You are currently browsing the daily archive for 25,12PMSab, 02 Dic 2006 21:25:31 +01003352006,2008.

CONGRESSO SEDE TERRITORIALE FOGGIA domenica 3 dicembre 2006 ore 16.00 

unione-degli-studenti.gifQuesta data è per noi molto significativa , è un bilancio del nostro operato , un momento di discussione ed elaborazione , è un momento di svolta ;

vi aspettiamo in quanto la nostra sede cittadina desidera rendervi partecipi di questo evento , vi aspettiamo domenica 3 dicembre  presso la sede della CGIL di Foggia in via della Repubblica  alle ore 16.00 , non mancate. 

Distinti saluti UdS Foggia

TESI CONGRESSUALE (congresso-sede-territoriale-foggia.doc)

arton6234.jpgdi Riccardo Petrella

Ho partecipato la settimana scorsa a Roma ad un incontro sull’industria idrica italiana, organizzato dall’Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno nel corso del quale l’Associazione ha presentato i risultati di una interessante ricerca da essa condotta sullo stato, i problemi e le prospettive dell’industria idrica in Italia. All’incontro sono intervenuti numerosi responsabili (presidenti, amministratori delegati, direttori generali) fra i più importanti gestori dell’acqua italiani.

Dall’incontro è emersa la conferma di una tendenza forte in questo campo: il ruolo crescente e determinante dei soggetti finanziari. Più che di soggetti di natura industriale,pubblici o privati, «l’industria» idrica sta diventando il terreno di intervento di attori finanziari (banche, fondi d’investimento, operatori multiutilities,..) i quali, naturalmente, operano secondo logiche finanziarie. La cultura dell’acqua, dopo essere stata orientata negli ultimi trenta anni da logiche commerciali ed industriali sotto l’influenza delle grandi imprese idriche multinazionali francesi ed inglesi, è ora in maniera crescente pervasa da logiche finanziarie. Non è stata pertanto una sorpresa costatare che la quasi totalità degli interventi di presentazione dei risultati della ricerca e di quelli programmati abbiano focalizzato l’attenzione dell’incontro principalmente sulle «questioni» degli investimenti e della tariffa, insistendo in particolare su tre aspetti chiave da cui , secondo gli intervenuti, dipenderebbero il presente ed il futuro dell’industria idrica: affidabilità (del Piano economico-finanziario delle imprese), garanzia (del corretto funzionamento del mercato e della concorrenza, ivi compresa la garanzia della proprietà del capitale) e redditività. Una parola è ritornata frequentemente sulle labbra degli oratori: appetibilità . Leggi il seguito di questo post »

travaglio.jpgS’è finalmente insediata, a sette mesi dalle elezioni, la nuova commissione parlamentare Antimafia. La buona notizia è che il presidente non è più il forzista Roberto Centaro, che un anno fa riuscì con gli amici della Cdl a varare una relazione che sbianchettava la sentenza Andreotti: non gli piaceva che i giudici della Cassazione avessero confermato le accuse della Procura di Caselli, dichiarando il senatore a vita colpevole di associazione per delinquere con la mafia fino al 1980, reato «commesso» ma prescritto; così decise di scrivere un’altra sentenza in cui sosteneva che «i giudici hanno malamente sbugiardato le accuse» che invece avevano confermato. Il nuovo presidente è Francesco Forgione del Prc, che fino a un anno fa, quand’era deputato regionale in Sicilia, condusse una dura e solitaria battaglia per le dimissioni di Totò Cuffaro, rinviato a giudizio per favoreggiamento alla mafia. 

Poi entrò in Parlamento e diede l’impressione di riposizionarsi un filino. Quando Angela Napoli di An e Orazio Licandro del Pdci proposero di escludere dall’Antimafia gli imputati e i condannati per mafia e gli avvocati dei mafiosi, obiettò inorridito che non era il caso per «non limitare le prerogative dei parlamentari». Quasi che, fra le prerogative dei parlamentari, rientrassero pure i processi e le condanne per mafia. Sembrerà strano, ma si può fare il parlamentare anche da incensurati. Forse i condannati e gl’imputati per mafia potrebbero essere più utili in altre commissioni, mentre inserirli nell’Antimafia sarebbe un ossimoro. Bocciati dunque gli emendamenti Napoli e Licandro, ci si domandò quali fossero gli imputati e i condannati per mafia che aspiravano a combatterla. Leggi il seguito di questo post »

a

APPUNTAMENTI

dicembre: 2006
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Blog Stats

  • 101.876 hits