Sarà un’annata millesimée . Stiamo parlando del clima: il Met Office, l’Ufficio meteorologico inglese, ci informa che il 2006 si concluderà in sesta posizione tra gli anni più caldi da quando esiste una rilevazione delle temperature mondiali, cioè da circa un secolo e mezzo. Le precedenti «annate da record» sono tutte comprese tra il 1998 e il 2005, dice l’Organizzazione meteorologica mondiale. E i dieci anni più caldi della storia recente (successiva alla Rivoluzione industriale) sono tutti negli ultimi 12 anni. Bisogna allarmarsi? Certo. Sappiamo – lo ripetono sempre più spesso autorevoli scienziati – che il riscaldamento globale del clima provocherà disastri, alluvioni, tempeste, carestie di massa. Metterà in pericolo milioni di vite umane. Non è un futuro lontano: i ghiacci polari hanno già cominciato a sciogliersi, i ghiacciai alpini del pianeta si stanno riducendo, in Siberia e in Alaska il permafrost (terreno perennemente ghiacciato) scompare. Con lo scioglimento dei ghiacci perenni il livello degli oceani ha cominciato a salire, e questo minaccia direttamente le regioni costiere di mezzo mondo. Cicloni tropicali e ondate di siccità si fanno più frequenti, e estremi. Le grandi compagnie d’assicurazione si allarmano per il costo dei risarcimenti. Il mese scorso un ex capo-economista della Banca mondiale, il britannico Nicholas Stern, ha dimostrato che la decisione di tagliare sul serio le emissioni di gas «di serra», nella misura necessaria per fermare il riscaldamento del clima, potrebbe costare l’uno per cento della crescita economica mondiale. Ma aspettare costerà fino a venti volte di più – senza calcolare danni ecologici e umani. Il problema è che le grandi cifre suonano un po’ astratte: i milioni di vittime non hanno un volto, le tonnellate di «emissioni» di gas non si vedono, i milioni di miliardi di euro sono imponderabili. Così, al momento di decidere – politiche energetiche, industriali, consumi – non succede nulla. Quante altre annate millesimée , prima che l’urgenza del clima diventi senso comune