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VANDANA SHIVA

Ci troviamo di fronte a una crisi idrica globale, che minaccia di peggiorare nei prossimi decenni; e man mano che la crisi si aggrava proseguono gli sforzi per ridefinire il concetto di diritti idrici. Un passo storico è avvenuto il 28 luglio, quando le Nazioni Unite hanno adottato una risoluzione che recita così: “L’acqua è una risorsa limitata e un bene pubblico fondamentale per la vita e la salute. Il diritto a disporre di acqua è indispensabile per condurre una vita dignitosa. È un prerequisito per la realizzazione di altri diritti dell’uomo”.

Ma l’economia globalizzata trasforma sempre di più la definizione dell’acqua da proprietà comune a bene privato, da estrarre e rintracciare senza limiti. L’ordine economico globale esige la rimozione di tutti i vincoli, la deregolamentazione dell’uso dell’acqua e la creazione di mercati dell’acqua. I fautori del libero scambio delle risorse idriche considerano i diritti di proprietà privata l’unica alternativa alla proprietà pubblica, e il libero mercato l’unico sostituto della regolamentazione burocratica delle risorse idriche. Leggi il seguito di questo post »

Lunedì 19 luglio ci ritroviamo in Piazza Navona alle ore 9.30 per festeggiare insieme la consegna di oltre un milione di firme per i tre referendum per l’acqua pubblica presso la Corte di Cassazione.

Saranno presenti in piazza gli artisti per l’acqua e i rappresentanti delle associazioni e dei comitati territoriali, ma soprattutto ci sarà il popolo dell’acqua, quello che ha raccolto le firme in questi tre mesi di campagna referendaria.  Qui il programma della mattinata.

Festa per l’Acqua

mercoledì 7 Luglio 2010 Chiostro di Santa Chiara • Foggia

Piazza Santa Chiara, 9 (via Arpi)

Ore 20:30

Acqua, Diritti e nuovi modelli di Democrazia

Saluta e Introduce

Beppe di Brisco (Comitato Pugliese Acqua Bene Comune)

Relazionano:Ugo Mattei (Ordinario diritto Civile Università di Torino Co-estensore Referendum Acqua)Antonella Morga (Segretario Regionale Fp CGIL Puglia)Achille Tagliaferri (dip. Pace e Stili di Vita Presidenza Nazionale delle ACLI) Marco Barbieri (Ordinario Diritto de l Lavoro Università di Foggia) Enrico Fusco (Portavoce Regionale Cambia L’italia – PD)

Modera: Alessandra Benvenuto (giornalista Corriere del Mezzogiorno)

L’iniziativa è curata dal Comitato Acqua Bene Comune di Capitanata -Con il sostegno di: Fp Cgil, ACLI e ARCI

www.acquabenecomune.org – www.siacquapubblica.it

info: foggiattac@yahoo.itmose.lacava@tin.it – info Call 388 8943594

SCARICA IL PROGRAMMA(festa per l’acqua locandina)

 Fonte: www.ilmegafonoquotidiano.it/

 di Nina Ferrante

Che i migranti fossero i primi a pagare la crisi era cosa nota, ma a Rosarno gli si chiede anche il resto. Condizioni di vita disumane, salari da fame non corrisposti, la puliza etnica e la deportazione di massa. L’odio esplode nell’Italia dell’apartheid di Stato

Arriviamo nelle prime ore del giorno e ad accoglierci in lontananza spari, a ricordare, come una minaccia, quell’ordine che per qualche ora è stato sovvertito a Rosarno. Le storie che raccontano quegli uomini corrispondono più o meno alla cronaca di questi giorni, ma la verità puzza di gomme bruciate e di stalla. Il resoconto di quanto accaduto è noto: sei immigrati sono stati colpiti con armi da fuoco mentre tornavano dai campi. Questa non è una novità. Molti di quelli che lavorano qui hanno memoria di episodi del genere negli anni passati, possono farne una lunga lista mentre continuano a chiedere se il colore della pelle può essere un buon motivo per prendersi un colpo di fucile. Ma il razzismo non è solo odio per il colore della pelle, la verità sta nei campi, nei pochi frutti rimasti ormai troppo maturi sugli alberi di una stagione di raccolta ormai agli sgoccioli. Stagione di miseria, di mesi interi in condizioni disumane e rare giornate di lavoro non ancora pagate. Leggi il seguito di questo post »

Il governo regionale insieme al Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” e al Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua, ha avviato un percorso di ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese.

La Puglia, come Parigi, Cochabamba e tante altre città e Paesi del mondo, ha scelto che l’acqua non può essere trattata come una merce. L’acqua è un diritto e un bene comune di tutta l’umanità!

