amigoslogo.gifDal 14 al 19 marzo 2006 si è tenuto a Città del Messico l’Incontro Alternativo in difesa dell’acqua che ha visto confluire centinaia di organizzazioni, ONG, fori locali di ben 130 Paesi del pianeta per elaborare una comune piattaforma e strategia di resistenza ai processi di privatizzazione e per affermare la possibilità di promuovere gestioni pubbliche, partecipative, sociali e comunitarie del bene comune acqua. .

Il Movimento Mondiale dell’Acqua è riuscito a far emergere le ragioni dei popoli e dei movimenti e ciò ha rovinato la scena mediatica ed il “simbolico” al Foro organizzato negli stessi giorni dal Consiglio Mondiale dell’acqua, organismo che senza alcuna legittimità internazionale voleva arrogarsi il diritto di decidere delle sorti della gestione mondiale dell’acqua. Un organismo così sfacciatamente liberista da essere governato dal Vice-Presidente della multinazionale dell’acqua francese Lyonnaise des Eaux. Inoltre i partecipanti al Movimento hanno sentito la necessità di superare le pur importanti acquisizioni metodologiche dei precedenti Fori Sociali ponendosi anche degli obiettivi comuni sul fare, sull’agire e non solo sul riflettere ed elaborare.

“Università a cielo aperto” ma anche fucina e definizione del che fare adesso, insieme ed in modo articolato a partire dal sé, dal territorio, dalle comunità sociali e/o politiche di vita.

Soggetti collettivi e personali coscienti di avere contro un nemico mondiale e comune rappresentato dal sistema di potere delle multinazionali e dai poteri privatistici o “pubblici” ad esse asserviti . Realtà capaci di fare “rete di governo partecipativo” sull’acqua coinvolgendo anche i poteripubblici locali, i territori, le forze sociali sindacali, professionali, religiose e persino le associazioni delle aziende pubbliche dell’acqua.

Si è deciso così , tra le altre cose, di indire una ” attività globale, coordinata, comune e simultanea ” denominata OTTOBRE BLU che si terrà tra il 20 ed il 31 di ottobre, anniversari della vittoria nella guerra dell’acqua di Cochabamba e di quella nel Plebiscito costituzionale in Uruguay che ha
sancito l’acqua diritto umano e non mercificabile.

In più di 130 Paesi al mondo si realizzeranno iniziative che coinvolgeranno anche quelle autorità pubbliche elette che siano in sintonia con i principi dell’acqua bene comune..

In Italia nel mese di ottobre centinaia di realtà sociali e politiche confluite nel Foro Italiano dei Movimenti per l’Acqua inizieranno la raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per la difesa dell’acqua intorno a cui si realizzeranno centinaia di iniziative,
incontri, locali e nazionali.

Sarà il miglior contributo, quello più consono ai livelli di crescita e impegno, che come movimento italiano daremo alla mobilitazione dell’OTTOBRE
BLU.

Di Nicola Renato – Foro Acqua –
Abruzzo Social Forum