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logoforum2_1Aprilia (LT) 22-23 Novembre 2008- Roma, 21 Novembre 2008 –

Ore 15.00 – 18.00 – Sala della Pace della Provincia di Roma

Assemblea del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali
per l’Acqua Pubblica

 – Aprilia, 22-23 Novembre 2008 –

Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

“Acqua pubblica: riprendiamoci il futuro!”

A distanza di due anni e mezzo dal Primo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (Roma 10-11-12 Marzo 2006), dopo una straordinaria raccolta firme a sostegno della legge d’iniziativa popolare (406.626 firme), dopo una grande manifestazione nazionale (1° Dicembre 2007) in cui il popolo dell’acqua è sceso in piazza per ribadire che l’acqua deve essere pubblica e che i beni comuni vanno tutelati, il Movimento per l’Acqua ha deciso di ritrovarsi di nuovo per il Secondo Forum Italiano.

Otto seminari tematici, workshop e due momenti assembleari plenari faranno di questo appuntamento una nuova occasione di sensibilizzazione sociale sul tema dell’acqua e dei beni comuni, oltre a caratterizzarlo come una tappa fondamentale per:

1) la costruzione di una piattaforma generale sull’intero ciclo dell’acqua, che, dalla lotta per la ripubblicizzazione, si estenda a tutte le possibili vertenzialità sulla tutela e la conservazione della risorsa;

2) il rilancio delle mobilitazioni territoriali su tutto il territorio nazionale, aprendo la discussione dentro il movimento per conoscere e condividere lo stato delle stesse e le loro prospettive future;

3) il rilancio di una forte vertenza nazionale che consenta il rafforzamento delle lotte territoriali e la riapertura di una capacità di incidere sull’agenda politica nazionale per aprire la strada alla legge di iniziativa popolare;

4) l’apertura e la connessione con altre esperienze di lotta e di mobilitazione sui beni comuni.

Leggi il PROGRAMMA

 

 

Assistenza Sanitaria: Privilegio per ricchi o diritto Universale?

 

Foggia 31 ottobre ore 16: 30 proiezione del film Sicko di Michael Moore  

 

Cinema Falso Movimento – Foggia Ingresso Gratuito      

 

A seguire dibattito Nicola Affato ( Segretario CGIL Foggia) Antonio Bonanese (segretario Fp CGIL) – Mario Morlacco( direttore Ares)- Antonella Morga ( Segretaria generale Fp CGIL) -Rossana Dettori (Segretaria Nazionale Cgil)- coordina Vincenzo D’errico (giornalista)                       


Certamente la Signora Lanzillotta, il Signor Bersani e tutti coloro che in seno all’ex-governo di centro sinistra si sono battuti (e sono stati in tanti) per la liberalizzazione/privatizzazione dei servizi idrici, sono felici. Finalmente sono riusciti, grazie ai Signor Tremonti, Alemanno e Berlusconi, a realizzare il loro sogno di vedere la concorrenza, la competititività, la performance commerciale, la dimensione industriale, la creazione di ricchezza per il capitale privato (ma anche pubblico: si pensi ai dividendi per i Comuni azionisti!) orientare il governo dei servizi pubblici locali.
Che bello, si diranno crogiolandosi al calore dell’articolo sulle liberalizzazioni del nuovo decreto legge 112 del 25 giugno 2008, ora tutto è più chiaro e conforme agli imperativi della modernizzazione dell’economia italiana per adeguarla ai canoni della globalizzazione dei mercati finanziari mondiali! A partire dall’entrata in vigore del decreto, la gestione dell’acqua deve essere affidata, via gara pubblica, principalmente a due tipi di impresa, quella a capitale privato e quella a capitale misto (dove il capitale privato non puo’ essere inferiore al 30%). Anche se l’affidamento ad un’impresa «pubblica» in house non sparisce formalmente, esso sarà possibile solo nelle situazioni che non consentono un efficace ed utile ricorso al mercato, adeguatamente motivate all’Antitrust con un’analisi di mercato e una valutazione comparativa con l’offerta privata. Ad ogni modo, tutti gli appalti acquisiti con affidamenti in house senza gara cesseranno la loro efficacia al più tardi il 31 dicembre 2010. Leggi il seguito di questo post »

