precari_04112006.jpg Cosi’ recita uno striscione dei Cobas giunti a piazza Navona, dove si è conclusa la manifestazione contro la precarieta’. 
 Il corteo nazionale, partito da piazza della Repubblica, alla testa del serpentone ha uno striscione, a caratteri neri su sfondo bianco che recita: “Stop alla precarieta’ ora”.

I manifestanti  sotto le bandiere rosse dei Cobas scandiscono il no alla legge Biagi, il no alla Bossi-Fini e il no alla legge Moratti: “Leggi vergognose”. Sono oltre ducentomila secondo gli organizzatori. presenti anche alcuni esponenti del governo, tra cui il sottosegretario all’economia Paolo Cento. Secondo la  Cgil i lavoratori precari sono circa 800mila e guadagnano meno di 9mila euro all’anno.

Prodi: non è una manifestazione contro il governo
“Questa e’ una manifestazione che non e’ ne’ contro ne’ a favore del governo. E’ contro la precarieta”‘. Cosi’ il leader del Prc Franco Giordano, arrivando alla manifestazione contro la precarieta’, risponde ai cronisti che gli chiedono un giudizio sul corteo. In serata anche il presidente del Consiglio, Romano Prodi ha ribadito lo stesso concetto.
“Noi abbiamo gia’ cominciato” a lottare contro il precariato ha detto Prodi ai cronisti. “Ad esempio – ha spiegato – il discorso che ha impostato Fioroni sulla pubblica istruzione e’ molto serio, raggiunge un numero elevatissimo di precari e non li stabilizza in modo casuale. E’ una stabilizzazione dei precari seria e funzionale”.
 “Il governo deve ascoltare le voci e osservare i volti che sono in piazza – ha proseguito Giordano – perche’ bisogna bonificare la precarieta’. Questo e’ un elemento decisivo per determinare maggiore giustizia sociale ed un cambiamento di asse nello sviluppo del Paese”.
A chi gli chiede un commento sulla decisione della Cgil di non partecipare al corteo Giordano aggiunge: “Ci sono settori significativi a cominciare dalla Fiom e comunque in piazza ci sono molto esponenti anche della Cgil”.
 
Bianchi: non è il momento per fare manifestazioni di piazza
“In questo momento se uno non ha un motivo specifico e sicuro per contestare aspetti che sono contenuti nella finanziaria, deve astenersi dal fare questo tipo di manifestazioni”, ha detto il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, rispondendo ad una domanda di un giornalista che gli chiedeva un opinione sulla manifestazione dei lavoratori precari, a Roma.

Ferrero: il governo dovrà considerare la lotta alla precarietà
“La grande partecipazione che ha accompagnato la manifestazione contro la precarieta’ che si e’ svolta questo pomeriggio a Roma e’ un segnale importante e davvero molto positivo. Il Governo dovra’ ascoltare la voce di quanti, cosi’ numerosi, hanno manifestato oggi contro le forme di precarieta’ che rendono oggi difficile a molti la stessa prospettiva di costruirsi una vita propria. Non solo, credo che d’ora in poi questo Governo dovra’ considerare la lotta alla precarieta’ come una delle sue caratteristiche principali, allo stesso modo in cui gia’ lo e’ la lotta all’evasione fiscale”. Lo afferma il ministro per la Solidarieta’ sociale, Paolo Ferrero

Fonte rai news24