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Il No al ddl Lanzillotta”

*  Antonio Bonanese Segr. Gener. Fp Cgil Foggia

**  Beppe di Brisco Attac Italia comitato di Foggia

untitled1.jpgL’attuale modello di sviluppo – energivoro,consumistico,individualista,iniquo – che sopravvive su una appropriazione sregolata di risorse e sulle disuguaglianze è oggi in profonda crisi.Il primato del Mercato e il dominio delle politiche neoliberiste mette in pericolo L’ambiente, la coesione sociale, le istituzioni. Ci sono dei limiti a questo sviluppo che sono dati da un Ambiente che non si può massacrare, da una coesione sociale che non si può distruggere, da beni comuni, dai quali dipende la nostra sopravvivenza che non potranno mai essere ridotti a merce. 

Gran parte del peso di questo nostro modello di sviluppo ricade sul Sud del mondo come nel Mezzogiorno, al quale viene impedito di trovare  la strada al proprio futuro, e sulle future generazioni,che rischiano di pagare con conflitti,povertà e degrado i nostri comportamenti. In questo contesto è proprio il ruolo dell’intervento pubblico che và rilanciato, diversamente da quanto propone il decreto legge Lanzillotta ( in esame alla Camera e in fase d’approvazione), con il quale si intende dare una ulteriore accelerazione liberalizzatrice in tema di servizi pubblici. Leggi il seguito di questo post »

173bis-kumitey.jpgIl Comune di Foggia aderisce alla proposta di legge di iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione dell’acqua.

Anche per l’Amministrazione comunale di Foggia l’acqua è un bene di tutti e, in quanto tale, non mercificabile.  In questa ottica si inserisce l’adesione del Comune capoluogo, deliberata questo pomeriggio dalla Giunta, alla proposta di legge di iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”.  L’adesione dell’Amministrazione comunale – spiega l’assessore ai diritti dell’uomo, Michele Del Carmine – giunge alla vigilia dell’arrivo a Foggia, previsto per domani pomeriggio presso l’isola pedonale, della carovana per l’acqua nell’ambito della Campagna nazionale “Acqua Pubblica, ci metto la firma!”. L’obiettivo della proposta di legge è quello di costruire un nuovo quadro normativo che riconosca l’acqua come bene comune, che va sottratto alle logiche del mercato e della concorrenza. “Quella del comitato promotore è senza dubbio una lodevole iniziativa che deve essere sostenuta per arrivare ad affermare la totale tutela di un bene essenziale e la completa ripubblicizzazione della sua gestione, da rifondare sulla partecipazione delle comunità locali”, ha concluso Del Carmine. La delibera sarà trasmessa al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.(Comune di Foggia, 26.06.2007) 

Il luogo è quello dove si sono addensate polemiche politiche che d’inverno hanno attraversato l’Italia quando Riccardo Petrella ha mollato in disappunto col presidente della Regione Nichi Vendola: l’Acquedotto Pugliese. Anzi, il luogo è il marciapiede antistante l’Aqp. Sì perché le stanze dei bottoni del Palazzo non hanno voluto ospitare la carovana dell’«Acqua pubblica ci metto una firma». Ma il clima è tutt’altro che avvelenato. Perché non si discute di dimissioni ne di nomine, ma di un successo: 30 mila firme pugliesi a sostegno dell’Acqua pubblica. Fa tappa anche Bari, dunque, e non a caso davanti all’Aqp, la Carovana dell’Acqua pubblica: oggi e a Barletta e Foggia. I numeri felici della Puglia che vuole l’acqua pubblica li riassume Margherita Ciervo e Beppe di Brisco, portavoce del Comitato promotore pugliese: 30mila firme, 180 organizzazioni e 20 Comuni che fanno della Puglia la regione prima in Italia per numero di enti locali che hanno aderito. Ma nella lista, è bene ribadirlo, nosi c’è il Comune di Bari, nemmeno la Provincia. Leggi il seguito di questo post »

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