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bersNucleare, se lo conosci lo eviti. Una battaglia per il diritto al futuro Edizioni Alegre. 140 pp. Euro 12 “A volte ritornano. Con gli stessi argomenti. Con la stessa potenza economica, politica e massmediatica. Il governo Berlusconi si appresta a rilanciare la produzione in grande scala dell’energia nucleare, nonostante il popolo italiano si sia già pronunciato contro a larghissima maggioranza nel referendum del 1987. Come questo libro dimostra dettagliatamente, oggi come allora, gli argomenti portati a favore sono inconsistenti : non è vero che il nucleare sarà l’energia del futuro, che è economicamente competitivo, che serva a ridurre le emissioni di gas serra, che non ci siano alternative. Mentre sono drammaticamente veri i ripetuti incidenti e la produzione di scorie altamente radioattive che irresponsabilmente consegneremo alle prossime diecimila generazioni. Senza contare la proliferazione del nucleare militare, di cui l’uso “civile” è figlio riconosciuto. Venti anni fa un forte movimento sconfisse la follia nucleare, ma non riuscì a costruire un altro modello energetico e di società. Oggi, un nuovo movimento antinucleare dovrà nascere nei territori e nelle piazze di questo Paese.”

Per presentazioni e richiederne una copia scrivi a marcattac@email.it

L’ideologia del Libero Mercato non è Ancora Finita

 

di Naomi Klein

The Guardian 19 settembre 2008

Qualunque cosa gli eventi di questa settimana vogliano dire, nessuno dovrebbe dare credito a quello che si continua a ripetere in giro e cioè che la crisi finanziaria attuale sancisce la la morte dell’ideologia del “libero mercato”.

L’ideologia del libero mercato è sempre stata serva agli interessi del capitale, e la sua presenza viene e va in funzione della sua utilità a quegli interessi.

Duante gli anni del boom economico, è comodo predicare il laissez faire, dato che un governo assente permette alle bolle speculative di gonfiarsi. Quando poi queste bolle esplodono, l’ ideologia diventa un ostacolo, e sparisce temporaneamente fintanto che il governo galoppa in soccorso dei mercati.

Ma una cosa è certa: e cioè che l’ideologia tornarà di nuovo in maniera prepotente, non appena le attività di soccorso saranno terminate. L’ingente debito che lo stato sta accumulando per garantire la libertà provvisoria agli speculatori, sarà solo una parte dei costi globali causati da questa crisi, costi che includeranno la razionalizzazione attraverso pesanti tagli dei programmi sociali, oltre ad una rinnovata spinta alla privatizzazione di quel poco che è rimasto del settore pubblico. Ci è anche stato detto che le nostre speranze per un futuro meno inquinato sono, purtroppo, troppo costose.

Quello che non sappiamo è come reagirà la gente. Considerando che in Nord America, tutte le persone al di sotto dei 40 anni sono cresciute con qualcuno che ripeteva loro che il governo non poteva fare nulla per migliorare le loro esistenze, che il governo è il problema e non la soluzione, che il laissez faire era l’unica possibilità. In questo momento stiamo assitendo ad un governo iperattivo, intensamente deciso ad intervenire, apparentemente desideroso di fare qualsiasi cosa per salvare gli investitori da loro stessi. Leggi il seguito di questo post »

 

Edizioni Alegre – Attac Italia 
144 pagine EURO 12

> Per richiedere il libro scrivere a segreteria@attac.org

Indice

- Introduzione di Fabrizio Consalvi

-  Origini, cause e sviluppo della finanziarizzazione 
“Gli anni Ottanta, dalla crisi del debito al neoliberismo: come siamo arrivati al punto in cui siamo” di Ernesto Screpanti. 
Le crisi economiche degli anni Novanta e la crisi attuale dei mutui subprime” di Susan George

-  Effetti della finanziarizzazione sul modello sociale 
“Da Maastricht a Lisbona: il nuovo modello economico-sociale europeo” di Michel Husson
“La politica dei redditi e le relazioni sindacali nell’epoca della globalizzazione” di Giorgio Cremaschi

