You are currently browsing the daily archive for 25,02PMLun, 12 Feb 2007 14:07:34 +0100422007,2008.

L’attore da Brecht al sostegno della campagna italiana per la ripubblicizzazione: «Quella dell’oro blu è solo la punta dell’iceberg.

Vogliono privatizzare tutto, anche l’aria. È una questione di vita o di morte, non di destra o sinistra»

Un monologo, senza bisogno di dover recitare. 

ovadia.jpgMoni Ovadia rilancia dal Comune la campagna «Acqua pubblica, ci metto la firma», che ha già superato le 50 mila firme necessarie a sostenere il disegno di legge. Giuliana Beltrame, consigliera indipendente eletta nelle liste di Rifondazione comunista, si limita a un’essenziale presentazione: «Siamo orgogliosi di poter contare sulla sua testimonianza». E la conferenza stampa si concluderà con un irrituale applauso all’appassionato appello dell’attore, impegnato fino a domenica al Teatro Verdi nelle repliche di «Le storie del signor Keuner» di Brecht.
 

Ovadia rivendica a modo suo il diritto di alzare la voce: «Quando 50 anni fa Barry Commoner cominciò a lanciare l’allarme ecologico, i soliti Soloni replicarono dandogli del pazzo furioso. Accadeva lo stesso a chi all’inizio si batteva contro la schiavitù e il lavoro minorile o per l’emancipazione femminile. Adesso d’improvviso, a Davos, finanzieri e banchieri scoprono che l’ecologia è un problema. Bene. Basta intendersi. Perché ci sono due modi di concepire la vita. Mettere al centro i soldi oppure l’essere umano. A Davos vedono il business dell’ecologia. Personalmente, non ho nulla contro le imprese per bene. Tanto più se ciò darà accesso all’acqua di qualità a basso prezzo». Leggi il seguito di questo post »

L’oro blu rimane in mani pubbliche. Per il momento

Leo Lancari
Roma (il manifesto)
 Il governo ferma i processi di privatizzazione dell’acqua in corso nel paese. La moratoria è stata decisa ieri al termine di un vertice che si è tenuto a palazzo Chigi e al quale hanno partecipato il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, della Solidarietà sociale Paolo Ferrero e degli Affari regionali Linda Lanzillotta, insieme al sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta. Nel corso della riunione è stato anche deciso di dar vita a un comitato dei ministri che avrà il compito di seguire il disegno di legge sulla privatizzazione dei servizi pubblici messo a punto dal ministro Lanzillotta.

La richiesta di uno stop alle privatizzazioni era stata avanzata nei giorni scorsi da numerosi esponenti della maggioranza, e sollecitata anche dal ministro dell’Ambiente. «Occorre che il parlamento approvi rapidamente una moratoria per evitare che si acceleri furbescamente con le privatizzazioni», aveva detto Pecoraro Scanio, ricordando che il programma dell’Unione indica chiaramente come l’acqua sia un bene comune e non vada quindi privatizzato. «Anche la gestione deve essere pubblica – aveva proseguito il titolare dell’Ambiente – mentre alcune attività accessorie possono essere date ai privati». Un disegno di legge elaborato dal ministro per gli Affari regionali Lanzillotta, va però in senso opposto, mirando alla privatizzazione dei servizi comunali, acqua inclusa. Contro il ddl, da tempo ha preso vita un movimento che chiede invece il mantenimento delle risorse idriche come bene comune. Leggi il seguito di questo post »

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