Checchino Antonini
Disastro ambientale, danneggiamento e deviazione di acque, deturpamento di bellezze naturali, associazione a delinquere per il traffico illecito di rifiuti speciali e pericolosi: il catalogo dei reati tirato fuori dai carabinieri del Noe, il nucleo del controllo ecologico, è impressionante al punto che il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, alla luce dei primi esiti dell’operazione “Black river”, ha “titolato” così: «Una Gomorra subappenninica». Il “fiume nero” è quello che scorre sotto il cumulo di 500mila tonnellate di rifiuti di qualsiasi tipo accatastati illegalmente nell’alveo del Cervaro, un torrente che dall’appennino scorre verso il Gargano. A Castelluccio dei Sauri, meno di venticinque chilometri da Foggia, i carabinieri hanno scoperto una discarica abusiva grande come otto campi di calcio, 330mila metri cubi, la più grande d’Europa.

Una massa enorme che, se smaltita correttamente avrebbe imposto una spesa di almeno due milioni e mezo di euro. E all’alba di ieri sono scattate 42 ordinanze di sequestro di beni e del laboratorio di analisi utilizzato per le false cerificazioni e gli arresti di dodici imprenditori, il gestore della vicina discarica autorizzata, ma esaurita, di Deliceto, i responsabili di un impianto di frantumazione inerti, Valente snc, e un nugolo di autotrasportatori. «Una regìa condivisa da malavita organizzata e imprenditori senza scrupoli – ha detto Nichi Vendola – capaci persino di alterare il corso naturale di un fiume per lucrare ai danni della popolazione e del territorio della Capitanata».

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Foggia, il sito in grado di ricevere 500 mila tonnellate di spazzatura
è tra le più grandi illegali mai trovate in Europa. Un centinaio gli indagati

Le accuse: traffico illecito e disastro ambientale

Dodici persone, tra cui dieci noti imprenditori foggiani che operano nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, hanno ricevuto questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita dai carabinieri del Noe di Bari e Foggia. Avevano messo in piedi una discarica abusiva di circa 500.000 metri cubi, ritenuta dai carabinieri tra le più grandi d’Europa. 

Diversi i reati contestati, a vario titolo, agli arrestati, che ora si trovano agli arresti domiciliari per decisione del gip di Foggia: associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito dei rifiuti, disastro ambientale, falso, deturpamento di bellezze naturali, danneggiamento e deviazione delle acque di un fiume. 

L’indagine, avviata alcuni mesi fa, riguarda la gestione di una discarica di rifiuti speciali a Deliceto. Per costruirla sarebbe stato deviato il corso delle acque di un fiume, probabilmente nell’intento di nasconderla durante i controlli aerei. 

Sono in tutto un centinaio le persone indagate nell’ambito dell’indagine condotta dalla Procura di Foggia. Secondo le prime rivelazioni sembra che siano coinvolte nove società, nei confronti delle quali sono in corso quarantadue provvedimenti di sequestro di beni e attrezzature riconducibili alla presunta attività illecita. 

 

Abbiamo deciso di rompere il silenzio dopo aver letto l’ultimo manifesto, firmato Forza Nuova, in cui si riassume,in pochi punti,la posizione dell’ organizzazione neofascista che invita la cittadinanza a mobilitarsi per la costituzione di ronde di vigilanza e di controllo. Un modo semplice e “fai da te”,per liberarsi degli extracomunitari e dei rom e per riacquistare il controllo e la sicurezza del nostro territorio. Una soluzione,quella proposta da Forza Nuova, incostituzionale che creerebbe un clima di tensione e aumenterebbe il senso di sfiducia che il cittadino già nutre nei confronti dell’istituzione pubblica. Sia la situazione locale che quella nazionale è davvero preoccupante. Si è abusato del termine immigrazione, non più affiancato ad accoglienza e integrazione ma a criminalità e xenofobia. Si è abusato del termine sicurezza, un’esigenza trasversale, che oggi trova riparo nel giustizialismo,inteso,in modo pratico,come: “Tuteliamoci con le nostre armi”.

