wsf2008-foggia.jpgIl ‘World social forum’ a Foggia per discutere di diritto e acqua
di: Valeria Scotellaro (www.mediafoggia.it)

Ottava giornata di mobilitazione e di azione globale del World Social Forum (Wsf). Sabato scorso, a Foggia, nell’auditorium della Biblioteca Provinciale si è discusso di ‘diritto e acqua’.
Erano presenti Beppe di Brisco, del Forum pugliese dei movimenti per l’acqua, l’assessore comunale alle politiche sociali, Michele del Carmine, Renato di Nicola, dell’Abruzzo social forum e Antonio Delellis, del forum Acqua Molise (in foto, da sinistra, Di Brisco, Del Carmine, Di Nicola).

Hanno aderito alla Manifestazione Foggiana: Arci, Attac, Amnesty, Emergency, Legambiente ‘circolo Gaia’, Kollettivo di lettere, Centro studi naturalistici, le Associazioni ‘Perlasinistra’ e ‘Liberamente’, il Comitato acqua di capitanata, i Verdi, il partito della Rifondazione Comunista e il partito dei Comunisti Italiani.

“E’ stata l’occasione – dicono gli organizzatori – per mettere al centro i temi ambientali, l’emergenza clima, la biodiversità e la diversità culturale, il modello di sviluppo, l’energia e l’economia, la concezione della comunità e della democrazia”.

La proiezione del film-documentario ‘H2ORO Acqua pubblica o privata?’, realizzato da Rai Report, ha posto subito l’attenzione sul problema idrico italiano.

Fino al 1994 la gestione dei servizi idrici era affidata interamente ai comuni. Poi, con la Legge Galli, è stata imposta la gestione ad una Spa, che doveva essere privata o mista (pubblica e privata).

In questo modo, come si è potuto apprendere dal film, alcune città, ad esempio Aprilia, hanno avuto notevoli problemi: il servizio è diventato più scarso ed anche più costoso, con rincari compresi tra il 50% ed il 3300%.

“Non è possibile che l’acqua diventi un bene mercificabile, perché è di tutti!”, ha spiegato Del Carmine.

Il Comune di Foggia, seguendo questa posizione, aveva già dato la sua adesione, lo scorso giugno, alla petizione popolare a favore della ripubblicizzazione dell’acqua.

Secondo Renato di Nicola, “i cittadini devono poter partecipare alla gestione idrica. Il problema dell’acqua, però, non viene messo in evidenzia dai media. Pochi, infatti, sanno che in Sicilia, due anni fa e lo scorso novembre, ci sono state delle lotte per l’oro blu”.

La privatizzazione delle risorse idriche può portare anche a situazioni insostenibili, come quella di Firenze ove una campagna di sensibilizzazione ha portato a una riduzione del 10% dei consumi ma nello stesso tempo ha determinato un rincaro dei prezzi!

Il prossimo appuntamento, stando alle parole di Di Nicola, è per il 9 febbraio con una manifestazione nazionale a Firenze a sostegno dei lavoratori della Pubbliacqua.