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Emilio Molinari *
Se l’accordo che sembra profilarsi all’interno dell’Unione in merito ai servizi idrici è reale, un altro passo significativo è stato fatto nel rispettare l’impegno preso nel programma elettorale: la natura pubblica nazionale di questo servizio viene ribadita e mi sembra si accenni ad un percorso per il governo pubblico dell’acqua. Ciò che si prospetta è una moratoria di tutte le messe a gara, di tutte le operazioni finanziarie di fusione e di tutte le iniziative legislative regionali e deliberative degli Ato idrici, che andavano verso la privatizzazione.
 

In una parola si tratta di un congelamento della situazione nei territori da sancire con un decreto nella delega ambientale in attesa di varare una legge specifica e complessiva.
Il movimento dell’acqua ha conseguito un altro innegabile successo, l’impegno di Rifondazione comunista in particolare e dei Verdi e Comunisti Italiani e la grande carica con il quale è iniziata la raccolta delle firme hanno sicuramente pesato sulla trattativa. Ciò dimostra ancora una volta che il diffuso lavoro che abbiamo fatto in questi anni sull’acqua e la sua eccezionalità: culturale, di informazione, di mobilitazione, di partecipazione e il rapporto dialettico con la politica, alla fine paga. Si aprono crepe nella cultura delle privatizzazioni, devastante per la vita di ogni comunità. Leggi il seguito di questo post »

A Kibera i poveri pagano per i ricchi

In uno slum di Nairobi, dove l’acqua si compra a caro prezzo e il bagno è una rarità. E chi ha i soldi ha anche i rubinetti (Paolo Rizzi Laura Bergomi) Nairobi

kibera.jpg «Maji chenchemi ya uzima», «maji usababisha kifo»: acqua fonte di vita, acqua causa di morte. Sul mini dizionario di lingua swahili non si trova la parola morte, non è argomento per turisti. Questi piccoli manuali di sopravvivenza sono pensati e redatti per muovere i primi passi e richiedere i servizi di cui non si può fare a meno quando si è in un paese straniero: food, cibo; travel, mezzo di trasporto; currency, servizi bancari: illnesses and accidents, malattie e incidenti.
Scriviamo queste righe a Nairobi nel centro commerciale Adam’s Arcade. Abbiamo preso il bus numero 4 per andare alla Comboni House ma ci hanno fatto scendere un km prima indicandoci questa direzione e, una volta superata la sbarra di controllo, ci troviamo in un’area di free wireless internet, dove la schizofrenia di Nairobi si manifesta in una decina di giovani intenti a consultare il proprio portatile sul tavolino del bar, bevendo birra o mango juice. Leggi il seguito di questo post »

 Riccardo Petrella *

La problematica dell’acqua, in particolare la «gestione» dei servizi idrici, è stata oggetto di un preciso impegno elettorale preso dai partiti dell’Unione in favore dell’esclusione della privatizzazione dell’acqua dal programma di governo. E’ noto che l’eccezionalità del trattamento riservato al settore dell’acqua rispetto a tutti gli altri servizi pubblici locali è il risultato di un serrato confronto politico fra i partiti dell’Unione tanto che il mancato accordo sull’eccezionalità avrebbe rischiato di far saltare il patto elettorale di governo. Il governo Prodi ha così riconosciuto che «la proprietà e la gestione dei servizi idrici sono pubbliche», cioè non appropriabili né gestibili da soggetti privati, in totalità o parzialmente.
 

