You are currently browsing the daily archive for 25,05PMSab, 12 Mag 2007 16:20:56 +01001312007,2008.

vladimir-luxuria.jpgIn occasione delle due manifestazioni, il “Family Day” e “Coraggio Laico”, che si terranno sabato dodici marzo, abbiamo intervistato Vladimir Luxuria, parlamentare eletta nelle liste di Rifondazione Sabato ci saranno due piazze. Piazza San Giovanni e piazza Navona che significato hanno?

La prima piazza, quella di San Giovanni, è la più grande, omofoba, che fomenta il conflitto di classe, la classe “dei regolarmente sposati”secondo il rito religioso. E’ una manifestazione antieuropea vista l’ultima delle tante risoluzioni del parlamento europeo che ancora una volta invita gli stati membri a non discriminare, e non riconosce la nostra capacità affettiva e il nostro progetto di vita a due, è una discriminazione in quanto gay, lesbiche, trans, non sono nomadi, persone che non hanno relazioni, ma persone che vogliono formare tessuto sociale.  

E’ una manifestazione che prevede solo una visione individualistica e non comunitaria della nostra società. E’ una manifestazione che inganna la gente, facendo credere che ci sia incompatibilità tra l’allargamento dei diritti civili e politiche serie per il sostegno alle famiglie più bisognose. Oggi due giovani che vorrebbero sposarsi sono più preoccupati da un contratto di lavoro a tempo determinato che non consente di avere prestiti finanziari, mutui per la casa, e un futuro certo per i figli, e non devono essere preoccupati che lo Stato possa legiferare su diritti e doveri di coppie conviventi. La seconda, piazza Navona, è la piazza dei conviventi, è la manifestazione dell’orgoglio laico. Leggi il seguito di questo post »

immagineacqua1.jpgA CHE ACQUA GIOCHIAMO?

Dal 2003, una cabina di regia guidata dall’Autorità di bacino del Po ha invertito la pericolosa tendenza agli sprechi, soprattutto in agricoltura. Garantita la portata minima vitale del Grande Fiume.

Tutti ora si preoccupano del Grande Fiume spossato da un inverno poco generoso appena attenuato dalle piogge dei giorni scorsi. Una magra primaverile eccezionale che ha fatto sprofondare il livello del Po al Ponte della Becca e a Pontelagoscuro, punti di misurazione delle piene ora rimasti all’asciutto.

E così alla fine, dopo qualche settimana di attesa, il Governo, incalzato dagli agricoltori e dai gestori delle centrali elettriche, ha decretato lo stato di emergenza preventivo per il Centro-nord. Non è la prima volta che la paura di rimanere a secco sorprende le regioni più ricche d’acqua del Paese. Parliamo in ogni caso di campi inariditi mentre non sussiste un rischio per l’acqua potabile. Tutta colpa del tempo e del mitico cambiamento climatico? Non proprio.

I fiumi non sono alimentati solo dalle nevi che si sciolgono e il Po non trae la sua portata principale dal Monviso, ma dalle centinaia di sorgenti che drenano le falde idriche lungo il suo corso. «Falde che si stanno impoverendo al ritmo di decine di centimetri all’anno, perché tutti prelevano senza limiti e nessuno controlla», sottolinea Mario Tozzi, ricercatore del Cnr e conduttore televisivo. Leggi il seguito di questo post »

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