You are currently browsing the daily archive for 25,12PMVen, 15 Dic 2006 20:45:29 +01003482006,2008.

enel-clima.jpgOrmai sono quasi 48 ore. L’azione a Porto Tolle continua. Ieri mattina un gruppo di climber ha scalato la ciminiera della centrale dipingendo sulle pareti del camino la scritta “No Carbone” a caratteri cubitali. Un altro gruppo di attivisti ha invece posizionato sul tetto dell’edificio una mega coccarda con scritto “Enel clima killer”.I nostri volontari hanno trascorso la notte sulla ciminiera della centrale, in condizioni ambientali davvero avverse, completamente al buio, perchè L’Enel ha pensato bene di staccare la luce. E a stare al buio, a 250 metri di altezza, si rischia la vita. Oggi pomeriggio, subito dopo pranzo, un altro colpo di scena! Un attivista brasiliano di nome Sabia, non nuovo a imprese di questo tipo, si è lanciato con il paracadute dall’alto della ciminiera. Sul paracadute campeggiava la scritta “Energy Revolution”. In queste ore gli undici climber rimasti sulla ciminiera si preparano ad affrontare la seconda notte di azione. Domani, in mattinata, si svolgerà una manifestazione davanti alla centrale: comitati locali e comuni cittadini si uniranno nella protesta contro la conversione a carbone della centrale di proprietà dell’Enel. Leggi il seguito di questo post »

l_acqua_e_preziosa_speculiamoci_un_po_large.jpgIn questi giorni è apparsa una pubblicità inconsueta: un ragazzo (tipicamente di un paese in via di sviluppo) versa in un “barile” dell’acqua, come se fosse la carissima benzina.Lo slogan: “Pesa più un litro d’acqua che un litro di petrolio. Banca Fideuram gruppo San Paolo IMI lo sa”.
In fondo al manifesto la spiegazione: “Nei prossimi anni l’acqua avrà un enorme peso sull’economia mondiale”.
Più chiaro di così…Prepariamoci: le nostre sempre più care bollette dell’acqua saranno la base di bolle (è il caso di dirlo) speculative, di investimenti finanziari (che poi chiederanno profitti altissimi), di arrembaggi bancari.
E i paesi in via di sviluppo – come sempre – saranno il campo di battaglia dei vari fondi speculativi, che lasceranno morti silenziosi ed invisibili. Un futuro lontanissimo? Assolutamente no. Un futuro già iniziato, che in Italia ha un nome ben conosciuto a chi si occupa di finanza (macro, non micro…): ALPI RISORSE NATURALI.Alpi Fondi Sgr è una società di gestione del risparmio nata nel 1997, gestisce fondi comuni di investimento per conto di clientela privata, aziende e istituzioni finanziarie.
Investe sulle aziende che si occupano di risorse naturali: energia, acqua, metalli.

La parte dedicata all’acqua è cresciuta negli ultimi mesi, visto gli alti profitti che promette. Il discorso dal punto di vista del business non fa una piega: “L’offerta di risorse naturali del pianeta terra è infatti limitata ed in alcuni casi scarsa, mentre la domanda è e sarà in continuo aumento e quindi chi controlla risorse preziose, chi ne sviluppa di alternative, chi migliora l’efficienza di sfruttamento di quelle esistenti, chi ricicla quelle già utilizzate avrà un ruolo di primo piano nel prossimo futuro“.

Controllare le risorse naturali, controllare l’acqua, gestire la sete di milioni di persone.  Questo il futuro economico prossimo venturo. 

Fonte http://www.liblab.eu/portale/terra_futura/beni_comuni/acqua/l_acqua_e_preziosa_speculiamoci_un_po

di Andrea palladino e Astrid Lima

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