La paura,il bisogno di sicurezza e l’allarmismo creato dai mass-media ha provocato confusione e odio nei confronti dello straniero che,ora,è divenuto capro espiatorio e unico portatore di criminalità e violenza. Come dire,“L’uomo nero del terzo millennio”! Leggi il seguito di questo post »

Roberto Farneti
A Taranto ci si ammala sempre di più di tumore e il mancato rispetto dell’ambiente da parte dell’Ilva continua ad essere tra le principali cause dell’inquinamento cittadino. Dopo il recente ultimatum di Regione Puglia e ministero dell’Ambiente, che minacciano di chiudere la fabbrica siderurgica se non si ridurrà la quantità di diossina emessa dai camini, un’altra inquietante vicenda viene alla luce grazie alla magistratura. Mercoledì scorso i carabinieri del Noe di Lecce sono entrati nello stabilimento dell’Ilva di Taranto dove hanno sequestrato circa 16mila tonnellate di pet-coke (carbone da petrolio), importato dagli Stati Uniti e destinato alla miscelazione con carbone fossile per la produzione di coke siderurgico. Il legale rappresentante dello stabilimento è stato anche denunciato per aver depositato il pet-coke su area priva di autorizzazione allo smaltimento nel sottosuolo di acque di dilavamento, per assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera e per gestione illecita del rifiuto, in quanto destinato ad un impiego diverso da quello previsto. Il valore del pet-coke sequestrato è di circa due milioni di euro. Leggi il seguito di questo post »

nichi VendolaIl fuoco è tornato. Violento e purificatore. Illumina la processione nottambula dei rancori e dei pregiudizi. Incenerisce la retorica degli “italiani, brava gente”. Divampa nella neo-lingua italiana, ormai libera da ogni forma di sorveglianza e di auto-controllo, visto che il nuovo lessico del trash televisivo unifica la nazione e le classi sociali. Sputa le sue lingue incandescenti sull’uomo nero e sulla sua intera etnia: rom, rumeni, sinti, tutti assunti a fattispecie lombrosiana di quella antropologia criminale con la quale abbiamo inzuppato immaginario e senso comune. Ecco dunque il fuoco che condanna all’esorcismo e alla cenere quella macchia extra-umana, quello “zingaro ladro di bambini” che risorge come un antico rimosso nello spigolo sporco della nostra più malata modernità. Eccolo il Medioevo che avanza, corredato da Internet e da You Tube, mentre l’establishment tutto finge di non vedere. Eccola la legalità bipartizan che osserva imperturbabile l’opera scientifica di pulizia etnica messa in campo dagli eserciti camorristi nello sterminato hinterland partenopeo. Complimenti all’Italia riconciliata nel galateo parlamentare, dove si celebra non tanto la fine della “guerra civile” simulata che ha reso urlata e viscerale la politica al tempo dell’avvento di Berlusconi, ma dove si rende solenne l’esaurimento forzoso della politica come spinta conoscitiva e trasformatrice degli assetti sociali dominanti, dove si canta il de profundis alla politica intesa come alternativa, passione civile, persino utopia. Leggi il seguito di questo post »

Una stagione all’inferno è quella che ogni anno vivono migliaia di stranieri impiegati come lavoratori stagionali nelle campagne del Sud Italia. “Una stagione all’inferno” è anche il titolo del nuovo rapporto di Medici Senza Frontiere (MSF) sulle condizioni di vita, salute e lavoro degli stagionali. 

stagionali_20081.jpgTra giugno e novembre 2007 una clinica mobile di MSF ha viaggiato nelle regioni del sud offrendo assistenza sanitaria a quegli immigrati che prestano le proprie braccia nei campi di coltivazione e nelle serre.MSF ha visitato e intervistato oltre 600 stranieri, i risultati dell’inchiesta sono allarmanti: gli stranieri si ammalano a causa delle durissime condizioni di vita e lavoro cui sono costretti.

Già nel 2004 MSF aveva visitato le campagne del Sud Italia per portare assistenza sanitaria agli stranieri impiegati come stagionali e per indagare questa scomoda realtà. Nonostante le reiterate promesse da parte di autorità locali e nazionali, a distanza di tre anni MSF ha potuto constatare che nulla è cambiato.

“Qui come si vede stiamo malissimo: senza acqua, luce, andiamo in bagno in mezzo allo sporco, spesso non abbiamo da mangiare e durante l’inverno rischiamo di morire di freddo. Abbiamo veramente bisogno d’aiuto. Vivendo in queste condizioni non riesco ad immaginare di avere un futuro.

