locandinaNel 2001 il G8 si riunì a Genova. Furono giorni di violenta sospensione dei diritti civili che ancora pesano nella coscienza collettiva, insieme al ricordo e al dolore per la morte di Carlo Giuliani.
Furono anche giorni in cui i “grandi della terra” snocciolarono il nuovo credo della globalizzazione liberista come fosse una nuova religione universale. A detta loro, il mondo sembrava avviato verso una marcia trionfale economica e politica: il nuovo capitalismo transnazionale avrebbe garantito profitti a tutti coloro che avessero voluto arricchirsi, grazie alle opportunità della mondializzazione. Le ricette che venivano proposte accoglievano l’invito a delocalizzare le produzioni là dove i lavoratori venivano pagati con salari da fame, menomando i diritti maturati in Occidente attraverso una politica di precarizzazione selvaggia del lavoro (loro la chiamavano “flessibilità”). Una nuova corsa al profitto veniva proposta ai possessori di capitali, sventrando Welfare e diritti maturati in anni di lotte e mobilitazioni di popolo. Una nuova panacea sembrava a disposizione del capitale globale: investire i surplus nella finanza, realizzando denaro dal denaro, dando vita ad una “architettura finanziaria globale” che avrebbe consentito di armonizzare ogni situazione di difficoltà da parte di governi consapevolmente complici dell’inasprirsi delle disuguaglianze sociali. Oggi, mentre i potenti della terra (…) Leggi il seguito di questo post »

Acqua Pubblica

Giovedì 23 Aprile 2009 – Presidio al Parlamento a sostegno della legge d’iniziativa popolare, per l’acqua bene comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico

partnerDal 22 al 24 aprile la città di Siracusa sarà sede del summit G8 sull’ambiente. I ministri per l’ambiente degli otto governi cosiddetti più grandi del mondo, grandi sostenitori e applicatori delle politiche liberiste, grandi inquinatori, grandi devastatori, grandi responsabili del declino inarrestabile del Pianeta e dell’oppressione dei suoi abitanti, arriveranno a Siracusa e si barricheranno dentro il castello Maniace dell’isola di Ortigia. A otto anni dalla rivolta di Genova gli 8 grandi troveranno ad attenderli, con la stessa determinazione di sempre, i movimenti che hanno riempito le piazze di tutto il mondo per opporsi al neoliberismo, allo sfruttamento, alla guerra, alla devastazione del pianeta. Sono movimenti presenti anche in Sicilia impegnati da sempre a difendere i territori, la salute, la vita, sostenere l’Antimafia Sociale, affermare i diritti fondamentali, costruire la solidarietà ai migranti, salvaguardare il valore delle differenze e le ragioni delle minoranze. Siracusa rappresenta il simbolo della distruzione ambientale e umana, causata da sfruttamento estremo del territorio in nome dello “sviluppo a tutti i costi” a esclusivo vantaggio del profitto privato e del gioco dei politicanti locali, così ben rappresentati in parlamento e al governo, poggiante su solide saldature tra massoneria, politica, mafia. La scelta di questa città come sede del summit sull’ambiente, voluto dalla ministra per l’ambiente Stefania Prestigiacomo, è paradossale perché l’area siracusana, limitrofa al triangolo della morte “Priolo-Augusta-Melilli” e all’area di Noto sfregiata dalle trivellazioni, è tra le più inquinate d’Italia e si appresta a superare ogni primato con l’arrivo di un rigassificatore e un inceneritore previsti dal governo di cui la Prestigiacomo fa parte. Leggi il seguito di questo post »

Autobus separati per italiani e stranieri. «Ma non è razzismo»

0903030557__71788_medium1Si fa presto a dire razzismo. Sul Corriere del Mezzogiorno un articolo racconta che il comune di Foggia istituirà autobus solo per gli immigrati. E scoppia la polemica, tanto più che la storia – se fosse vera – avrebbe aspetti più che sfiziosi. Uno per tutti: il sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti, è un esponente del Pd (ex Margherita). Ma le cose sono più complicate. A partire dagli immigrati di cui si parla: si tratta dei richiedenti asilo ospitati nel centro di accoglienza (C.a.r.a.) di Borgo Mezzanone. Una struttura pensata per ospitare massimo 500 persone, e che invece scoppia: fino a qualche mese fa si è toccato il numero di 1.200 persone, e ora sono 800. A un chilometro e mezzo di distanza dal centro, nel mezzo delle campagne foggiane, c’è la frazione di Borgo Mezzanone: un migliaio di anime, una chiesa, un bar e un minimarket. E una storia di grandi aspettative deluse. Doveva essere un quartiere residenziale medio-borghese, ma non è mai decollato. Tanto che nelle case rimaste vuote ora vivono diverse famiglie sfrattate da Foggia.  Leggi il seguito di questo post »

di Peter Bosshard*

renato-forum-acqua1Migliaia di funzionari del settore idrico sono attualmente a Istanbul per la quinta edizione del Forum mondiale sull’Acqua (WWF5), il cui slogan è «colmare il divario per l’acqua». Un compito improbo: circa un miliardo di persone in tutto il pianeta non hanno adeguato accesso alle risorse idriche. Tuttavia le risorse finanziarie per i paesi del Sud del mondo si stanno rapidamente prosciugando, anche per il settore idrico.