-  Effetti della finanziarizzazione sulla disparità di genere 
“La demolizione dello stato sociale e le nuove disparità di genere” di Daniela Danna
“Finanziarizzazione, nuova divisione internazionale del lavoro e disparità di genere” di Valeria Sodano

-  Le relazioni sociali nella finanziarizzazione e le risposte dei cittadini 
“La solitudine competitiva nell’era del mercato globale” di Marco Bersani
Le proposte dei movimenti altermondialisti per un sistema di tassazioni globali” di Andrea Baranes

-  Impatto della finanziarizzazione sui beni pubblici 
“Beni pubblici per la sicurezza sociale: nuove vulnerabilità e empasse dell’azione politica in epoca tardo-neoliberista” di Tommaso Vitale
“Funny games:esiste una ragione per privatizzare le public utilities?” di Stefano Lucarelli ed Alessandro Santoro

libro_marco.jpgAcqua in Movimento. Ripubblicizzare un bene comune

di Marco Bersani

prefazione di Guglielmo Ragozzino Edizioni Alegre – Attac Italia € 10,00

Questo libro tematizza la complessità legata al problema acqua, sia a livello locale che globale. L’autore affronta la crisi idrica planetaria e le politiche di privatizzazione portate avanti dalle corporations del settore e sostenute dalle grandi istituzioni internazionali (Fmi, Banca Mondiale, Wto), la storia della privatizzazione in Italia, le lotte e le mobilitazioni sociali che attraversano i continenti del sud del mondo. Per arrivare poi ad analizzare i percorsi di lotta nelle realtà territoriali del nostro paese, arrivando fino alla costituzione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e alla campagna nazionale per una legge di iniziativa popolare per la pubblicizzazione dell’acqua. Di particolare rilevanza l’analisi teorica sull’alternatività strutturale e non mediabile fra gestione privata e gestione pubblica dei servizi idrici, così come le proposte ­ risultato di un’ampia riflessione culturale e politica dell’autore ­ per una gestione pubblica fondata sulla partecipazione diretta delle comunità locali.

puoi ordinare il libro scrivendo: a marcattac@email.it  oppure al comitato locale di attac Foggia foggiattac@yahoo.it

Arci, Rete nuovo municipio, Attac Italia, Cgil funzione pubblica scrivono insieme un libro «15 anni dopo: pubblico è meglio». Un’indagine su servizi pubblici, lavoro e partecipazione democratica

Guglielmo Ragozzino

Ieri a Roma, nella sede del Consiglio provinciale, quindi a pochi metri dai luoghi della Grande crisi politica, è stato presentato un libro dal titolo «15 anni dopo: pubblico è meglio». Il libro, pubblicato da Carta e Ediesse, è firmato da quattro associazioni: Arci, Rete nuovo municipio, Attac Italia, Cgil funzione pubblica. Consiste in un’«Indagine sulla trasformazione dei servizi pubblici, del lavoro e della partecipazione democratica», ed è a cura di Cinzia Arruzza e Corrado Oddi, una ricercatrice di Attac e un cgiellino.
«15 anni dopo» non è una delle frequenti rievocazioni del passato prossimo, con i ricordi della giovinezza di qualcuno degli autori, sbandate e rivelazioni comprese; è invece un esame, scientifico, rigoroso, appassionato di come i servizi pubblici siano sottoposti alle politiche di privatizzazione in tutto il mondo e in particolare in Europa e in Italia. Quello che precede è, più o meno, il contenuto della prima parte. Invece la seconda parte, entrando nel merito, ripropone un’inchiesta ad hoc su «cosa pensano lavoratori e cittadini»; mentre la terza e ultima parte esamina le privatizzazioni in cinque regioni italiane: Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia. Leggi il seguito di questo post »

img001.jpgRoma, Mercoledì 10 Gennaio 2007
15 anni dopo: pubblico è meglio
Conferenza stampa di presentazione del libro-report finale della ricerca “Servizi pubblici e partecipazione democratica”