 Per spiegare le ragioni e sostenere con forza l’importanza della scelta del Governo  regionale

 SI INVITA la cittadinanza, i rappresentanti delle istituzioni locali e la stampaa partecipare a una tavola rotonda sul tema

  Acqua bene comune dell’umanità – La Puglia verso la ripubblicizzazione dell’acqua

giovedì 17 dicembre, alle ore 10,  presso l’Aula “A. Moro” della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari, Leggi il seguito di questo post »

ALEX ZANOTELLI SULL’ACQUA

no bottle waterMentre il Governo, attraverso l’art.15 del D.L. 135/09, vuole mettere definitivamente l’acqua nelle mani del mercato, un importantissimo segnale di controtendenza arriva dalla Regione Puglia, che, nella giornata di martedì 20 ottobre, con una delibera di Giunta Regionale, ha sancito l’avvio della ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese, definendo l’acqua un “bene comune e un diritto umano universale” e il servizio idrico come “servizio di interesse regionale privo di rilevanza economica” e nel contempo decidendo di impugnare presso la Corte Costituzionale il provvedimento legislativo in quanto lesivo delle prerogative assegnate dalla Costituzione alle Regioni.

Grazie alle mobilitazioni messe in campo dal Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” e dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, la Regione si è inoltre impegnata ad approvare a breve una legge regionale che sancisca la trasformazione dell’Acquedotto Pugliese da S.p.A. ad ente di diritto pubblico, definendo così la totale fuoriuscita dell’acqua dalle leggi del mercato. Leggi il seguito di questo post »

aguaDopo Parigi e l’Urugay, anche in Puglia stop al fondamentalismo liberista. La regione Puglia si era già segnalata rompendo il contratto con gli ‘spacciatori di derivati’ all’acquedotto pugliese e denunciandoli per truffa al tribunale di Bari. Un bel colpo che vale più di cento verbose mozioni. Tra l’alto, sotto il profilo europeo, se un ente locale decide per la gestione diretta di un bene pubblico che si intende sottrarre al mercato (e quindi non viene affidato a una spa) non è più soggetto agli ‘ukase’ liberisti della UE

La giunta regionale pugliese ha deciso di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale l’art.15 del decreto legge 139 del 25 settembre 2009 (“Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi locali di rilevanza economica”), in riferimento alla competenza sulla gestione delle risorse idriche. L’Avvocatura regionale, alla quale è stato affidato l’incarico, ha tempo per l’impugnazione sino al 24 novembre, data entro la quale il decreto dovrà essere convertito in legge. Leggi il seguito di questo post »

bannerNO G8 ECONOMIA LECCE – Appello alla partecipazione e alla mobilitazione

Il vertice del G8 dell’economia si terrà il 12 e il 13 giugno a Lecce, dove verranno i ministri dell’economia degli 8 “Grandi”, i rispettivi presidenti delle banche nazionali e il presidente della BCE, la Banca Europea. […]

[…] Vogliamo ribadire che i G8 non possono arrogarsi il governo dell’economia del Pianeta, né possono risolvere la crisi economica endemica che loro
stessi hanno provocato.

Il Coordinamento NoG8 Lecce, costituito da una vastissima rete associativa di movimenti, di sindacati, di partiti, di realtà del mondo religioso e del volontariato, hanno indetto negli stessi giorni un contro-vertice:
– per manifestare contro quanti sono direttamente responsabili delle conseguenze disastrose della globalizzazione neoliberista.
– per analizzare cause e natura della crisi globale.
– per ragionare, nella pluralità delle idee, sulle alternative possibili.

Lanciamo un appello a tutte le realtà meridionali e alla rete nazionale che si sta attivando contro il G8 dell’Aquila di Luglio, affinchè nei giorni del NOG8 economia vi sia a Lecce un’ampia mobilitazione e partecipazione.

IL COORDINAMENTO NOG8LECCE STA ORGANIZZANDO: Leggi il seguito di questo post »

Autobus separati per italiani e stranieri. «Ma non è razzismo»

0903030557__71788_medium1Si fa presto a dire razzismo. Sul Corriere del Mezzogiorno un articolo racconta che il comune di Foggia istituirà autobus solo per gli immigrati. E scoppia la polemica, tanto più che la storia – se fosse vera – avrebbe aspetti più che sfiziosi. Uno per tutti: il sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti, è un esponente del Pd (ex Margherita). Ma le cose sono più complicate. A partire dagli immigrati di cui si parla: si tratta dei richiedenti asilo ospitati nel centro di accoglienza (C.a.r.a.) di Borgo Mezzanone. Una struttura pensata per ospitare massimo 500 persone, e che invece scoppia: fino a qualche mese fa si è toccato il numero di 1.200 persone, e ora sono 800. A un chilometro e mezzo di distanza dal centro, nel mezzo delle campagne foggiane, c’è la frazione di Borgo Mezzanone: un migliaio di anime, una chiesa, un bar e un minimarket. E una storia di grandi aspettative deluse. Doveva essere un quartiere residenziale medio-borghese, ma non è mai decollato. Tanto che nelle case rimaste vuote ora vivono diverse famiglie sfrattate da Foggia.  Leggi il seguito di questo post »