La legge finanziaria ha profondamente deluso i membri di AcquaPubblica (associazione creata nel 2006 per iniziativa di una serie di imprese «pubbliche» di gestione del servizio idrico integrato) perché nessuna misura specifica è stata presa a supporto delle aziende pubbliche che hanno dimostrato di saper gestire con efficienza e qualità il servizio loro affidato, e sono numerose anche in Italia. Ci si aspettava, pertanto, che al «seminario» di Caserta, nel cui ordine del giorno figurava la tematica dei servizi pubblici locali, il governo avesse preso le misure efficaci per concretizzare, al di là delle incertezze e ambiguità tuttora esistenti sul piano legislativo e amministrativo su cosa debba intendersi per «gestione pubblica», l’impegno della non privatizzazione del settore idrico. Niente affatto. Non se n’è parlato, forse anche perché la parola d’ordine è stata quella di non sollevare temi ancora fonte di dissensi. Così facendo, però, le porte restano aperte all’evoluzione oggi sottile ma potente verso la privatizzazione reale dei servizi idrici. Leggi il seguito di questo post »

servizi-pubblici1.jpgAcqua sospesa Fermare le privatizzazioni in corso fino al decreto del governo, chiedono Prc, Verdi e Pdci
Carla Casalini
 

Un «primo passo avanti», concordano Giovanni Russo Spena per Rifondazione e Natale Ripamonti dei Verdi-Pdci, commentando l’intesa raggiunta ieri in senato tra maggioranza e governo sul disegno di legge Lanzillotta che riguarda la liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Ma, aggiungono prudenti, «per dare una valutazione finale si attende la presentazione del testo» – che dovrebbe vedere la luce la prossima settimana. La prudenza pare d’obbligo, dopo gli scontri passati, e il blocco del disegno di legge in prima commissione per l’opposizione di Prc, Pdci, Verdi, che alla fine ha convinto la ministra per gli Affari regionali Linda Lanzillotta al confronto, nella lunga riunione di ieri, e all’accordo sui cui termini si è impegnata davanti a tutti i capigruppo della maggioranza. Leggi il seguito di questo post »

vie-spericolate.gifI conti della Fiom: penalizzati tutti i single, famiglie in rosso dai 35 mila euro in su. Cremaschi: salasso sul lavoro .Antonio Sciotto
La Fiom Cgil ha calcolato l’effetto degli aumenti della tassazione locale sulle buste paga dei lavoratori, e sono dolori: buona parte dei ceti medio-bassi vedrà addirittura un salario di gennaio inferiore a quello di dicembre 2006. Già due giorni fa il manifesto aveva raccolto la denuncia del segretario nazionale dei metalmeccanici Cgil, Giorgio Cremaschi, sull’effetto deleterio che le addizionali Irpef comunali e regionali avranno sui salari, a partire da quello di gennaio. Intanto si è sviluppata la polemica a Bologna, dove la Cgil locale, con il sostegno del segretario generale Guglielmo Epifani, ha criticato la giunta Cofferati proprio a causa del salasso tributario. In poche parole, quanto annunciato dal governo – ovvero l’«ingrassamento» delle buste paga a partire da quest’anno grazie alle nuove aliquote Irpef e al taglio del cuneo fiscale – si dimostrerà falso. Leggi il seguito di questo post »

banner_l1.gifMentre in tutta Italia è partita con successo la raccolta firme per la legge d’iniziativa popolare, un primo risultato sembra raggiunto. Se i partiti della coalizione confermeranno l’impegno preso nella riunione che si è tenuta ieri con il Governo, verrà emanato un decreto che, all’interno delle politiche di riforma sui servizi pubblici locali, prevederà una moratoria per tutti i processi di privatizzazione dell’acqua in corso nei territori.

