Quando l’interesse pubblico e’ un po’ troppo privato
di Rino Sanna

Pubblichiamo una precisazione a proposito dell’articolo Abrogare Dante o il Bingo europeo a seguito della domanda di un lettore che chiede all’autore cosa intenda per “bingo europeo”:Consulterei il Dizionario delle fregature e Mistificazioni Politiche, alla voce “bingo europeo” -“bingo europeo”, sost.maschile/ Attività di mistificazione politica con la quale, allo scopo di mantenere il potere politico (v. anche alla voce cadreghino) ci si accorda sostanzialmente con i poteri forti (v. finanza e padronato) per indurre il presunto consenso popolare nel proprio paese a scelte socio-economiche deleterie, facendole passare per trattati internazionali, nel caso specifico europei. Le scelte deleterie possono consistere nella negazione di quello che è il principio fondante della solidarietà sociale e nella distruzione anche nominale della tutela giuridica di tali principi (cfr. alla voce Organismi di diritto pubblico). Cruciale , per esempio, far passare per pubblico quello che in sostanza è senza veli l’affermazione definitiva del principio di legittimazione della speculazione privata, per il quale il privato debba fare affari e profitto – quando ci riesce – con i soldi della collettività e dividere con quest’ultima solo le perdite.

Finzione di trattati internazionali si ha quando, allo scopo di perseguire gli obiettivi di cui sopra, i rappresentanti di un paese,- che non hanno prima provveduto a formulare una posizione condivisa, che rappresenti gli interessi nazionali e che tenga conto delle diversità dei contesti socio- economici con i quali progettare un’integrazione internazionale,- partecipano al consesso internazionale portando sostanzialmente le proprie pregiudiziali di partito.La finzione è poi completa quando si raggiunge ad una sorta di gioco d’azzardo (v.bingo) in pregiudizio del proprio paese, impegnandolo sul piano internazionale europeo ad assumere l’obbligazione di applicare trattati di base (v.la cosiddetta Costituzione europea) che in fondo di base non sono, perchè non tutti i paesi partecipanti l’hanno fatta propria.

Proseguendo nella mistificazione, essi impegnano poi il proprio paese ad applicare direttive (v. direttive europee) per le quali, dati i presupposti fondamentali non condivisi, non è affatto assicurata la condizione essenziale dell’accordo internazionale, cioè la reciprocità. La sintesi di queste componenti fa del bingo europeo un’alternativa a Dante non auspicabile. L’indipendenza e l’integrità del paese che storicamente ha sempre visto l’alternarsi di parecchie dominazioni straniere, solitamente di origine europea, richiederebbe comportamenti più adeguati. Per esempio, prima della sottoscrizione sic et simpliciter di una condizione di spontanea sudditanza, avrebbe richiesto una completa informazione e un ampio dibattito che potessero concludersi con una manifestazione esplicita di consenso polare o di dissenso a questa finzione di accordo europeo e di non-reciprocità.

 Questo magari prima di consentire che giochi di borsa e speculazioni forsennate assegnino a società di diritto quasi-straniero la proprietà di beni e servizi essenziali per la convivenza e lo sviluppo democratico e solidale del nostro paese, così faticosamente conquistati nei 50 anni del dopoguerra. Poichè i cosiddetti mandatari della volontà popolare senza obbligo di rendiconto, non hanno sentito il dovere di consultare il paese, lo strumento istituzionale che rimane è quello del referendum abrogativo. Tutto questo è “bingo eropeo”, come vede il dizionario delle fregature è già una fregatura, perchè privo del dono della sintesi. Visto che in molti propendiamo per Dante, cerchiamo le forme per promuovere l’abrogazione del bingo europeo.

 E nel contempo, dato che la CE è in fieri, in divenire, troviamo tempestivamente le forme per sostenere quelle proposte di direttiva che almeno salavaguardino il principio che con i soldi pubblici si fanno gli interessi pubblici della collettività e non quelli della speculazione privata, che ha soldi sufficienti per rischiare i propri anche nei giochi d’azzardo della borsa internazionale.Una proposta di direttiva da valutare potrebbe essere quella che contiene anche il seguente principio: Per “organismo di diritto pubblico” si intende qualsiasi organismo:

a) istituito per soddisfare specificatamente bisogni di interesse generale aventi carattere non industriale o commerciale,

 b) che non esclude il principio del conseguimento di un utile a condizione che, salvaguardate unicamente le necessità di reivestimento per gli scoipi sociali, il residuo utile venga restituito in termini di 1) miglioramento del servizio 2) diminuzione del prezzo dei servizi o delle prestazioni.

Uno strumento già adottato e sostenuto da una parte del paese in evidente contrasto con la maggioranza dei suoi rappresenti, è stato quello della “risoluzione Agnoletto” sulla ‘Clausola diritti umani e democrazia negli accordi tra Unione europea e Paesi terzi’, che per fortuna è stato approvato allunanimità il 14 febbraio 2006 dal Parlamento Europeo, in evidente fortunato contrasto o opposizione alle direttive della Commissione.

Credo che il prossimo Convegno alla Camera del Lavoro di Milano del 1-2 dicembre rappresenti un evento importante: “Verso il FSM (forum sociale mondiale, ndr) di Nairobi 2007.
La Clausola democratica della UE come avvio della discussione sulla centralità degli individui e dei soggetti sociali negli accordi commerciali
“.

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