Libreria “Arion” (via Cavour 255 angolo via dei Serpenti), oer 12.30

La ricerca nazionale autofinanziata, nata l’anno scorso da un’idea di ATTAC Italia a cui si sono subito associate ARCI, Funzione Pubblica CGIL e Rete del Nuovo Municipio (e di cui da allora seguiamo gli sviluppi), arriva a pubblicare i suoi risultati generali nel volume Quindici anni dopo: pubblico è meglio. Indagine sulla trasformazione dei servizi, del lavoro e della partecipazione democratica, curato da Corrado Oddi e Cinzia Arruzza per la collana “Nuovo Municipio” di Ediesse/Carta: il libro viene presentato pubblicamente in questa conferenza stampa a cui, insieme ai curatori, prendono parte Paolo Beni (Presidente nazionale ARCI), Marco Bersani (Presidente ATTAC Italia), Marco Gelmini (Vicepresidente ARNM) e Carlo Podda (Segretario generale FP/CGIL).  

Speriamo che la pubblicazione smuova qualcosa nel panorama della quérelle fra pubblico e privato che – è inutile negarlo – rimane stagnante malgrado tutti i cambiamenti politici e culturali degli ultimi tempi. In edicola con Carta dal 13 gennaio

coca-cola_big1.jpgCoca-Cola. L’inchiesta proibita  
Categoria. : Internazionale
Autore : William Reymond
ISBN : 88-71-88857-

Descrizione : Da oltre un secolo disseta milioni di persone in tutto il mondo, ma è molto più che una bevanda: la Coca-Cola è un simbolo e una leggenda. È un simbolo dell’American way of life, della moderna società dei consumi, dell’espansionismo yankee. È una leggenda per la sua storia intrisa di segreti e di misteri, che nessuno fino a oggi si era sentito di sfidare. Ma William Reymond non si è tirato indietro. Attraverso un inedito lavoro di ricerca e una minuziosa ricostruzione – dalla creazione della «formula segreta» nel retrobottega di una farmacia di Atlanta, alle sfide con la Pepsi, l’eterna rivale, fino alla lotta per la sopravvivenza durante la seconda guerra mondiale e alle aggressive strategie di mercato dei decenni successivi –, Reymond riesce a fare luce su molti lati oscuri della storia della Coca-Cola, scoprendo vicende inquietanti, poco o nulla conosciute, e una volontà di affermazione che non si arresta di fronte a nessun ostacolo. Sono molte le rivelazioni sconcertanti di questo dossier, frutto del miglior giornalismo investigativo, che non potrà lasciare indifferente neppure il consumatore più accanito o il più appassionato collezionista di «memorabilia». Dopo la lettura di questo libro, non la penserete più nella stessa maniera.

L’AUTORE
William Reymond è un giornalista francese che vive da tempo negli Stati Uniti. È autore di diversi libri-inchiesta, tra i quali ricordiamo: Dominici non coupable, JFK autopsie d’un crime d’État e JFK le dérnier témoin.
Coca-Cola. L’inchiesta proibita
Edizioni Lindau, COLLANA: Anteprima PAGINE: pp. 432
PREZZO: € 23,00
ISBN: 88-71-88857-10-9

                          barrareddito1.jpg        

La precarietà dilaga. Nel settore pubblico, nei servizi e nel comparto industriale, tradizionale roccaforte del lavoro a tempo indeterminato. Che fare? Carta lancia un dibattito sui temi del nuovo welfare, del diritto al reddito, del rapporto tra lavoro e vita nel postfordismo.               

 In edicola con carta

librolavoro_min1.jpg«Lavoro. Vecchio e nuovo sfruttamento», è il saggio di Andrea Fumagalli che Carta ha prodotto con le edizioni Punto rosso. Il prossimo 28 ottobre, sarà allegato al settimanale a 7 euro. Andrea Fumagalli insegna economia politica all ‘università di Pavia, ha scritto numerosi saggi sulle nuove forme del lavoro [ricordiamo, tra gli altri, «Il lavoro autonomo di seconda generazione», insieme a Sergio Bologna, e «Tute bianche, disoccupazione di massa e reddito di cittadinanza», con Maurizio Lazzarato], e da anni partecipa alla costruzione dei movimenti precari europei. Questa volta, in più di 200 pagine, ripercorre la vicenda storica del lavoro.

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