Attendiamo di vedere gli atti concreti, ma già ora possiamo sottolineare come la presenza di un movimento forte, plurale, diffuso e radicato nei territori sia in grado di modificare l’agenda politica e di incidere concretamente sulle scelte. Questo primo segnale rafforza le ragioni di quanti (60 reti nazionali e più di 400 comitati territoriali) hanno deciso di fare dell’acqua una vertenza nazionale, un paradigma di una trasformazione sociale a partire dal riconoscimento dei beni comuni e di uno spazio pubblico dei diritti sociali per tutti. Leggi il seguito di questo post »

Rapporto inglese: solo misure energetiche immediate eviteranno la catastrofe A rischio il 20% del Pil mondiale: sarebbe una crisi peggiore di quella del ’29

di ANTONIO CIANCIULLO

clima.jpgFino al 20 per cento del prodotto lordo mondiale perso per colpa del global warming. E fino a 200 milioni di profughi, l’esodo più massiccio della storia moderna, in cammino per scappare dal deserto. Sono le due cifre che riassumono lo scenario del futuro climatico dipinto non da un ambientalista ma da un ex dirigente della Banca mondiale, l’economista Nicholas Stern.

Il rapporto, anticipato ieri da The Observer, cade come un colpo di frusta nel salotto buono dell’economia che finora aveva cercato di minimizzare le conseguenze dei cambiamenti climatici prodotti principalmente dal modello energetico basato sul petrolio e sui combustibili fossili. In uno studio di 700 pagine, commissionato dal governo britannico e pubblicato oggi, Stern analizza con puntiglio l’impatto del riscaldamento globale sui vari comparti produttivi da oggi al 2100, e lo scenario che emerge è impressionante.

Nella migliore delle ipotesi il 5% del prodotto lordo dovrà essere speso per riparare i danni prodotti dal nuovo clima, ma nello scenario peggiore si arriverà al 20%, cioè a 5,5 trilioni di euro. L’effetto combinato dall’aumento dei fenomeni estremi (siccità, alluvioni, uragani), del collasso di interi settori agricoli e dell’aumento del livello dei mari costituisce un pericolo gravissimo per la capacità di tenuta dell’economia mondiale e per gli equilibri politici, nonché per le specie viventi, delle quali il 40% sarebbe a rischio. L’inaridimento di interi paesi costringerà fino a 200 milioni di persone a mettersi in marcia per cercare una terra in cui sopravvivere: una pressione demografica rapida e violenta destinata a far crescere tensioni già alte. Leggi il seguito di questo post »

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Juan Hdez. Vigueras, ATTAC España,

Tradotto da Gianluca Bifolchi

A Madrid lo abbiamo sentito dal Premio Nobel per l’Economia, Joseph Stigliz, e lo afferma anche la Lehman Brothers, la grande banca d’affari statunitense.I lavoratori cinesi non raggiungeranno mai nel livello salariale gli europei, ma gli europei non specializzati tra poco tempo guadagneranno come i cinesi. Lo ha spiegato didatticamente un mese fa a Madrid Joseph Stigliz, nella conferenza di presentazione del suo nuovo libro Come far funzionare la globalizzazione; e i compagni di ATTAC presenti lo hanno ascoltato.

Lo stesso concetto è sostenuto dall’organo di comunicazione del capitalismo più intelligente, il Financial Times; ad esempio il 18 Ottobre 2006 nella versione digitale di questo periodico britannico.Sotto il titolo View from the top (Visioni dall’alto) in una delle brevi interviste in video, questa tendenza mondiale era menzionata dal vecchio ambasciatore USA in Francia ed ora alto dirigente della Lehman Brothers, Félix Rohatyn. Questo banchiere totale riconosce senza eufemismi che la disparità di arricchimento di una minuscola parte della popolazione ha causato una maggiore disuguaglianza generata dalla globalizzazione neoliberista. Leggi il seguito di questo post »

jacob.gifFoggia – Un numero propedeutico di antifascist* ha – questo pomeriggio – rumorosamente contestato la nostalgica conferenza fascista dal titolo “Decima-Mas: gli eroi dimenticati”, organizzata da Forza Nuova ed ospitata dalla Biblioteca provinciale. I compagn*, bloccati sulla soglia da un consistente contingente di forze dell’ordine e digos, hanno mostrato uno striscione (“Partigiani unici eroi”). La strada è stata blindata. I commenti si sono sprecati. Solito scenario emergenziale, lampeggianti, sirene.

