You are currently browsing the daily archive for 25,02PMGio, 07 Feb 2008 13:12:17 +0100372008,2008.

poverta.jpgLa Banca d’Italia ha appena pubblicato l’indagine sui bilanci delle famiglie. Tutti hanno evidenziato la distribuzione della ricchezza che è concentrata nel decile più alto: il 45% della ricchezza è posseduta dal decile più alto. Se la ricchezza è un indicatore importante, il reddito è un indicatore che più di altri interessa la capacità contrattuale del sindacato. Infatti, la ricchezza interessa di più l’attività fiscale dello stato che l’attività contrattuale. In questo senso l’idea di una patrimoniale non è così fuori posto, in particolare se consideriamo che il reddito da capitale ha manifestato dei forti tassi di crescita in termini di flusso e di stock.

Ma l’indagine della Banca d’Italia permette una valutazione del reddito da lavoro dipendente, indipendente, da trasferimenti e da capitale. Attraverso la raccolta delle indagini della Banca d’Italia dal 1993 al 2006 è stato possibile “quantificare” la minore-maggiore disponibilità delle diverse tipologie di reddito.

Proviamo a considerare i due estremi dell’indagine della Banca d’Italia, cioè 1993 e 2006. Il reddito da lavoro dipendente nel 1993 era pari al 43,7% del Pil, mentre nel 2006 era pari al 40,7%. Sostanzialmente il reddito da lavoro dipendente ha perso peso “economico” all’interno del flusso di reddito realizzato dal paese nel corso di questi ultimi 13 anni. Il reddito da libera professione passa dal 12,9% del pil al 15,1%, cioè cresce in misura maggiore della crescita del pil. Il reddito da trasferimenti (previdenza ed altro) passa dal 22,1% al 23,5% del pil. L’incremento, seppur contenuto, è legato agli interventi dello stato per far fronte alla crisi del sistema economico. Il reddito da capitale passa dal 21,3 al 20,7% del pil. Leggi il seguito di questo post »

a

APPUNTAMENTI

febbraio: 2008
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829  

Blog Stats

  • 101.876 hits