Nella loro dichiarazione finale, i ministri convenuti al WWF5 chiederanno un aumento significativo di investimenti nelle infrastrutture per l’acqua. Eppure il loro modello di sviluppo preferito, che comprende grandi dighe e canali di irrigazione, non risponde alle esigenze delle persone che non hanno accesso all’acqua potabile, a un sistema di fognature e all’irrigazione. Leggi il seguito di questo post »

Istanbul: manifestazione in difesa dell’acqua, 17 arresti
Alle 12 di questa mattina sotto gli occhi della stampa internazionale, la polizia in tenuta antisommossa ha caricato i circa 300 manifestanti del Forum Alternativo dell’Acqua ad Istanbul, riunitisi per protestare contro l’inizio dei lavori del Quinto Forum Mondiale dell’Acqua

istanbul2009_controforum2

Dopo un breve scontro violento il corteo è stato disperso con l’uso di idranti. Numerose le persone coinvolte negli scontri. Arrestati 17 attivisti turchi, di cui al momento non si hanno notizie certe. Una delegazione internazionale del Controforum si è recata presso la stazione di polizia per avere notizie degli arrestati, mente un’altra delegazione si è recata al Forum ufficiale per rendere noto quello che era successo.

Manganelli e idranti per disperdere centinaia di persone accorse a Istanbul da tutto il mondo per manifestare pacificamente contro il World Water Forum e per difendere l’acqua, bene di tutti e di nessuno, dal mercato e dalle privatizzazioni. L’incontro organizzato dal Congresso Mondiale dell’Acqua sotto l’egida di multinazionali, della Banca Mondiale e dei governi che vogliono vendere e spartirsi l’acqua del pianeta, è iniziato questa mattina con la carica della polizia in assetto antisommossa. 17 gli arresti, tutti attivisti dei sindacati e dei movimenti della sinistra turca che si richiamano al movimento di Platform, decine le persone contuse coinvolte negli scontri. A nulla è valsa la presenza della folta delegazione internazionale, tra cui numerosi esponenti del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, la rete interamericana Red Vida, la Rete europea dei movimenti per l’acqua e quella africana ed asiatica, per dissuadere l’intervento violento della polizia turca, più volte accusata dalle forze sociali locali e dai report di alcune organizzazioni internazionali, di gravi violazioni dei diritti umani. Leggi il seguito di questo post »

bersNucleare, se lo conosci lo eviti. Una battaglia per il diritto al futuro Edizioni Alegre. 140 pp. Euro 12 “A volte ritornano. Con gli stessi argomenti. Con la stessa potenza economica, politica e massmediatica. Il governo Berlusconi si appresta a rilanciare la produzione in grande scala dell’energia nucleare, nonostante il popolo italiano si sia già pronunciato contro a larghissima maggioranza nel referendum del 1987. Come questo libro dimostra dettagliatamente, oggi come allora, gli argomenti portati a favore sono inconsistenti : non è vero che il nucleare sarà l’energia del futuro, che è economicamente competitivo, che serva a ridurre le emissioni di gas serra, che non ci siano alternative. Mentre sono drammaticamente veri i ripetuti incidenti e la produzione di scorie altamente radioattive che irresponsabilmente consegneremo alle prossime diecimila generazioni. Senza contare la proliferazione del nucleare militare, di cui l’uso “civile” è figlio riconosciuto. Venti anni fa un forte movimento sconfisse la follia nucleare, ma non riuscì a costruire un altro modello energetico e di società. Oggi, un nuovo movimento antinucleare dovrà nascere nei territori e nelle piazze di questo Paese.”

Per presentazioni e richiederne una copia scrivi a marcattac@email.it

cgil1“Ce l’abbiamo fatta, ce l’avete fatta.” Ha esordito così il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini, rivolgendosi, dal palco del comizio conclusivo, ai lavoratori metalmeccanici e della funzione pubblica che gremivano piazza San Giovanni in occasione della manifestazione nazionale organizzata a Roma dalla Fiom-Cgil e dalla Fp-Cgil. “La crisi economica – ha affermato Rinaldini – ha determinato nel nostro Paese una vera e propria emergenza sociale. Centinaia di migliaia di lavoratrici e di lavoratori, posti in Cassa integrazione, percepiscono fra i 700 e gli 800 euro al mese. E questo non avviene per un solo mese, ma per più mesi consecutivi. Ci sono quindi centinaia di migliaia di famiglie che non sanno come fronteggiare un simile crollo del proprio reddito.” Leggi il seguito di questo post »

Luis Evelis Andrade Casama è presidente del Fondo indigeno latinoamericano ed è portavoce del movimento indigeno colombiano. In Italia è stato invitato dal Coordinamento italiano per il Fsm ed il Fse per promuovere il prossimo forum sociale mondiale che si svolgerà a Belem, in Amazzonia, dal 27 gennaio al primo febbraio.