A., 20 anni, viene dal Mali, vive nelle campagne di Foggia

 http://www.medicisenzafrontiere.it

di Emiliano Fittipaldi

In Italia privati e comuni si contendono un affare che vale 2,7 miliardi di euro.
E appalti, bandi e crisi idriche finiscono spesso nel mirino dei pm
foto-espresso.jpgIl rischio di finire con l’acqua alla gola l’Italia non l’ha mai avuto. Sono ormai dieci anni che la penuria di oro liquido preoccupa esperti e amministratori locali, che devono fare i conti con piogge scarse e bacini trasformati in pozzanghere. Sia al Sud, dove l’ultimo rapporto dell’Autorità sulle risorse idriche indica possibili guerre tra territori poveri di risorse. Sia al Nord, dove inefficienze e sprechi portano la rete a perdere fino al 50 per cento dell’acqua immessa nelle condutture. Infrastrutture vecchie, cattiva gestione e furti, mali endemici del settore, non allontanano però i privati da un business che, con un giro d’affari annuo di 2,7 miliardi, fa gola a molti, da quando la legge Galli del 1994 ha permesso l’ingresso di imprenditori e società miste nella gestione delle neonate Spa. I 91 nuovi Ambiti territoriali ottimali hanno semplificato il sistema, e la necessità di investimenti per le infrastrutture (secondo Federutility servono 60 miliardi di euro per i prossimi 30 anni) ha attirato aziende come mosche al miele: controllare i servizi idrici permette di mettere le mani su fondi pubblici a nove zeri, con la possibilità di aumentare le tariffe per coprire i costi. Per ora l’opposizione dei comuni e dei cittadini ha limitato la carica di imprese e multinazionali, nemiche giurate di associazioni e partiti della sinistra radicale. Leggi il seguito di questo post »

wsf2008-foggia.jpgIl ‘World social forum’ a Foggia per discutere di diritto e acqua
di: Valeria Scotellaro (www.mediafoggia.it)

Ottava giornata di mobilitazione e di azione globale del World Social Forum (Wsf). Sabato scorso, a Foggia, nell’auditorium della Biblioteca Provinciale si è discusso di ‘diritto e acqua’.
Erano presenti Beppe di Brisco, del Forum pugliese dei movimenti per l’acqua, l’assessore comunale alle politiche sociali, Michele del Carmine, Renato di Nicola, dell’Abruzzo social forum e Antonio Delellis, del forum Acqua Molise (in foto, da sinistra, Di Brisco, Del Carmine, Di Nicola).

Hanno aderito alla Manifestazione Foggiana: Arci, Attac, Amnesty, Emergency, Legambiente ‘circolo Gaia’, Kollettivo di lettere, Centro studi naturalistici, le Associazioni ‘Perlasinistra’ e ‘Liberamente’, il Comitato acqua di capitanata, i Verdi, il partito della Rifondazione Comunista e il partito dei Comunisti Italiani.

“E’ stata l’occasione – dicono gli organizzatori – per mettere al centro i temi ambientali, l’emergenza clima, la biodiversità e la diversità culturale, il modello di sviluppo, l’energia e l’economia, la concezione della comunità e della democrazia” Leggi il seguito di questo post »

 UN ‘ALTRO MONDO  e’ POSSIBILE

GIORNATA DI MOBILITAZIONE E AZIONE GLOBALE A FOGGIA

 

logo_forum_social_mundial2.jpgE’ iniziato il conto alla rovescia! Il 26 gennaio, Giornata di Mobilitazione e Azione Globale del World Social Forum, si avvicina e sono già moltissimi gli appuntamenti previsti in tutto il mondo. Anche in Italia sono tantissime le organizzazioni che hanno aderito alla giornata. Foggia presenta la sua Azione Globale a difesa dell’acqua come bene Comune contro le privatizzazioni dei servizi idrici. L’appuntamento foggiano si svolgerà Sabato 26 gennaio 2008 presso l’auditorium della biblioteca provinciale alle ore 17:30, la serata inizierà con la proiezione del film documentario “H2ORO Acqua Pubblica o Privata?” Edito dalla Rai sarà commentato dal giornalista Alessandro Gaeta.