AMMORTIZZATORI
«Non togliete al Sud per trasferire al Nord» Fondi Ue, si teme lo scippo

lavoro_precario«Siamo di fronte al gioco delle tre carte. Il governo alimenta una drammatica guerra tra poveri, sposta ingenti risorse destinate alle politiche sociali e infrastrutturali del Sud dirottandole al sostegno della crisi produttiva del Nord», secondo Niki Vendola, presidente della regione Puglia. Ieri il governo ha annullato l’incontro con le regioni sulla rimodulazione dei Fondo Sociale Europeo ( FSE) e del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) per sostenere le misure anticrisi. Non ha dato motivazioni ufficiali.
«Chiedetelo al ministro Fitto perché il Governo non si è presentato», risponde ad un cronista Vasco Errani, presidente della conferenza delle regioni. Il governatore dell’Emilia Romagna ha illustrato il contenuto di una lettera delle regioni inviata ieri al governo e alle parti sociali dove si esprime: «1) preoccupazione per la eccessiva dilatazione dei tempi e per la confusione ingenerata dalla diversità di posizioni nel Governo; 2) disponibilità a orientare le risorse del FSE su interventi mirati in funzione anticiclica e integrati con politiche attive e passive del lavoro». Leggi il seguito di questo post »

immagineasp1 Erano agguerriti i sindaci e gli assessori riuniti a Roma il 21 novembre nella sala della Pace della Provincia per dar vita alla costituzione del Coordinamento nazionale degli enti locali per l’acqua pubblica. 

Rappresentano centinaia di migliaia di cittadini che da Castellammare di Stabia ad Aprilia, città dove si è dato appuntamento il Secondo Forum italiano dei movimenti per l’acqua (22-23 novembre), dall’agrigentino all’area dell’astigiano, formano comitati civici e aprono vertenze sul territorio per contrastare il passo all’incedere della privatizzazione del servizio idrico. Così il conflitto sull’acqua in Italia comincia a mostrare proporzioni rilevanti ed implicazioni inedite. 

L’oggetto della contestazione e della mobilitazione straordinaria è un articolo, il 23bis, inserito come modifica apportata in sede di conversione al decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, e approvato dalla Camera il 5 agosto scorso (legge 133/2008).  Leggi il seguito di questo post »

ilvaPronto il testo della giunta Vendola che obbliga tutti gli impianti industriali pugliesi a rispettare i parametri europei del protocollo di Arhus. La legge italiana di fatto lo ignora. E se lo Stato latita…

Vendola: «Diritto al lavoro, alla salute, ambiente vanno insiemeLo Stato latita?

SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE (SCARICA PDF ecologia) 

Lo Stato latita? Ok, si va avanti da soli. E’ pronta la bozza della legge regionale pugliese per la riduzione delle emissioni industriali di diossina e altre sostanze inquinanti. Primo bersaglio: l’Ilva di Taranto, il colosso dell’acciaio più grande d’Europa, maggiore responsabile dei livelli altissimi di inquinamento dell’aria in città fin dagli anni ’60, quando nacque come proprietà pubblica (Italsider) privatizzata a metà anni ’90 con l’acquisto da parte di Emilio Riva. Secondo lo schema di legge – di cui Liberazione fornisce un’anticipazione – lo stabilimento siderurgico, che impiega circa 15mila dipendenti, dovrà ridurre le emissioni di diossina (policlorodibenzodiossina) e furani (policlorodibenzofurani) fino a un massimo di 2,5 nanogrammi (miliardesimo di grammo) a partire dal primo aprile del 2009. Un limite che dal 31 dicembre 2010 dovrà scendere ulteriormente fino a 0,4 nanogrammi. In caso di violazioni, Riva avrà 60 giorni di tempo per rientrare nei limiti previsti, pena la chiusura degli impianti. Il tetto di 0,4 nanogrammi è il massimo consentito dal protocollo di Arhus approvato dall’Unione Europea a febbraio 2004, recepito in Italia con la legge 125 del 2006, ma di fatto disatteso. Leggi il seguito di questo post »

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