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locandina-invito-21-dicembre.jpgVenerdì 21 dicembre, il network ekuodaunia, in collaborazione con l’Assessorato Provinciale all’Ambiente e alla Tutela del territorio, il Comitato Acqua di capitanata, l’associazione eirene di San Severo ha organizzato la proiezione del film “Il rabdomante”.

La giornata sarà articolata nel modo seguente:
Ore 18,30 Incontro con il regista Fabrizio Cattani o con un attore protagonista del film che  presenteranno il loro lavoro.

A fine proiezione dibattito e confronto su beni comuni, e diritto all’acqua con i rappresentanti del Comitato acqua di Capitanata;

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Non lo nascondiamo: siamo dei sognatori; vorremmo impedire alla più grande potenza militare mondiale di mettere casa nel nostro cortile. E’ vero, siamo anche un pò testardi; ce lo hanno detto in tutte le salse: «cari vicentini, mettetevela via, gli interessi della guerra saranno più forti dei vostri presidi». Pazzi? Può darsi: del resto, chi avrebbe montato un Festival-campeggio di 10 giorni? Eppure, siamo ancora qui. In questi giorni raddoppiamo il nostro Presidio Permanente; tutto intorno, un silenzio assordante, fatto di quotidiani e telegiornali che, dopo aver assediato Vicenza in concomitanza con il grande corteo del 17 febbraio, ora non hanno più nulla da dire su un movimento che ha continuato a vivere di passione e determinazione.

Un movimento che si esprime tra e con la gente di Vicenza, attraverso iniziative e manifestazioni continue: abbiamo tagliato i cavidotti funzionali alla nuova base Usa, occupato la Basilica Palladiana, piantato 150 alberi all’interno del Dal Molin; abbiamo bloccato, per tre giorni e tre notti, le bonifiche belliche – iniziate un mese fa – necessarie per iniziare la costruzione dell’installazione militare, e le donne del Presidio, sono andate a Firenze per boicottare l’ABC – azienda incaricata delle bonifiche – e proseguire la campagna dei blocchi. Con i primi blocchi dei lavori abbiamo imparato, ancor di più, ad essere una comunità; e abbiamo sentito, da tante parti d’Italia, la solidarietà e la condivisione che tante donne e tanti uomini esprimono per la lotta vicentina.Abbiamo chiesto, anche, che i 170 Parlamentari che si sono dichiarati contrari alla realizzazione della nuova base Usa mantengano la propria promessa: portare subito in Parlamento la moratoria sui lavori in attesa dello svolgimento della Seconda Conferenza sulle servitù militari e chiedere la desecretazione degli accordi militari bilaterali. Leggi il seguito di questo post »

Anna Bonni
La richiesta è pressoché unanime. Scorporare il ddl Lanzillotta dalla finanziaria. E una riunione serrata fino a tarda sera ieri ha discusso proprio se inserire o meno la nota riforma degli enti locali nella legge di bilancio. Proprio uno degli obiettivi che si è data la maggioranza su una delle riforme più controverse è stato quello di arrivare in aula alla camera con un testo “snello” lasciando fuori provvedimenti come il ddl sui servizi pubblici locali e quello che prevede l’istituzione dell’Agenzia per la cooperazione. Eppure restano i se e i ma e una dichiarazione dello stesso Chiti conferma che «non è stata ancora presa alcuna decisione». Leggi il seguito di questo post »

La ministra Lanzillotta ci riprova.

Con un emendamento del governo alla Legge Finanziaria, viene surrettiziamente inserito e peggiorato il DDL Lanzillotta di privatizzazione di tutti i servizi pubblici locali, già presentato in passato, e impantanatosi nelle aule parlamentari dopo una forte presa di posizione da parte di associazioni di movimento, organizzazioni sindacali e politiche.Reinserire e peggiorare il DDL Lanzillotta nella Legge Finanziaria costituisce un atto molto grave, nel metodo e nel merito.Nel metodo, perché si vorrebbe chiudere in pochi giorni una discussione che si trascina da molto tempo e che necessita invece di un confronto ben più ampio ed approfondito. Nel merito, perchè il testo presentato ha innanzitutto un contenuto anticostituzionale.