Quali sono le novità di questo forum rispetto al passato?

wsf2009 Le novità consistono in tre aspetti fondamentali. Innanzitutto la scelta della sede del forum, l’Amazzonia, luogo di grande importanza per la sostenibilità ambientale globale e per la sua biodiversità, nel quale sopravvivono culture e popoli che l’hanno tutelata in questi millenni per il bene di tutta l’umanità e oggi sono minacciati dall’estinzione a causa dello sviluppo indiscriminato e degli interessi voraci delle multinazionali, che guardano a questa regione della Terra semplicemente come a una risorsa da sfruttare. In questo senso noi popoli nativi siamo semplicemente un ostacolo ai loro interessi e l’assenza di regole precise sul piano internazionale fa sì che l’Amazzonia in questo momento sia il luogo cruciale del conflitto tra chi vuole lo “sviluppo” a tutti i costi, inclusi la distruzione di interi popoli e dell’ecosistema più importante del Pianeta, e chi dall’altro lato immagina un mondo che metta al centro i diritti e la sostenibilità invece che la crescita economica. Leggi il seguito di questo post »

acqua4L’oro blu sarà dietro la prossima crisi globale. Quello dell’acqua è un problema simile ad una bomba ad orologeria innescata che, prima del petrolio e di una nuova impennata dei prezzi delle materie prima agricole, potrebbe deflagrare. E’ questo il clima che si respira a meno di due mesi dal Forum Mondiale sull’acqua che si terrà a Istambul, in Turchia dal 16 al 22 marzo, secondo il capo dell’Unità della Fao di Sviluppo e Gestione dell’acqua Pasquale Steduto, che ha fornito i numeri di quella che appare come una guerra annunciata: nel mondo 1,1 miliardi di persone non hanno accesso sufficiente a fonti d’acqua pulita e 2,6 miliardi non dispongono di servizi igienici adeguati. “C’é un’atmosfera di alto rischio di conflitto – ha detto all’Ansa Steduto – come è accaduto nel caso dei prezzi”. Leggi il seguito di questo post »

AMMORTIZZATORI
«Non togliete al Sud per trasferire al Nord» Fondi Ue, si teme lo scippo

lavoro_precario«Siamo di fronte al gioco delle tre carte. Il governo alimenta una drammatica guerra tra poveri, sposta ingenti risorse destinate alle politiche sociali e infrastrutturali del Sud dirottandole al sostegno della crisi produttiva del Nord», secondo Niki Vendola, presidente della regione Puglia. Ieri il governo ha annullato l’incontro con le regioni sulla rimodulazione dei Fondo Sociale Europeo ( FSE) e del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) per sostenere le misure anticrisi. Non ha dato motivazioni ufficiali.
«Chiedetelo al ministro Fitto perché il Governo non si è presentato», risponde ad un cronista Vasco Errani, presidente della conferenza delle regioni. Il governatore dell’Emilia Romagna ha illustrato il contenuto di una lettera delle regioni inviata ieri al governo e alle parti sociali dove si esprime: «1) preoccupazione per la eccessiva dilatazione dei tempi e per la confusione ingenerata dalla diversità di posizioni nel Governo; 2) disponibilità a orientare le risorse del FSE su interventi mirati in funzione anticiclica e integrati con politiche attive e passive del lavoro». Leggi il seguito di questo post »

Ancora repressione, e non solo a Melfi
*di Gianni Rinaldini


rinaldini01gCaro Francesco, nella tua lettera denunci e descrivi giustamente la situazione esistente alla Fiat (Sata) di Melfi, ma potrei aggiungere di buona parte degli stabilimenti Fiat. Non condivido il giudizio sulla conclusione della lotta dei 21 giorni con un accordo che fu approvato dal 75% delle lavoratrici e dei lavoratori di Melfi, ma non è questo il cuore della lettera che illustra una storia personale come parte di una storia generale, quella di un’organizzazione del lavoro fondata su condizioni molto pesanti e una struttura gerarchica e di potere autoritaria. Esattamente l’opposto di ciò che è stato «venduto» per anni, presentando la Sata come il futuro, la fine della fabbrica fordista, invece una fabbrica fondata sul lavoro di gruppo, sulla partecipazione, sul superamento delle gerarchie che diventò un fatto mediatico con la diffusione di documentari televisivi sulle meraviglie della fabbrica del futuro. Leggi il seguito di questo post »

