quando-scadi.jpgLa manifestazione del 4 novembre a Roma contro la precarietà, rappresenta un momento fondamentale nel processo di costruzione di un progetto di riforma reale del mondo del lavoro nel suo complesso, a partire dal cambiamento radicale della legislazione attuale che ha precarizzato la vita.

Precarietà è anche la privatizzazione dei servizi pubblici, dei beni comuni, Ë una idea di “sviluppo” che distrugge l’ambiente e la nostra vita. E’ per questo motivo che c’è una connessione strettissima tra la straordinaria manifestazione tenutasi a Roma sabato 14 che ha visto la partecipazione del popolo no ponte, no tav, no mose e la manifestazione del 4 novembre.
E’ la prima volta che nel nostro paese si terrà una manifestazione che vede l’incontro tra generazioni e tipologie diverse di lavoro, dagli intermittenti ai metalmeccanici, dai ricercatori ai migranti. Tutti colpiti dalle politiche neoliberiste messe in campo dal governo delle destre negli ultimi anni.
Il 4 novembre saremo in piazza contro la legge 30, che affonda le sue radici nel pacchetto Treu, la riforma Moratti e la Bossi-Fini. Saremo in piazza per dar vita a un movimento che, come in Francia, metta in discussione la precarietà e apra la strada a un dibattito più largo sulla cittadinanza e i diritti.
I giorni che ci separano dalla manifestazione devono esserci utili per organizzare la partecipazione e i comitati territoriali, che dovranno vivere anche dopo la manifestazione. Il 4 novembre è solo il primo passo verso la rivendicazione del diritto a tempi di vita umani, a un salario che non sia eroso dall’inflazione, al diritto d’accesso ai servizi, alla cultura e a un salario sociale per le\i disoccupati.
La precarietà èa tempo determinato, con la manifestazione del 4 novembre cominceremo a scrivere la data di scadenza.

http://www.stoprecarietaora.org