Il no di Melfi a Roma

Almeno a Melfi la «cosa rossa» è in buono stato, se non altro non bisticcia sull’opportunità di dire qualcosa di sinistra al governo. E’ anche merito dell’influenza di una grande fabbrica come la Fiat Sata, dove lo scorso mercoledì il no al protocollo sul welfare del 23 luglio è stato espresso dall’85% degli operai. E ieri, davanti ai cancelli dello stabilimento Prc, Pdci, Sd e Verdi insieme alla Fiom hanno affermato unite che la presenza in piazza il 20 ottobre è assolutamente necessaria in questa fase politica. Dalla Basilicata muoverà una carovana dei diritti che il 20 urlerà il proprio dissenso contro una politica sociale che non risponde al programma dell’Unione. Una mobilitazione che parla di bisogni e urgenze sociali.