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Sabato 2 febbraio 2008 – Manifestazione nazionale a Cosenza contro la repressione, per le libertà, per la giustizia sociale

arton1974.gifLa requisitoria dell’accusa è stata spostata a giovedì 24 gennaio.
Di conseguenza anche il presidio presso il Tribunale è spostato allo stesso giorno.

Genova 2001
Cosenza 2008:
Sette anni di vergogne

Venerdì 1 febbraio
ore 17 – Ex deposito ferroviario – Piazza Matteotti – CS
INCONTRO DIBATTITO con
Haidi Giuliani e Silvia Baraldini
Dal Diritto al Dissenso, alla Dittatura Democratica

sabato 2 febbraio
CORTEO contro la repressione, per le libertà, per la giustizia sociale

a  seguire in concerto
ASIAN DUB FONDATION sound system
+ DJ Bunna outta Afeca Unite

WWW.COSENZA2FEBBRAIO.ORG

 UN ‘ALTRO MONDO  e’ POSSIBILE

GIORNATA DI MOBILITAZIONE E AZIONE GLOBALE A FOGGIA

 

logo_forum_social_mundial2.jpgE’ iniziato il conto alla rovescia! Il 26 gennaio, Giornata di Mobilitazione e Azione Globale del World Social Forum, si avvicina e sono già moltissimi gli appuntamenti previsti in tutto il mondo. Anche in Italia sono tantissime le organizzazioni che hanno aderito alla giornata. Foggia presenta la sua Azione Globale a difesa dell’acqua come bene Comune contro le privatizzazioni dei servizi idrici. L’appuntamento foggiano si svolgerà Sabato 26 gennaio 2008 presso l’auditorium della biblioteca provinciale alle ore 17:30, la serata inizierà con la proiezione del film documentario “H2ORO Acqua Pubblica o Privata?” Edito dalla Rai sarà commentato dal giornalista Alessandro Gaeta.

A seguire ci saranno gli interventi di Renato di Nicola (Abruzzo social forum) ,Antonio delellis (diocesi Larino- Termoli/ forum acqua Molise), Beppe di Brisco (Attac Italia- forum pugliese dei movimenti per l’acqua), introduce e saluta Michele del Carmine (assessore ai diritti umani del Comune di Foggia). 

Sarà un’occasione unica per mettere al centro i temi ambientali,l’emergenza clima,la biodiversità e la diversità culturale, il modello di sviluppo,l’energia e l’economia, la concezione della comunità e della democrazia. Certamente, la scelta di organizzare la Giornata di Azione Globale crea un clima più favorevole a questa discussione e al futuro del processo del Forum sociale Mondiale. Con tutta la nostra pluralità,diversità,ricchezze di alternative e proposte lottiamo contro il neoliberismo,la guerra, il colonialismo,il razzismo e il patriarcato che genera violenza,sfruttamento,esclusione, povertà,fame,disastro ambientale e negazione dei diritti umani. Invitiamo tutte e tutti, nella diversità che è la nostra forza, a realizzare creativamente questa giornata. 

Hanno aderito alla  Manifestazione Foggiana:

ARCI- ATTAC-AMNESTY- EMERGENCY- LEGAMBIENTE CIRCOLO GAIA- KOLLETTIVO DI LETTERE – CENTRO STUDI NATURALISTICI- ASS. PERLASINISTRA – ASS.LIBERAMENTE– COMITATO ACQUA DI CAPITANATA- VERDI- PRC E PDCI.

scarica il volantino dell’iniziativa   (invito.jpg)

Truffe sugli appalti per intascare fondi pubblici, decapitata Acqualatina, uno dei più grandi gestori d’oro blu d’Italia. Sei dirigenti arrestati, anche un politico dell’Idv 

Andrea Palladino 

Giornata nera per Acqualatina, l’azienda partecipata dalla francese Veolia che da anni ormai è al centro di contestazioni da parte dei cittadini di Aprilia e Latina. Il vertice del gestore misto pubblico privato dell’acqua (51% pubblico, 49% in mano a Veolia e al gruppo Pisante) è stato azzerato di fatto dalla guardia di Finanza con una serie di arresti ordinati dal giudice per le indagini preliminari della Procura di Latina Tiziana Coccoluto. A finire in manette sei persone. Spicca il nome di Paride Martella, presidente della Provincia di Latina dal 1994 al 2004, ex presidente di Acqualatina, ex-Udc poi passato all’Italia dei Valori. Ci sono anche l’attuale amministratore delegato Silvano Morandi, Raimondo Besson – vicepresidente della società e amministratore delegato di Sorical, che gestisce il servizio idrico in Calabria, nonché consigliere d’amministrazione di Acea Ato2; Giansandro Rossi e Bernard Cynà ex amministratori delegati della società; Louis-Marie Pons, ex consigliere d’amministrazione e rappresentante in Italia di Veolia.