LAVORO LETTERA di Francesco Ferrentino

fiat_melfi2La fabbrica, i ritmi, lo sfruttamento. Vi racconto il mio secondo licenziamento L’ingresso in fabbrica nel ’95, un lavoro stressante e alienato e finalmente la rivolta dei 21 giorni contro un’organizzazione disumanizzante. Fu un momento straordinario, ma il risultato inferiore alle attese. Fondammo un nuovo sindacato, fui eletto delegato e «quindi» licenziato. Vinsi la causa contro l’azienda e fui reintegrato, per essere di nuovo licenziato per quel che dissi al processo. Il mio è un caso tra i tanti Mi chiamo Francesco Ferrentino e sono, non voglio dire ero, un operaio della Sata di Melfi. La mia storia è abbastanza comune a molti operai sindacalizzati del gruppo Fiat che hanno fatto la mia stessa esperienza. Vado per ordine. Sono entrato in Sata nel 1995. Vengo da Baragiano, un piccolo paese della Basilicata. Dalla calma piatta mi sono ritrovato nello stabilimento automobilistico, in quel periodo, più avanzato d’Europa: «il prato verde» della Fiat, che all’esterno richiamava l’idea della massima produttività, dell’alta tecnologia e di un modo di lavorare nuovo, migliore e più sicuro. Per noi operai era un manicomio. Ritmi incredibili. Leggi il seguito di questo post »

Un milione di morti a est grazie alle riforme-shock

di Astrit Dakli

privatizzazioniUn milione di morti. Questo potrebbe essere il terribile bilancio reale delle privatizzazioni accelerate imposte ad alcuni paesi dell’ex Unione sovietica negli anni ’90, secondo uno studio dell’università di Oxford pubblicato ieri dalla più autorevole rivista medica internazionale, Lancet. La mostruosa cifra, una delle più alte che si possano direttamente associare a un deliberato atto politico, è la traduzione di quel 12,8 per cento di aumento della mortalità che gli analisti di Oxford hanno riscontrato nella dinamica demografica del decennio scorso nei paesi presi in esame: un aumento (quasi interamente fra i maschi in età lavorativa) che lo studio mostra essere strettamente legato, nel tempo e nello spazio, al parallelo aumento della disoccupazione provocato dall’applicazione forsennata delle politiche neoliberiste – e in particolare i programmi di privatizzazione di massa – dopo il crollo dei regimi «socialisti». Leggi il seguito di questo post »

FOGGIA Presidio“Con lo sguardo rivolto alla Palestina diciamo: fermate il massacro”

Domenica 11 Gennaio 2009 ore 18

Isola pedonale Foggia

Adesioni a : ufficiostampa.prcfoggia@gmail.com

aceiweb“Leggerò domani, sui vostri giornali, che a Gaza è finita la tregua. Non era un assedio dunque, ma una forma di pace, quel campo di concentramento falciato dalla fame e dalla sete. E da cosa dipende la differenza tra la pace e la guerra? Dalla ragioneria dei morti? I bambini consumati dalla malnutrizione, a quale conto si addebitano?Chi muore perché manca l’elettricità in sala operatoria muore di guerra o di pace? Si chiama pace quando mancano i missili – ma come si chiama, quando manca tutto il resto? E leggerò sui vostri giornali, domani, che tutto questo è solo un attacco preventivo, solo legittimo, inviolabile diritto di autodifesa.”

Abbiamo scelto di riportare uno stralcio della lettera di Mustafa Barghouthi, parlamentare palestinese, perché esprime il senso di rabbia e di dolore di chi, in questi giorni, assiste all’attacco del proprio paese e alla distruzione del proprio popolo. La guerra, iniziata a Gaza lo scorso 27 dicembre, dopo una tregua di sei mesi, ha colpito centinaia di uomini, donne e bambini. Al momento si contano 555 persone uccise e 2.800 feriti. I morti e i feriti di Gaza sono l’ennesima testimonianza di una guerra di occupazione, di apartheid, di violenza militare sull’intera popolazione palestinese e israeliana.

Bisogna chiamare le cose con il proprio nome, cioè crimine di guerra e bisogna che la popolazione palestinese non si senta sola. E’crimine di guerra: tenere sotto assedio Gaza; attuare l’embargo da parte di Israele; privare un milione e mezzo di persone di cibo e di altri beni di prima necessità; bombardare abitazioni, università, carceri, scuole, ministeri; innalzare un muro che divide palestinesi da palestinesi; uccidere bambini; impedire il trasporto dei feriti in ospedale ma anche lanciare razzi da Gaza per colpire i civili israeliani. Leggi il seguito di questo post »

a

APPUNTAMENTI

maggio: 2021
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Blog Stats

  • 101.258 hits