Nulla di rilevante, insomma. Una “semplice” prova di dignità e di memoria. Una prova di certo inconcepibile, fuori dall’orizzonte concettuale, dalla prassi e dall’etica politica della sinistra nostrana.  Di quella istituzionale, vomitevole brutta copia della DC d’un tempo, smarrita nei meandri del Palazzo, completamente asservita alla logica del potere per il potere, assorbita in dinamiche meschine e che – vista la propria completa inservibilità – meglio farebbe a scomparire, ad annullarsi. Leggi il seguito di questo post »

Susanna Florio*,  11 gennaio 2007 (Aprile on line)

bolkestein_et_frankenstein.jpgDeregolamentazione: Il caso della ditta lettone Laval e quello della estone Viking rappresentano il nodo dell’evoluzione del diritto comunitario in materia di libera circolazione e soprattutto dell’idea di mercato interno che prevarrà nell’UE

La Corte di Giustizia europea si è occupata questa settimana di due casi cruciali per il futuro del diritto del lavoro europeo e per la giurisprudenza che regolamenterà il mercato interno dell’UE. Martedì 9 gennaio la Corte del Lussemburgo ha affrontato il caso di una ditta lettone, la “Laval un Partneri” contro il sindacato degli edili svedese “Byggnads”. Nel maggio del 2004 la ditta Laval aveva vinto una gara d’appalto per ristrutturare una scuola nell’isola svedese di Vaxholm, vicino Stoccolma. La Laval aveva assunto lavoratori lettoni a salari molto al disotto di quelli previsti dal contratto svedese in edilizia, provocando una forte reazione da parte dei lavoratori e del sindacato svedese. Nel giugno del 2004 cominciarono i negoziati tra la Laval, la sua filiale svedese appositamente creata, ed il sindacato, senza che però si arrivasse ad una qualche soluzione. Nel novembre dello stesso anno i lavoratori svedesi bloccarono i cantieri e la Laval dichiarò fallimento. Leggi il seguito di questo post »

acqua1.jpgOggi 13 Gennaio 2007 in tutte le piazze ci saranno i banchetti del movimento italiano dell’acqua.

Inizia così la raccolta delle firme sulla legge d’iniziativa popolare con la quale si intende riportare l’acqua nella proprietà, nella gestione ed erogazione dei servizi idrici, nel governo complessivo degli usi, nella sfera della RES PUBBLICA. Ma non saranno banchetti del solo movimento dell’acqua, più di 100 associazioni e comitati che vi hanno aderito o promosso come la CGIL nazionale della funzione pubblica, l’ARCI, i Cobas e Attac .

Vi ha aderito l’intero movimento di Porto Alegre in tutte le sue componenti e Camere del lavoro come quella di Milano, il WWF nazionale, i partiti della sinistra radicale e Vescovi e parroci che hanno inviato i loro messaggi di sostegno e personalità della cultura e dello spettacolo.Credo si possa dire che con questa iniziativa il Movimento Alternativo ha ripreso a far politica in senso alto, quello per intenderci che l’aveva insignito del titolo di potenza mondiale. Anzi, direi che fa “la politica”: l’unica, ineludibile per il nostro tempo. Quella dei Summit di Stoccolma di Nairobi e della FAO. Leggi il seguito di questo post »

jean-ziegler.jpgIntervista al sociologo Jean Ziegler, autore de «L’impero della vergogna». Nel mondo ci sarebbero le risorse per tutti, ma il principio del profitto allarga le aree di miseria

Anna Maria Merlo
Parigi ( Il manifesto)
La giungla avanza. E’ l’avvertimento indignato di Jean Ziegler, sociologo svizzero, relatore speciale dell’Onu per il diritto all’alimentazione, più volte deputato di Ginevra, autore di numerosi libri di denuncia sulla finanza svizzera e che di recente ha pubblicato L’impero della vergogna (Marco Tropea ed., 251 pagine, 17,50 euro). Lo afferma in reazione all’ultimo rapporto della Fao, Food Insecurity in the World. Leggi il seguito di questo post »

