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Città del Messico  Sabato   18 marzo  2006

Dal Forum  dell’Acqua di Città del Messico  a cura di Emilio Molinari – Presidente Comitato Italiano 
 Il IV Forum Mondiale e il parallelo Forum alternativo dei movimenti, sembrava svolgersi sotto pessimi auspici.Devo dire che gia da ieri forse sotto l’impatto di una imponente manifestazione di piu di 100 mila persone le cose stavano cambiando veramente, nella manifestazione di ieri ho visto cosa puo essere il popolo dell’acqua, ho visto emergere una coscienza popolare che forse era  sotterranea e che finalmente ha potuto esprimersi. La realtà e veramente cambiata (continua)i quotidiani di questa mattina a Città del Messilo  hanno riportato con grande spazio le dichiarazioni di Loich Fauchion, presidente del Consiglio Mondiale dell’Acqua, che hanno annunciato alcuni cambiamenti rispetto ai Forum precedenti.

La Banca Mondiale finanziera anche le imprese pubbliche, le gestioni auspicabili dei servizi idrici sono quelle  decentrate agli enti locali che ne sono l’autorita legittima e che la collettivita locale e quella che puo decidere la gestione pubblica o privata.Dopo di che e chiaro che ripartono tutte le tradizionali concezioni privatistiche care al Consiglio mondiale dell’acqua e alla Banca Mondiale,Ciò che va colto e che il movimento, la coscientizzazione che e avvenuta in questi anni, la rottura dell’omogeneità politica che si e manifestata nel mondo, che e arrivata a coinvolgere persino il Parlamento Europeo, le lotte dei cittadini nel mondo, l’attività degli Eletti dell’acqua nelle istituzioni, hanno raggiunto una tale forza e una tale ampiezza da far si che il linguaggio dell’acqua e i suoi contenuti abbiano potuto penetrare anche all’interno di quei palazzi oligarchici. Anche il Forum Alternativo, che nella giornata del 15 sembrava stagnare e riprodurre le pratiche dispersive  in cui ogni rete si faceva il suo dibattito, sembra ritrovare lo spirito di Caracas e produrre confronto tra i reali movimenti.
Oggi si sono tenuti alcuni panel che sono andati in questa direzione, e  si e svolto il  Seminario  di lavoro del Contratto Mondiale dell’Acqua e del Movimento Italiano al quale hanno partecipato tutti i protagonisti della dichiarazione di Caracas.
La discussione va nella direzione di portare i punti della dichiarazione all’interno del IV Forum ufficiale, di assumere come prioritaria la questione della fuoriuscita dell’acqua dai trattati commerciali, a partire dal WTO,si e aperta sulla pressione della risoluzione del Parlamento Europeo la questione della legittimità del Consiglio Mondiale dell’acqua e dei suoi Forum triennali. Si e posta con forza la questione dei 40 litri a carico della fiscalità generale, in risposta a quanto sostenuto da Fauchon che il problema e quello della tariffa giusta e della tariffa sociale per i poveri.
Oggi in tutti gli interventi si e recuperata quella volontà e quella consapevolezza di costruire un movimento internazionale dell’Acqua fatto da tutti i movimenti nazionali che in questo momento stanno lottando.
Forse, ed il nostro auspicio come Contato Mondiale sull’acqua , c’è la possibilità che dai lavori di  questo  IV Forum dell’acqua , in continua evoluzione ,  si possa cominciare  ad avviare  dei segnali di cambiamento della cultura dell’acqua, sulla base delle pressione esercitata dalle sue lotte e dalla prospettiva che una nuova cultura dei “beni comuni” stanno determinando sulle realtà organizzate e sulla coscienza dei popoli.