A seguire ci saranno gli interventi di Renato di Nicola (Abruzzo social forum) ,Antonio delellis (diocesi Larino- Termoli/ forum acqua Molise), Beppe di Brisco (Attac Italia- forum pugliese dei movimenti per l’acqua), introduce e saluta Michele del Carmine (assessore ai diritti umani del Comune di Foggia). 

Sarà un’occasione unica per mettere al centro i temi ambientali,l’emergenza clima,la biodiversità e la diversità culturale, il modello di sviluppo,l’energia e l’economia, la concezione della comunità e della democrazia. Certamente, la scelta di organizzare la Giornata di Azione Globale crea un clima più favorevole a questa discussione e al futuro del processo del Forum sociale Mondiale. Con tutta la nostra pluralità,diversità,ricchezze di alternative e proposte lottiamo contro il neoliberismo,la guerra, il colonialismo,il razzismo e il patriarcato che genera violenza,sfruttamento,esclusione, povertà,fame,disastro ambientale e negazione dei diritti umani. Invitiamo tutte e tutti, nella diversità che è la nostra forza, a realizzare creativamente questa giornata. 

Hanno aderito alla  Manifestazione Foggiana:

ARCI- ATTAC-AMNESTY- EMERGENCY- LEGAMBIENTE CIRCOLO GAIA- KOLLETTIVO DI LETTERE – CENTRO STUDI NATURALISTICI- ASS. PERLASINISTRA – ASS.LIBERAMENTE– COMITATO ACQUA DI CAPITANATA- VERDI- PRC E PDCI.

scarica il volantino dell’iniziativa   (invito.jpg)

locandina-invito-21-dicembre.jpgVenerdì 21 dicembre, il network ekuodaunia, in collaborazione con l’Assessorato Provinciale all’Ambiente e alla Tutela del territorio, il Comitato Acqua di capitanata, l’associazione eirene di San Severo ha organizzato la proiezione del film “Il rabdomante”.

La giornata sarà articolata nel modo seguente:
Ore 18,30 Incontro con il regista Fabrizio Cattani o con un attore protagonista del film che  presenteranno il loro lavoro.

A fine proiezione dibattito e confronto su beni comuni, e diritto all’acqua con i rappresentanti del Comitato acqua di Capitanata;

banneracquamanif.jpg

FORUM PUGLIESE DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
Comitato Acqua di Capitanata

 RIUNIONE COORDINAMENTO
 VENERDI’ 23 Novembre 2007 ore 17:30
 PRESSO LA CGIL DI FOGGIA

 

Cari Tutti
come ben sapete Sabato 1 dicembre 2007 a Roma ci sarà La Manifestazione Nazionale “Ripubblicizziamo l’acqua, difendiamo i Beni Comuni” tutti noi siamo interessati all’appuntamento come Forum Pugliese dei Movimenti per l’acqua creando uno spezzone al Corteo di Roma, a livello politico siamo riusciti a strappare un’ulteriore moratoria approvata al Senato che blocca di fatto tutte le Privatizzazioni.

La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e´ il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che vuole fermare i processi di privatizzazione portati avanti in questi anni dalle politiche liberiste, che reclama il riconoscimento dell´acqua come bene comune e diritti umano universale da sottrarre alle logiche del mercato e del profitto, che lotta per ottenere la ripubblicizzazione del servizio idrico e la sua gestione democratica e partecipativa. Leggi il seguito di questo post »

logo-manifestazione.jpg

Appello per la manifestazione

1 DICEMBRE 2007  ROMA con ritrovo ore 14.30 Piazza della  

MANIFESTAZIONE NAZIONALE RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!

MORATORIA SUBITO CONTRO TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI!

IMMEDIATA APPROVAZIONE DELLA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE!

UNA GRANDE OPERA PUBBLICA : RISTRUTTURARE LE RETI IDRICHE!

GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA DAI LAVORATORI E DALLE COMUNITÀ LOCALI!

Siamo donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche. Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’ Acqua.  Insieme abbiamo raccolto più di 400.000 firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e’ il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che vuole fermare i processi di privatizzazione portati avanti in questi anni dalle politiche liberiste, che reclama il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritti umano universale da sottrarre alle logiche del mercato e del profitto, che lotta per ottenere la ripubblicizzazione del servizio idrico e la sua gestione democratica e partecipativa. Leggi il seguito di questo post »

a

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