GLI ARRESTI AD ACQUALATINA CONFERMANO QUANTO LE LOTTE POPOLARI HANNO SEMRE DETTO : LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA E’ SOLO BUSINESS PER LE LOBBIES! RESCINDERE SUBITO TUTTI I CONTRATTI, RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA!

L’indagine e gli arresti in corso contro i massimi dirigenti di Acqualatina SpA dimostrano quanto i movimenti per l’acqua vanno denunciando da anni : la costituzione delle SpA per la gestione dei beni comuni e l’inserimento dei privati sono la nuova frontiera del business affaristico e della corruzione politica.Anni di inadempienze del soggetto gestore, tariffe alle stelle accompagnate da enormi sprechi di denaro pubblico, continue vessazioni costantemente denunciate dai movimenti per l’acqua, oggi vengono fuori per quello che sono : un gigantesco business di interessi privati nella grande torta del bene comune acqua.Ma dimostrano anche che un potere clientelare consolidato può essere scoperchiato solo quando i cittadini si riappropriano dei loro diritti e si mobilitano concretamente contro la privatizzazione dei beni comuni.

La straordinaria pratica di autoriduzione delle bollette, praticata da diversi anni da oltre 6000 famiglie di Aprilia, il costante lavoro dei comitati popolari per far uscire diversi comuni della zona dal cappio della privatizzazione, i diversi sindaci e consigli comunali ribelli oggi hanno una ragione in più per far avanzare la loro battaglia.Crediamo si debba da subito esigere la convocazione in seduta aperta di tutti i consigli comunali dei comuni appartenenti all’ATO, crediamo si debba giungere subito alla rescissione di tutti i contratti, crediamo che i comuni debbano da subito associarsi costituendo un consorzio pubblico e partecipato dalle comunità locali per la gestione dell’acqua.Perché la corruzione e il malaffare si difendono con la democrazia e la partecipazione, la riappropriazione dei beni comuni e dei diritti sociali.