Foggia, il sito in grado di ricevere 500 mila tonnellate di spazzatura
è tra le più grandi illegali mai trovate in Europa. Un centinaio gli indagati

Le accuse: traffico illecito e disastro ambientale

Dodici persone, tra cui dieci noti imprenditori foggiani che operano nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, hanno ricevuto questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita dai carabinieri del Noe di Bari e Foggia. Avevano messo in piedi una discarica abusiva di circa 500.000 metri cubi, ritenuta dai carabinieri tra le più grandi d’Europa. 

Diversi i reati contestati, a vario titolo, agli arrestati, che ora si trovano agli arresti domiciliari per decisione del gip di Foggia: associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito dei rifiuti, disastro ambientale, falso, deturpamento di bellezze naturali, danneggiamento e deviazione delle acque di un fiume. 

L’indagine, avviata alcuni mesi fa, riguarda la gestione di una discarica di rifiuti speciali a Deliceto. Per costruirla sarebbe stato deviato il corso delle acque di un fiume, probabilmente nell’intento di nasconderla durante i controlli aerei. 

Sono in tutto un centinaio le persone indagate nell’ambito dell’indagine condotta dalla Procura di Foggia. Secondo le prime rivelazioni sembra che siano coinvolte nove società, nei confronti delle quali sono in corso quarantadue provvedimenti di sequestro di beni e attrezzature riconducibili alla presunta attività illecita.