«La mia rivoluzione verde. In un film»

al-gore1.jpgIncontro con l’ex vicepresidente Usa Al Gore, autore di «An Inconvenient Truth», documentario sull’effetto serra candidato all’Oscar. «La gente sta aprendo gli occhi. Ma sono disgustato dalla politica e non mi ricandiderò alle presidenziali del 2008»

Giulia D’Agnolo Vallan

NashvilleDalla Casa Bianca a Hollywood, il percorso di Al Gore sarebbe l’opposto di quello di Ronald Reagan, se non fosse che è stato proprio un film, il documentario An Inconvenient Truth, a rilanciare – l’estate scorsa – l’ex vicepresidente degli Stati Uniti nell’arena della politica. Passato quasi in sordina a Sundance, poco dopo acquistato dalla Paramount e presentato in gran pompa a Cannes, An Inconvenient Truth negli Usa è un sorprendente successo di botteghino e uno dei più plausibili candidati all’Oscar per la non fiction. Il 19 gennaio esce anche in Italia. Siamo andati a incontrarlo a Nashville. Leggi il seguito di questo post »

Milioni di poveracci
Più della metà dei 16,5 milioni di pensionati vive con meno di mille euro al mese, uno su sei prende meno di 500 euro. Le donne sono di più ma «costano» meno degli uomini.

E si riduce l’incidenza rispetto ai lavoratori attivi
 

anzianisoli.jpg

* Ernesto Geppi Il manifesto
In Italia un titolare di pensione di vecchiaia su sei percepisce meno di 500 euro al mese di redditi pensionistici, una cifra che tiene conto anche del cumulo eventuale con altre tipologie di pensione. Sotto questa soglia si collocano 1.7 milioni di cittadini, in buona parte donne (1,2 milioni), ai quali vanno in media meno di 370 euro al mese. Altri 3,1 milioni di pensionati di vecchiaia, quasi il 30% del totale, prendono complessivamente più di 500 ma meno di 1.000 euro al mese, con una media di 739 euro. Se è vero, come ha segnalato l’Istat due settimane fa, che in Italia esiste un grave problema per quanto riguarda il livello medio e la distribuzione dei redditi in generale, questo stesso problema appare tanto più grave se si considerano i soli redditi pensionistici. Leggi il seguito di questo post »

sud-sound-system.gifIL 20 E IL 21 GENNAIO a NAIROBI, I SUD SOUND SYSTEM sono gli attesi ospiti del World Social Forum 2007, il più importante meeting dei movimenti sociali mondiali in difesa dei diritti umani, che si svolgerà nella capitale kenyana, Nairobi, dal 20 al 26 gennaio.

SU LADYSILVIA.it: Sabato 20 gennaio la storica band salentina, invitata dalla Provincia di Lecce (come membro di presidenza del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace) nella persona dell’Assessore Luigi Calò assieme all’organizzazione del World Social Forum e con il comune di Nairobi, terrà un grande concerto inaugurale nel centro della capitale del Kenya per il quale sono attesi oltre un milione di persone.

L’appuntamento con i SUD SOUND SYSTEM proseguirà il giorno seguente, domenica 21 gennaio 2007, con un altro concerto che avverrà in uno dei quartieri più poveri della capitale keniana, Dandora, allo scopo di accendere i riflettori sulle stridenti contraddizioni di Nairobi dove, come in tutte le capitali del sud del mondo, la ricchezza convive con la povertà più assoluta, con la negazione di ogni elementare diritto, con la violenza e l’ingiustizia. Entrambi i concerti saranno di pomeriggio e l’ingresso sarà assolutamente libero. Leggi il seguito di questo post »

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