I reati contestati – le indagini erano iniziate nel 2004 – sono gravi e particolarmente significativi. I provvedimenti parlano di associazione a delinquere, abuso di ufficio, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica in appalti pubblici e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il vero core business dell’acqua, in altre parole.Al centro dell’inchiesta vi sarebbero le consulenze e i lavori che Veolia e altre società legate al gruppo francese avrebbero offerto, senza gara d’appalto, alla controllata Acqualatina. Fatti denunciati già da tempo dal comitato dei cittadini per l’acqua pubblica e da Legambiente di Latina, che, in diversi dossier, avevano evidenziato la mancanza di trasparenza nella gestione di Acqualatina – contestando oltretutto l’aumento delle tariffe per i cittadini. Leggi il seguito di questo post »

GLI ARRESTI AD ACQUALATINA CONFERMANO QUANTO LE LOTTE POPOLARI HANNO SEMRE DETTO : LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA E’ SOLO BUSINESS PER LE LOBBIES! RESCINDERE SUBITO TUTTI I CONTRATTI, RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA!

L’indagine e gli arresti in corso contro i massimi dirigenti di Acqualatina SpA dimostrano quanto i movimenti per l’acqua vanno denunciando da anni : la costituzione delle SpA per la gestione dei beni comuni e l’inserimento dei privati sono la nuova frontiera del business affaristico e della corruzione politica.Anni di inadempienze del soggetto gestore, tariffe alle stelle accompagnate da enormi sprechi di denaro pubblico, continue vessazioni costantemente denunciate dai movimenti per l’acqua, oggi vengono fuori per quello che sono : un gigantesco business di interessi privati nella grande torta del bene comune acqua.Ma dimostrano anche che un potere clientelare consolidato può essere scoperchiato solo quando i cittadini si riappropriano dei loro diritti e si mobilitano concretamente contro la privatizzazione dei beni comuni.

La straordinaria pratica di autoriduzione delle bollette, praticata da diversi anni da oltre 6000 famiglie di Aprilia, il costante lavoro dei comitati popolari per far uscire diversi comuni della zona dal cappio della privatizzazione, i diversi sindaci e consigli comunali ribelli oggi hanno una ragione in più per far avanzare la loro battaglia.Crediamo si debba da subito esigere la convocazione in seduta aperta di tutti i consigli comunali dei comuni appartenenti all’ATO, crediamo si debba giungere subito alla rescissione di tutti i contratti, crediamo che i comuni debbano da subito associarsi costituendo un consorzio pubblico e partecipato dalle comunità locali per la gestione dell’acqua.Perché la corruzione e il malaffare si difendono con la democrazia e la partecipazione, la riappropriazione dei beni comuni e dei diritti sociali.

acqua_rotondo.jpgIl Forum italiano dei movimenti per l’acqua saluta la straordinaria vittoria del popolo dell’acqua a Nola.

Anni di battaglie per l’acqua bene comune e di autoriduzione delle tariffe come forma di contestazione della privatizzazione del servizio idrico integrato hanno prodotto un primo importantissimo risultato : il Consiglio Comunale di Nola ha approvato all’unanimità una delibera che stabilisce, insieme all’adesione alla campagna del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, la rottura con la gestione privatistica della Gori SpA, la gestione comunale del servizio idrico e la corresponsione diretta alle casse comunali dei pagamenti delle tariffe dei cittadini secondo i parametri vigenti prima della privatizzazione.

Un gesto di disobbedienza istituzionale che in realtà obbedisce alla volontà dei cittadini di riappropriarsi di un bene comune e che riconsegna all’assemblea elettiva il proprio ruolo di luogo della partecipazione sociale e della democrazia locale. Un passaggio straordinario che dimostra la grande capacità di mobilitazione territoriale e nazionale del movimento per l’acqua, in grado di unire la resistenza alle privatizzazioni con una radicale e concreta proposta alternativa. Ora più che mai occorre sostenere il risultato di Nola con la sua immediata estensione ad altri comuni limitrofi creando le condizioni per la concreta ripubblicizzazione del servizio idrico e per la sua gestione pubblica e partecipativa.Siamo pronti a contribuire a questo percorso nelle forme e nei modi che i comitati territoriali di Nola e dintorni riterranno più opportune. 