Non distinguendo, infatti, tra i servizi a rilevanza economica e quelli privi di rilevanza economica, legifera anche su questi ultimi, di esclusiva competenza delle autorità locali, come espressamente fatto rilevare dalla Corte Costituzionale. Inoltre si introduce la differenziazione fra società di erogazione e società di gestione delle reti , alla base del referendum abrogativo promosso da oltre 100 sindaci nei confronti della legge regionale Lombarda e sulla quale è pendente un ricorso alla Corte Costituzionale da parte dello stesso Governo. Leggi il seguito di questo post »

«La Sinistra? O riparte dai movimenti o non è»

Castalda Musacchio
attac-internazional.gifCastalda Musacchio
«Credo che il segnale della scorsa manifestazione di sabato sulla ripubblicizzazione dell’acqua, come quello degli altri cortei, e penso a Genova alla bella protesta delle donne alla prossima tre giorni vicentina, dicono una cosa chiara: la costruzione della sinistra o riparte dai movimenti o semplicemente non è». Marco Bersani, esponente di Attac Italia, in vista dei prossimi Stati Generali a Roma l’8 e il 9 dicembre entra direttamente nel merito del dibattito tutto aperto e tutto ancora da scrivere sulla Sinistra che sarà. «Il movimento – avverte – ha posto un problema fortissimo e urgente di democrazia. E di questo la Sinistra dovrà necessariamente tener conto».

Sabato e domenica prossima a Roma gli Stati generali della Sinistra. Sei uno degli esponenti più noti all’interno del movimento: dunque qual’è il tuo auspicio in vista di questo appuntamento?
Credo che vi siano tanti segnali, e numerosi che sono stati lanciati: penso all’ultima manifestazione di sabato sulla ripubblicizzazione dell’acqua ma anche agli ultimi cortei di Genova e delle donne, che dicono una cosa lampante: la costruzione della Sinistra o riparte dai movimenti o semplicemente non è. E penso che tutto ciò che il movimento da Genova in poi ha seminato dimostri quanto questo sia vivo e visibile.

Alcuni sostengono il contrario. Dicono semplicemente che il movimento non esiste più. Sei d’accordo? Leggi il seguito di questo post »

lassemblea.jpgSi è chiuso domenica con un intervento di Franco Giordano, il terzo congresso italiano della Sinistra Europea a Lamezia Terme (Catanzaro).

Due giorni ed una serata, la “serata arancione” di solidarietà con il popolo birmano.
Tanti gli interventi delle associazioni presenti, e un messaggio forte ed unitario per l’assemblea degli stati generali dell’8-9 dicembre del quale di seguito pubblichiamo ampi stralci (nei prossimi giorni vi forniremo altre informazioni e documenti sul congresso)

Sinistra europea e italiana parteciperà all’assemblea generale della Sinistra e degli ecologisti che si terrà a Roma l’8 e 9 dicembre. Si tratta di un appuntamento fondamentale per la costruzione di una sinistra unitaria e plurale a cui Se intende intervenire portando il contributo della propria elaborazione…
 

Il punto di fondo su cui intendiamo intervenire è la natura e la prospettiva del processo. Se tutto si riducesse a una sommatoria dei gruppi dirigenti dei partiti, o a una federazione tra di essi, saremmo di fronte a un fatto politico non trascurabile, ma secondo noi del tutto inadeguato a creare un nuovo spazio pubblico della sinistra…
Non si tratta di un fatto meramente quantitativo: quanto c’è fuori dai partiti. Si tratta di un fatto qualitativo: le culture politiche, le istanze sociali, quelle di libertà, le nuove dimensioni delle lotte comunitarie, le grandi e piccole vertenze che animano i territori.
Una sinistra nuova non nasce se non si ripensa il tema di come è stato impostato fino ad ora il rapporto tra partiti e movimenti, non si rompe il diaframma, la separatezza, la vecchia pratica per la quale ai movimenti spetta la radicalità di un interesse specifico e ai partiti la moderazione-mediazione dentro un presunto interesse generale… Leggi il seguito di questo post »

 Il ministro Ferrero: “Questo sarà uno dei temi della verifica di gennaio”

“L’acqua è un bene pubblico” In marcia contro la privatizzazione

valida1.jpgROMA – In marcia per difendere l’acqua, “un bene comune che non va privatizzato”. Quarantamila persone, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche per sostenere una legge di iniziativa popolare (già 400 mila le firme raccolte) per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.

Tra le tante manifestazioni, le più svariate, che Roma è abituata a ospitare quella di oggi in nome del diritto all’acqua che “non è una merce” è stata sicuramente tra le più insolite. E quella che al momento incassa anche un successo quasi immediato e quasi tangibile. Il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero promette infatti che la “ripubblicizzazione dell’acqua sarà uno dei punti della verifica di governo a gennaio”. Leggi il seguito di questo post »

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