Primo passo verso il coordinamento regionale degli enti locali a sostegno della legge per la ripublicizazione dell’Acqua

enti-per-lacqua.jpg“Il miglior privato possibile garantisce se stesso, non i cittadini”

di Antonella Ardito 

La Provincia di Bari prende posizione su un tema caro (in tutti i sensi) ai pugliesi: l’acqua. E lo fa ospitando la prima riunione sul territorio nazionale per costituire il coordinamento Regionale Pugliese degli enti locali per l’acqua pubblica: in Puglia sono state raccolte 30.000 firme a sostegno della legge di iniziativa popolare per la ripublicizzazione dei servizi idrici che punta a mettere un no deciso alla privatizzazione degli Acquedotti e sostiene la necessità di una gestione pubblica di questo bene finito. In sei mesi in tutta Italia sono state raccolte 406.000 firme, presentate il 10 luglio scorso. come ha sottolineato Marco Bersani, rappresentante nazionale del Forum dei Movimenti dell’Acqua, “è qui al sud che si sono raccolte il maggior numero di firme, è qui dove la carenza del bene è quotidiana che sono state fatte le lotte più grosse da parte dei cittadini ed ora serve che le istituzioni creino il coordinamento e quel legame con la politica e si presentino in commissione Ambiente alla Camera per fare ascoltare le ragioni della Puglia.

Come Provincia di Bari” ha sottolineato Enzo Divella “abbiamo prodotto un ordine del giorno (grazie alla consigliera Tonia Guerra ndr), in cui sostentiamo la legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua nella proprietà e nella gestione. Siamo assolutamente convinti che l’acqua debba essere sottratta a qualsiasi forma di mercificazione e speculazione.

Se si riesce a far passare questa legge nazionale, significa che sarà possibile ripublicizzare tutti quegli acquedotti che nel tempo sono stati privatizzati.
Inoltre, nella proposta di legge, c’è anche la richiesta di impegno, da parte del Governo nazionale, ad istituire un Fondo nazionale per il riammodernamento e la ristrutturazione delle infrastrutture idriche. Non si può infatti ignorare il problema delle reti idriche italiane,e tra questa ci sono anche quelle dell’acquedotto pugliese, le cui condotte sono ridotte come un colabrodo. E tutto questo comporta una perdita gravissima di quel bene prezioso qual è l’acqua.

So che è vostra intenzione nominare la Provincia di Bari capofila del coordinamento degli enti locali che sostengono l’acqua come bene pubblico. Io non posso che rallegrarmi per questa candidatura a nome di tutta la giunta e di tutto il consiglio provinciale”.

L’obiettivo prossimo del Movimento è sospendere gli affidamenti a privati degli acquedotti pubblici ma soprattutto, oltre a continuare l’opera di vigilanza continua sull’iter istituzionale, l’intento primo è portare a Roma per la Manifestazione nazionale tanti cittadini e i gonfaloni dei comuni e di tutti gli enti locali pronti ad aderire a questa battaglia: “il popolo dell’acqua è diffuso ma non organizzato”, ha chiosato Bersani, ecco perché vi chiedo che per ognuno dei 23 comuni pugliesi che hanno deliberato a sostegno della legge arrivi un pullman a Roma. Certo da Bari e Foggia mi aspetto qualcosa in più ma è importantissimo esserci e essere dalla parte dell’acqua pubblica”.