Due mega banchetti di raccolta firme per i 3 referendum per la l’acqua pubblica sono stati allestiti lungo il percorso della marcia della pace Perugia-Assisi di domenica 16 maggio: uno a Ponte San Giovanni, vicino alla partenza e uno a Santa Maria degli Angeli, vicino all’arrivo.  Lunghe file di cittadini-marciatori hanno fatto la fila per firmare in favore dell’acqua bene comune. Sono passati solo circa 20 giorni di raccolta firme e abbiamo superato quota 500mila. Qui trovate la mappa dei banchetti, che saranno centinaia, anche questo fine settimana, in tutta italia. Dici acqua bene comune, dici pace.

I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo lnel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti. Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.

Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.

Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.

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