IL FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA 

Porto Alegre ovunque: illustrata la nuova formula dei movimenti, non un singolo vertice ma centinaia di eventi sparsi nel pianeta Oltre ottanta paesi e mille organizzazioni diverse hanno risposto all’appello del Wsf per una giornata mondiale di mobilitazione altermondialista per il 26 gennaio. Ieri a Roma la presentazione, in collegamento con Iraq e Palestina

wsfworld1.jpg

Un motore di ricerca per l’alternativa. Si potrebbe definire anche così la strana macchina del World social forum 2008, che per il prossimo 26 gennaio ha indetto in tutto il mondo una giornata di mobilitazione: non un solo Forum, com’è stato fino a oggi, ma centinaia di eventi organizzati in ogni angolo del pianeta da tutte le organizzazioni che condividono la piattaforma del movimento. Una strana macchina, plurale e articolata, sospinta da energie umane e tecnologiche, che marcia ancora a pieno regime. Questo, almeno, dicevano le cifre, i temi e l’agenda illustrata ieri dai portavoce del Wsf italiano – Alessandra Mecozzi della Fiom-Cgil, Raffaella Bolini dell’Arci, Piero Bernocchi dei Cobas… – in una conferenza stampa ieri a Roma, nella Città dell’Altra economia. Significativo anche il nome della via che ospitava la sala: via Dino Frisullo, l’attivista prematuramente scomparso, che alle battaglie scomode e alle minoranze neglette ha dedicato la vita.

«Rispondo subito alla domanda – ha esordito Raffaella Bolini – che più mi viene rivolta in questi giorni dalla stampa: questa modalità di azione del Wsf non è un sintomo di debolezza. Anzi. Siamo qui per parlarvi di una scommessa difficile: rendere visibile ciò che non appare». Un Wsf in buona salute, dunque, e aver evitato un incontro «centralizzato» è stato solo un risparmio economico ed energetico. Le discussioni accese sull’accettare o meno la presenza dei presidenti amici o delle organizzazioni politiche in quanto tali? Superate nella pratica, sembrerebbe: superate nel lavoro di radici e tessiture che porta alla costruzione di grandi momenti di mobilitazione di massa su questioni e scadenze di importanza sostanziale.

Per il resto, ognuno procede su singole questioni territoriali, articolando le iniziative che meglio ritiene. «Il movimento ha fatto propria la pratica delle donne – dice ancora Bolini – che consente mediazioni e non rotture». E Piero Bernocchi aggiunge: «E’ una pratica inedita per chi, come me, viene dalle battaglie del Novecento. I movimenti di oggi insegnano a non opporre soltanto dei no, ma a produrre alternative. Insegnano forme nuove. E poi – ha aggiunto il portavoce dei Cobas – che cos’è un’organizzazione come Via Campesina, se non una internazionale dei contadini in questo secolo in cui sperimentiamo forme nuove?» Leggi il seguito di questo post »

saviano.jpg

Un territorio che non esce dalla notte. E che non troverà soluzione. Quello che sta accadendo è grave, perché divengono straordinari i diritti più semplici: avere una strada accessibile, respirare aria non marcia, vivere con speranze di vita nella media di un paese europeo. Vivere senza dovere avere l’ossessione di emigrare o di arruolarsi.

E’ una notte cupa quella che cala su queste terre, perché morire divorati dal cancro diviene qualcosa che somiglia ad un destino condiviso e inevitabile come il nascere e il morire, perché chi amministra continua a parlare di cultura e democrazia elettorale, comete più vane delle discussioni bizantine e chi è all’opposizione sembra divorato dal terrore di non partecipare agli affari piuttosto che interessato a modificarne i meccanismi.Si muore di una peste silenziosa che ti nasce in corpo dove vivi e ti porta a finire nei reparti oncologici di mezza Italia. Gli ultimi dati pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che la situazione campana è incredibile, parlano di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12% rispetto alla media nazionale.

 La rivista medica The Lancet Oncology già nel settembre 2004 parlava di un aumento del 24% dei tumori al fegato nei territori delle discariche e le donne sono le più colpite. Val la pena ricordare che il dato nelle zone più a rischio del nord Italia è un aumento del 14%.Ma forse queste vicende avvengono in un altro paese. Perché chi governa e chi è all’opposizione, chi racconta e chi discute, vive in un altro paese. Perché se vivessero nello stesso paese sarebbe impensabile accorgersi di tutto questo solo quando le strade sono colme di rifiuti. Forse accadeva in un altro paese che il presidente della Commissione Affari Generali della Regione Campania fosse proprietario di un’impresa – l’Ecocampania – che raccoglieva rifiuti in ogni angolo della regione e oltre, e non avesse il certificato antimafia. Leggi il seguito di questo post »

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