You are currently browsing the daily archive for 25,04PMDom, 13 Apr 2008 18:18:04 +01001032008,2008.

manifestazione contro la direttiva bolkesteinI lavoratori distaccati – quelli inviati da un’impresa all’estero – possono guadagnare meno dei loro colleghi contrattualizzati da una società del posto. Cose che succedono, nella pratica; ma da ieri questa discriminazione è diventata legale, avvalorata da una sentenza della Corte di Giustizia del Lussemburgo.

I giudici comunitari hanno infatti stabilito che alla direttiva europea sui lavoratori distaccati non deve necessariamente venire applicato il salario minimo del paese in cui un’impresa manda i propri dipendenti a lavorare. In pratica che il principio della libera prestazione dei servizi, sancito dall’articolo 49 dei Trattati, primeggia sulla non discriminazione salariale. Di fatto: si promuove il dumping sociale.

La Commissione europea ha reagito indirettamente alla sentenza – che riguarda un contenzioso tra il land tedesco della Bassa Sassonia e l’impresa Object und Bauregie, vincitrice di un appalto di edilizia pubblica – invocando, per bocca del commissario al lavoro Vladimir Spidla, «una maggiore cooperazione amministrativa tra gli Stati membri», per facilitare l’impiego dei lavoratori distaccati, circa un milione in Europa. Lo stesso Spidla ha poi aggiunto di volersi «battere contro ogni forma di dumping sociale», ma all’interno del quadro della direttiva. Il problema è che è proprio questa, almeno per come viene letta dalla Corte del Lussemburgo, a generare dumping sociale; il problema, insomma, è a monte. Leggi il seguito di questo post »

Marco Bersani, di Attac Italia lo dice convinto: «Voterò per la Sinistra Arcobaleno». I motivi? «Tenere aperta una strada e continuare a coltivare l’idea che la politica possa cambiare, che non sia una cosa immutabile».

C’è un gran parlare di voto utile in questi ultimi e concitati giorni di campagna elettorale. Il voto alla Sinistra Arcobaleno è così inutile?
Il punto è che il voto non deve essere utile ma libero e laico. Ciascuno deve essere libero di valutare senza condizionamenti di questo tipo. Detto questo penso che i cambiamenti non attraversano il voto ma le mobilitazioni sociali, i movimenti. il voto è importante per capire cosa si muove nella società. Leggi il seguito di questo post »

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