazione EF 2000 Thyphon, valutano l’interessamento al JSF un’intenzione mal celata di potenziare la forza offensiva della nostra aereonauti

Verdi, Prc e Pdci in rivolta anche sul ddl Lanzillotta:

«Così com’è non passerà mai»

Per il Professore il memorandum con i sindacati è stato siglato e ora «si deve obbedire»

Matteo Bartocci
Roma – Il Manifesto

Dopo la finanziaria (che ancora non si sa com’è fatta) avanti tutta con la riforma delle pensioni (di cui al momento c’è solo il memorandum firmato con i sindacati). Perché? Perché il governo italiano è «riformista» e perché lo vuole l’Europa. Non contenti dell’oceano di problemi sollevati dal decreto fiscale e dalla prima manovra del governo, Romano Prodi e l’Ulivo aprono non uno ma due capitoli della cosiddetta «fase due» dentro la maggioranza e tra le forze sociali: il primo è la riforma previdenziale, il secondo, non meno scottante, è il ddl Lanzillotta sulla privatizzazione obbligatoria dei servizi pubblici.

Sul primo capitolo, dopo gli affondi dei leader ulivisti, il premier è categorico: «Quando si firma un protocollo che dice che entro il 31 marzo dobbiamo riformare il sistema pensionistico si obbedisce, anche perché Almunia (il commissario Ue agli Affari monetari, ndr) ha insistito molto di più degli osservatori italiani sul rispetto del protocollo dando anche al governo l’obbligo che noi accogliamo molto volentieri di un cammino riformista che dia continuità e vada avanti per tutto il periodo della legislatura».

 Nell’Unione sempre più divisa in un derby tra cosiddetti «riformisti» e cosiddetti «radicali» l’accelerazione del Professore trova il plauso della maggioranza dell’Ulivo, Idv, Udeur e Rosa nel pugno, mentre non convince per nulla l’ala sinistra della maggioranza già frastornata dalle concessioni fatte alla Confindustria. Alle parole del presidente del consiglio, infatti, Prc, Pdci e i Verdi fanno muro. Malumori pesanti però aleggiano anche nella sinistra Ds: «Una campagna di tre mesi sulla futura riforma delle pensioni che terrorizzi tutti – sostiene Gloria Buffo del correntone – non è esattamente quel che ci vuole per rilanciare il centrosinistra e sostenere il governo». Leggi il seguito di questo post »

sofim1.jpg Foggia – La cassa integrazione a zero ore colpisce altri cinquanta operai della Sofim Iveco. La notizia è stata confermata in sede di assemblea con i lavoratori. Dal 2 novembre, quindi, la cassa integrazione a zero ore colpirà in totale duecento dipendenti dello stabilimento foggiano. Stessa situazione nel mese di dicembre. All’incontro ha preso parte anche una delegazione di operai che in questo mese ha subìto il provvedimento e che, alla fine della riunione, ha prodotto un documento a firma del coordinamento. Con una nota ufficiale, i cassintegrati hanno denunciato la mancanza di credibilità delle organizzazioni sindacali presenti in assemblea: «Fatta eccezione per
la Failms che ha mantenuto gli impegni presi con i lavoratori – si legge nella nota – le altre sono legate mani e piedi alla direzione del personale». «Le cinque organizzazioni sindacali si sono totalmente disinteressate rispetto agli impegni presi per portare avanti la lotta dei lavoratori – afferma il segretario della Failms, Vincenzo Russo -. La loro lotta si esaurisce nel far rimanere dentro l’azienda i propri parenti. Leggi il seguito di questo post »

 

giordano331.jpgFranco Giordano avverte Prodi: «Se continua a dare ascolto a Montezemolo il Prc non può più starci»
Il segretario di Rifondazione: la nostra presenza nel governo è servita a limitare i danni e ad ottenere qualcosa,
la Finanziaria è meglio del Dpef. Ma adesso la «fase due» vogliamo dettarla noi Il principale fattore di instabilità per il governo è il Partito democratico. Un’avventura centrista sarebbe deflagrante per i Ds e anche per
la Margherita. Adesso chiediamo risorse certe per scuola, università, pubblico impiego e abolizione dei ticket

Gabriele Polo il manifesto

«Questa è una brutta botta». L’intervista a Franco Giordano è appena finita, quando arriva la notizia della bocciatura parlamentare del decreto che avrebbe dovuto bloccare gli sfratti. Il governo è andato sotto al senato e il segretario di Rifondazione comunista incassa il colpo proprio su un tema che sta a cuore al suo partito. Notizia negativa in sé, ma anche per il quadro politico in cui si inserisce. Il governo fibrilla sulla Finanziaria, all’orizzonte si riaffaccia prepotentemente, sulle ali dell’asse Confindustria-Corriere della Sera, il fantasma centrista. E Rifondazione rischia grosso, perché ha giocato tutto sul binomio Prodi-piazza: stare nel governo per dare una svolta istituzionale all’era liberista-berlusconiana e, contemporaneamente, stare nei «movimenti» per premere sul Palazzo. Ma nonostante le cattive notizie e una quadro politico preoccupante Giordano è convinto di non essere stato messo all’angolo. Leggi il seguito di questo post »

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