You are currently browsing the daily archive for 25,02PMVen, 22 Feb 2008 15:13:37 +0100522008,2008.

Questa mattina il primo incontro «tecnico» tra sindacati e Confindustria.

L’area Lavoro e società (Cgil): il documento unitario va migliorato

Alleggerimento del carico fiscale sui salari e incentivazioni alla contrattazione di secondo livello, semplificazione del numero dei contratti, e rivisitazione degli strumenti indicatori del costo della vita in vista di una triennalizzazione dei contratti. Su questi temi – concordati venerdì scorso tra Cgil Cisl e Confindustria, nella cena disertata da Angeletti – parte oggi il confronto tra Cgil, Cisl e Uil e Confindustria sulla riforma del modello contrattuale. Un documento unitario siglato tra i tre sindacati c’è – ancora monco però della parte su democrazia e rappresentanza – Cisl e Uil scalpitano, mentre la Cgil è alle prese con il dissenso interno della Fiom, delle aree programmatiche Lavoro e società e Rete 28 Aprile, e di diverse camere del lavoro, e in attesa del direttivo convocato per il 12 marzo (senza il mandato del quale la trattativa non può concludersi).

Perciò ieri a corso d’Italia si teneva a precisare che quello di questa mattina sarà un incontro tecnico, per impostare il lavoro. Anche se, nota Paolo Pirani (Uil), «sarà anche tecnico, ma le scelte che a quel tavolo si prenderanno sono tutte politiche». «Non entreremo nel merito delle singole questioni» dice Nicoletta Rocchi, segretaria confederale Cgil e membro della delegazione trattante, «sarà un incontro breve, un approfondimento tecnico sui tre temi concordati». Leggi il seguito di questo post »

Timori padronali Le imprese temono che sia finita l’era della moderazione. In piazza anche i dipendenti pubblici

L’aumento salariale strappato dalla IG Metall per i lavoratori delle acciaierie nel nordovest della Germania, il più alto da 15 anni, innervosisce il padronato. La rivalutazione delle paghe del 5,2% «non potrà certo essere un esempio per altre branche», ha detto il presidente dell’associazione dei datori di lavoro Dieter Hundt. I metallurgici «si sono assicurati una durevole partecipazione allo sviluppo positivo del settore», ribatte Berthold Huber, presidente della Ig-Metall. Il contratto è stato siglato all’alba di mercoledì, dopo settimane di «scioperi di avvertimento» che avevano creato difficoltà a giganti come ThyssenKrupp e Salzgitter. Incombeva un referendum tra i lavoratori per proclamare uno sciopero a oltranza, che avrebbe pesato su aziende piene di commesse. L’accordo raggiunto nel «distretto pilota» verrà presto esteso alle altre regioni. Leggi il seguito di questo post »

Scioperi in tutto il paese, la detassazione straordinari ha prodotto poco. Intanto si sono persi 50 mila posti

Sarkozy ha defiscalizzato gli straordinari, la sola decisione presa finora per tradurre in pratica la promessa elettorale «lavorare di più per guadagnare di più». Secondo la ministra delle finanze, Christine Lagarde, «più di mezzo milione di imprese» hanno fatto ricorso agli straordinari da ottobre a oggi, in particolare nell’industria e nel settore degli alberghi-ristoranti (367mila imprese hanno meno di 10 dipendenti. Per il personale, «lavorare di più» si è tradotto in un «guadagnare di più» tra «i 50 e i 120 euro netti al mese».

Ma il ricorso agli straordinari non ha riempito le tasche della maggior parte dei lavoratori francesi. Anzi. In questo periodo, si stanno moltiplicando le proteste per chiedere «più potere d’acquisto». Il movimento non riguarda solo i dipendenti pubblici, scontenti della proposta governativa di un aumento del solo 0,8% (mentre l’inflazione corre a più del 2% – a gennaio i prezzi sono aumentati del 2,39%). Nel pubblico impiego ci sono state numerose giornate di protesta negli ultimi mesi, sia per gli stipendi che contro i tagli al personale (28 mila funzionari di meno nel 2008, di cui 11.200 solo nella scuola). La protesta interessa ora anche il settore privato. Lunedì erano in sciopero i dipendenti l’Oréal, «perché anche noi lo valiamo»: chiedono un aumento del 9% e vogliono che sia collettivo, per tutti, mentre la società aveva introdotto la contrattazione individuale nel 2004. Per gli stessi motivi hanno protestato i dipendenti di Conforama (supermercato di mobili) e quelli di Air France, con scioperi a singhiozzo. Leggi il seguito di questo post »

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