Comuni, associazioni e singoli cittadini scrivono alla Regione  

fontana-acqua1.jpgÈ stata inviata alla Regione Puglia, precisamente al Presidente Nichi Vendola e alla Giunta Regionale, un appello firmato da diversi comuni, associazioni e singoli cittadini sul problema dell’AQP.L’argomento su cui verte l’intera lettera è quello dell’identità del soggetto gestore delle risorse idriche, ponendo l’accento sulla possibilità di riconoscere l’acqua come “bene comune” e quindi sulla “gestione pubblica e partecipata” di questo bene, così come la società civile ha più volte sottolineato. 

Attualmente l’AQP è una società per azioni che gestisce il servizio idrico con un affidamento cosiddetto in house, il cui capitale è totalmente pubblico, detenuto dalla Regione. Tale modalità è prevista dalla legislazione vigente a livello italiano ed adottata da oltre 1/3 delle 91 AATO italiane (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale) che hanno scelto di affidare la gestione a società di diritto privato ma a capitale pubblico. In linea con tale indirizzo gestionale, la linea politica introdotta dal Presidente Petrella per un governo pubblico dell’acqua si è caratterizzata con l’avvio di un dialogo con i cittadini e le comunità locali attraverso le attività del Centenario, i Venerdì dell’acquedotto,la Facoltà dell’acqua, nella costruzione di momenti di confronto politico rispetto alla gestione con l’AATO Puglia e con gli altri soggetti coinvolti nella gestione dell’acqua, quali: la Regione, i consorzi di bonifica e l’ente regionale per lo sviluppo idrico. 

L’appello dei firmatari nasce dal fervore, e dalle notizie contrastanti che, le dimissioni di Petrella, hanno causato. I firmatari mettono in evidenza nella missiva le diverse dichiarazioni che ultimamente nello stesso mondo politico regionale hanno fatto leva sulla rilevanza pubblica dell’acquedotto, ma che nello stesso tempo, a detta degli scriventi, hanno espresso posizioni ambigue in merito alla linea politica dell’azienda. Alla luce di questa situazione, e delle notizie che circolano sui mezzi di comunicazione che parlano di una cessione dell’AQP ad altre importanti aziende italiane; i comuni, le associazioni e i singoli cittadini da cui parte l’appello chiedono al Presidente della Regione Puglia, che costituisce il garante dell’impegno di ripubblicizzazione dell’AQP assunto verso i cittadini pugliesi, che siano ricreate le condizioni politiche affinchè venga perseguito in maniera coerente, trasparente e partecipata il percorso di ripubblicizzazione dell’Acquedotto; e alla giunta regionale di sancire con atti formali di tipo legislativo il percorso di ripubblicizzazione dell’AQP e la gestione pubblica della risorsa idrica a livello regionale. 

“Come Comuni, associazioni, come singoli cittadini del territorio Pugliese, sentiamo la necessità di esprimere il nostro comune sentire – così concludono gli scriventi – affermando la convinzione che la diversità dell’approccio politico-gestionale introdotta ed espressa dal Presidente Petrella nella gestione dell’AQP, costituisce la risposta possibile per attuare la prospettiva politico-culturale di ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese che il Presidente Vendola, ribadiamo, ha messo al centro del suo programma di governo e costituisce un valore aggiunto per tutta la comunità pugliese, che non accetta un indirizzo di tipo privatistico rispondente solo ad interessi economici”.

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